Valle stura: rif zanotti scolettas panieris ferrere adelpian


  • 50.9 km

    Distance

  • 1205 m

    Min height

  • 2706 m

    Max height

  • 1501 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Percorso dalle caratteristiche cicloalpinistiche che si sviluppa su vecchie strade militari (frequentemente su cio che resta e su sentiero). Il percorso è stato diviso con un pernottamento al rifugio zanotti, poco prima del passo scolettas. Lo consiglio vivamente per la tranquillità, la posizione e la disponibilità del gestore. (verificare l'apertura o chiedere le chiavi al numero 017196519)
Complessivamente percorso duro e adatto a chi non soffre nel portare la bici sia in salita che in discesa, ma che appaga per lo scenario.
La salita da pietrapozio lungo il vallone del piz e tutta pedalabile anche se in alcuni punti il fondo è smosso; la pendenza è accentuata; va affrontato con calma, anche perche il contesto merita. I tratti difficoltosi sono comunque pochi. La salita prosegue nel bellissimo vallone; si raggiunge un larice secolare sulla destra la cui età presunta e di 680 anni. Si prosegue sempre su sterrato fino al cartello indicatore il rifugio zanotti in prossimità di un tornante destrorso. Si salgono bici in spalla circa 80 metri di quota fino al balcone su cui è posizionato il rifugio. Durata del percorso senza soste 1h 45’
La seconda parte del percorso e decisamente piu impegnativa. Si ritorna alla strada e si riprende la salita al passo con un traverso cui seguono 6 tornati ed una breve galleria che porta al passo. La discesa inizia su facile sentiero cui si segue un tratto piu ripido e smosso. Alternando tratti in sella e bici al fianco si arriva al rifugio talarico dove inizia la maestosa salita al panieris. I primi 500 m di dislivello fino a quota 2300 circa (gias di stau, la strada militare è percorribile, alcuni tratti faticosamente, soprattutto all’inizio, per pendenza e fondo. In seguito pur rimanendo la pendenza impegnativa il fondo migliora e si percorre in sella. Superata una fontana la stradina si infila in un bel vallone, si vedono le costruzioni militari sottostanti il passo di stau che non si raggiungono; la salita si sviluppa in una serie di tornantini molto stretti ma sempre pedalabili. Arrivati all’unico bivio (a dx passo di stau prendere a sx) da questo punto in poi la salita diviene molto pi difficile e dei 400 m di dislivello ai 2700 circa della caserma che si vede soprastante se ne percorrono meno della metà; il resto a spinta; poco male perche il contesto merita. Arrivati alla caserma inizia uno strappetto molto delicato (sono circa 60 metri di dislivello) su terreno mosso e ripido che richiede grande attenzione. Si arriva quindi al termine della salita con una vista impagabile sia sul percorso fatto sia sul vallone nel quale si sviluppa un sentiero alternativo per rientrare al talarico. Ho incontrato due arditi che si apprestavano a percorrerlo. Con un breve mezzacosta si giunge al passo di panieris, che si supera salendo sempre in mezza costa fino ad un balcone da cui si gode della bellissima vista dei laghi di Vens. Consiglio di seguire il sentiero all’interno del parco del mercantour (attenzione non percorribile in sella, bici a fianco forse, portage ammesso) molto piu agevole della traccia in territorio italiano comunque non percorribile in sella. Si allunga di qualche minuto ma ne vale la pena.
Si arriva al colle del ferro da dove inizia la discesa verso ferriere. La prima parte non ciclabile (per la media). Superato un gradone di circa 400 metri di dislivello, all’altezza del plan del belvedere inizia un traverso che in sella porta a ferriere. Usciti dal bel borgo si prosegue su asfalto in salita fino al bivio a sx per la bassa di colombart e col puriac. La strada sterrata sale con pendenza dolce e buon fondo; arrivati ad un pianoro (gias di colombart) dove la strada svolta a sx per proseguire la salita alla bassa di colombart consiglio di armarvi di pazienza e sperimentare questa inedita modalita di conclusione del percoso, anziche la discesa nel vallone di puriac, probabilmente meno scenografica ma finalmente una discesa tutta percorribile!!!. Superata l’ultima fatica si prospettano infatti 1300 metri discesa. Giunti al gias di cui sopra 100 m prima di superare un torrentello lasciare la strada e prendere una traccia sulla destra che salendo a ritroso rispetto al percorso fatto porta ad infilarsi in un vallone ripido. Non si puo sbagliare sia per le numerose tracce che zigzagando salgono, sia perche è l’unica possibilità di scavallare sull’altopiano di adelpian. Sono 250 metri di dislivello duri ma arrivati in vetta in prossimità di un impianto di risalita inizia una strada che porta a valle. Tenere la sx del pianoro verso il colletto incianao dove si trova la stazione della seggiovia. Puntate in quella direzione laciando perdere le tracce che puntano a dx; la traccia evidenzia il percorso piu comodo. Superata la stazione inizia un tratto molto piu ripido, che senza difficoltà, ma con attenzione, porta alla statale della maddalena da dove si rientra a pietraporzio


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/10663


Path characteristics cicloalpinistiche that develops on old military roads (often on what is left and on the trail). The route has been divided with an overnight stay at the shelter zanotti, just before the step scolettas. I highly recommend it for the tranquility, the location and availability of the manager. (Check opening or ask for the keys to the number 017 196 519)
Overall tough course and for those who do not suffer in bringing the bike both uphill and downhill, but that appeals to the scenario.
The climb from pietrapozio along the valley of the piz and pedaled all though in some places the bottom is moved; the slope is accentuated; be dealt with calmly, also because the context it deserves. The traits are difficult, however, few. The climb continues in the beautiful valley; you reach a centuries-old larch on the right whose apparent age and 680 years. You continue on the dirt road until signpost zanotti refuge in the vicinity of a right-hand bend. Climb bike on his shoulder about 80 meters above sea level up to the balcony on which you placed your refuge. Duration of the course without stopping 1h 45 '
The second part of the course and definitely more challenging. You return to the road and resumes climb in step with a traverse back and 6 followed by a short tunnel that leads to the pass. The descent begins on easy trail which follows a steep stretch more and moved. Alternating stretches in the saddle and bike alongside you arrive at the shelter talarico where he began to climb the majestic panieris. The first 500 m of altitude up to about 2300 (gias of stau, the military road is passable, some sections hard, especially at first, to slope and bottom. Later while remaining challenging slope improves the bottom and walk in saddle. Past a fountain the road slips into a beautiful valley, you can see the underlying pace of military constructions stau that will not be reached, the slope develops into a series of tight hairpins but still ridable. arrived at the only junction ( right step to take stau left) from this point on the climb becomes much more difficult and the 400 m in altitude about 2700 of the barracks you see above if you travel less than half, and the rest to push; little bad because the context it deserves. Arriving at the barracks initiates a tear in very delicate (about 60 meters altitude) on steep and rough terrain that requires great attention. Then we arrive at the end of the hill with a wonderful view of both the path made both on the valley in which develops an alternative path to return to talarico. I met two brave who were preparing to follow it. With a short hillside you come to the step of panieris, which always exceeds climbing halfway up to a balcony where you can enjoy the beautiful view of the lakes of Vens. Council to follow the path in the park of Mercantour (be careful not viable in the saddle, bicycle side perhaps, portage be) much more easily track in Italian territory, however, not feasible in the saddle. It stretches for a few minutes but it's worth it.
You come to the hill of iron from where begins the descent towards the ironworks. The first part not cycle (for the average). After passing a large step of about 400 meters, the height of the viewpoint of the plan begins a traverse that riding brings to the ironworks. Leaving the beautiful village continue on asphalt uphill to the left fork to the lower colombart and with puriac. The dirt road salt with gentle slope and good background; reached a plateau (gias of colombart) where the road turn left to continue the climb to the lower board of colombart arm yourself with patience and experience this unique mode of conclusion of ritch, rather than the descent into the valley of puriac, probably less spectacular but finally a descent all feasible!. After going through the last work lie ahead in fact 1300 meters descent. Once at gias above 100 m before crossing a stream leave the road and take a track on the right that going back to the path that leads to squeeze into a steep valley. You can not go wrong for both the many tracks that zigzag rise, both because it is the only way to straddle the plateau of adelpian. They are 250 meters in altitude hard but reached the summit in the vicinity of a ski lift begins a road leading to the valley. Hold the left of the plateau towards the collar incianao where is the station of the chairlift. Episodes in that direction laciando lose track pointing to the right; the trace shows the route most convenient. After the train starts suddenly much steeper, which without difficulty, but with care, leads to the state of the madeleine where you fall in Pietraporzio


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/10663

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