Da Decontra a Pennapiedimonte: traversata del Blockhaus


  • 38.2 km

    Distance

  • 291 m

    Min height

  • 2150 m

    Max height

  • 1859 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Premetto che si tratta di CICLOALPINISMO, dato che non è tutto pedalabile ma in alcuni tratti bisogna caricarsi la bici in spalla.
Ma tutte le fatiche vengono ampiamente ripagate dallo spettacolo della natura e dalla bellezza dei trail: cosa si può chiedere di più?

L'unica vera seccatura è che, come ogni traversata che si rispetti, è previsto un recupero auto, che però in questo caso è abbastanza lunghetto. Infatti tra il punto di partenza e quello di arrivo si impiega circa 1 ora in auto.
Noi siamo stati fortunati approfittando della disponibilità di Katia, un'amica che ci ha accompagnato al punto di partenza, quindi non avevamo nessuna auto da recuperare a fine giro.

Iniziamo a pedalare da Decontra di Caramanico su una comoda e panoramica carrareccia. Man mano che si sale di quota il panorama inizia a farci assaporare quello che ci regalerà più in alto. Si sale pedalando su un dorsale che separa la Valle dell'Orfento sulla destra
e la Valle degli eremi di Roccamorice a sinistra partendo da poco più di 800m fino ad arrivare a 1800.
Arrivati al rifugio, la strada finisce e si punta dritto alla cima del Blockhaus seguendo gli evidenti omini di pietra oppure andando a vista: bici in spalla per circa 200m di dislivello
Si superano le macchie di pino mugo e si intercetta il sentiero SP che dalla Majelletta procede in direzione del M Amaro. Il sentiero è a tratti pedalabile, ma spesso ci costringe a caricare la bici in spalla per qualche decina di metri, o a scendere per superare tratti dal fondo impedalabile.
Si procede in questo modo fino ad incrociare sulla sinistra il segnale ben evidente che ci invita a scendere sul sentiero G2 in direzione delle Gobbe di Selvaromana ben visibili sotto di noi.
Questa passeggiata sul M. Cavallo ci regala sensazioni irripetibili: il paesaggio è di quelli che tolgono il fiato: sotto di noi le Gobbe e tutto il vallone delle tre grotte e le gole di Pennapiedimonte, di fronte la massiccia mole delle Murelle
e del Focalone in primo piano mentre dietro fa capolino la cima dell'Acuqaviva. Il tutto ricoperto dalla perfetta quantità di neve: abbastanza da ricoprire e imbiancare tutto ma non troppa da farci affondare le ruote.
Aria limpida e trasparente come si vede solo a queste quote, cielo azzurro acceso e sole che balenava oltre le nuvole accumulate sulle cime.

Una cartolina dal vivo!

Dopo la giusta pausa di contemplazione, iniziamo la discesa verso le Gobbe.
il primo tratto è molto gradevole con tornantini stretti e passaggi tecnici
resi ancora più libidinosi dalla neve ci fanno perdere quota, fino a scendere sul fastidioso sali-scendi della cresta delle Gobbe, tra radici di pino mugo e dislivelli positivi (la fatica inizia a farsi sentire!).
Si percorre tutta la lunghezza della cresta e infine ci si tuffa nel meraviglioso single track immersi nel bosco.

Anche qui, inizialmente tornantini strettissimi quasi verticali, che richiedono la massima perizia, poi man mano che si perde quota il percorso diventa sempre più scorrevole, pur richiedendo una notevole dote di capacità tecnica
Perdiamo in questo modo altri 1000 metri di quota fino ad arrivare al Linaro, dove guadiamo il torrente e riprendiamo la piacevole carrareccia che, dopo un paio di strappi in salita, ci riconduce a Pennapiedimonte.
Da qui a Bocca di Valle su asfalto e poi velocissime strade sterrate fino a Fara Filiorum Petri, dove avevamo lasciato l'auto

Un'altra epica avventura dei Cinghiali della Majella Uscita A24 per Scafa, seguire per Caramanico. Prima di arrivare al paese, sulla sinistra, seguire le indicazioni per Decontra. Si inizia a pedalare alla fine della strada asfaltata, di fianco alla chiesetta


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/8934


I state that it is cicloalpinismo, since it is not all pedaled but in some places you have to load the bike on his shoulder.
But all the efforts are amply repaid by the spectacle of nature and the beauty of the trail: what more could you ask for ?
The only real annoyance is that, like any self-respecting crossing, there is a recovery drive, which in this case is quite longish. In fact, between the starting point and the ending takes about 1 hour by car.
We were lucky taking advantage of the availability of Katia, a friend who accompanied us to the starting point, so we had no car to be recovered this lap.
start pedaling from Decontra Caramanico in a comfortable and scenic dirt track. As you go up in altitude the landscape begins to make us a taste of what will give us higher. You climb pedaling on a ridge that separates the Valle dell'Orfento
on the right and the Valley of the hermitages of Roccamorice to the left starting from just over 800m until you get to 1800
arrived at the shelter, the road ends and it goes straight to the top of the blockhouse following the clear stone men going to or view: bike on his shoulder for about 200m in altitude
Go past the patches of pine and intercepts the path that the SP Majelletta proceeds in the direction of M Amaro. The trail is sometimes pedaled, but often forces us to load the bike on his shoulder for a few tens of meters, or descend to overcome stretches from the bottom no cycle.
We proceed in this way until you reach the left signal evident that invites us to go down the path in the direction of the G2 Humps Selvaromana visible below us.
This walk on the M. Cavallo gives us unique sensations: the landscape is one of those that take your breath away beneath us and all the Humps the valley of the three caves and gorges of Pennapiedimonte, in front of the massive amount of Murelle
and Focalone in the foreground while behind peeps top dell'Acuqaviva. All covered by the perfect amount of snow enough to cover and whiten everything but not enough to make us sink the wheels.
Air clear and transparent as can be seen only at these altitudes, the sky turned blue and the sun flickered over the clouds accumulated the peaks.
A postcard live!
After the appropriate pause of contemplation, we begin the descent to the Moguls.
the first stretch is very pleasant with tight hairpins and technical steps < br> made even more lustful snow make us lose altitude until you get off the annoying up and down the ridge of the Bosses, including the roots of pine and positive altitude (fatigue begins to be felt).
It runs through the length of the ridge, and then he dives into the wonderful single track surrounded by woods.
Again, initially tight hairpins almost vertical, requiring the utmost skill, then as it loses altitude the path becomes more and more sliding, while requiring a considerable dowry of technical ability
We lose so another 1000 meters of altitude up to the Linaro, where we wade the stream and resume the pleasant track which, after a couple of pulls uphill, takes us back to Pennapiedimonte.
From here to Bocca di Valle then fast on asphalt and dirt roads until Filiorum Petri Fara, where we left the car
Another epic adventure of the Boars Majella Exit A24 for Scafa, Caramanico to follow. Before arriving at the village, on the left, follow signs to Decontra. You start pedaling at the end of the paved road, next to the church


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/8934

Map/Elevation

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