Giro della Creta Forata, Val Visdende e Rif. Sorgenti del Piave


  • 87.4 km

    Distance

  • 543 m

    Min height

  • 2009 m

    Max height

  • 1466 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


La mia intenzione di visitare la Val Visdende partendo da Rigolato, ha trovato realizzazione quando, leggendo su queste pagine, ho letto del passo Siera.
Questo passo unisce la Val Pesarina a Sappada, da lì sarei salito in Val Visdende e, attraversatola per intero, avrei girato attorno alla Cima Volaia per risalire al Rifugio Sorgenti del Piave in direzione Passo Avanza, quindi tutta discesa fino a casa.

La partenza è in discesa su 5 km di asfalto, fino ad arrivare a nord di Comeglians dove prendiamo in leggera salita scaldagambe la Val Pesarina. Destinazione Pesariis.
La si percorre per circa 11 km, la strada è poco trafficata anche in piena stagione (in agosto mi hanno sorpassato circa 20 auto in 11 km) ed è larga e disseminata di buonissime fontane.

La salita al Passo Siera, la più impegnativa della giornata, è regolare, intorno al 11-14% massimo, l'inizio è cementato, poi tutto sterrato. In cima si giunge ad un ampio pascolo, con vista sul Monte Rinaldo e l'infinità di altre cime sovrastanti Sappada.
La discesa si fa in sella per un buon chilometro, si attraversa un ampio ghiaione e un sottobosco più insidioso per la presenza di radici, fino a pervenire ad un tratto breve ma esposto dove conviene scendere dalla bici. Ancora qualche decina di metri in sella e un secondo tratto esposto dove è necessaria ancora più attenzione. Un cordino metallico, che però termina proprio nel punto peggiore, ci indica di guardare dove si mettono i piedi. In questo punto esisteva un parapetto in legno che le slavine hanno portato a valle, quindi per circa 2 metri conviene caricarsi il peso della bici (per evitare che, scivolando, ci sbilanci) e, un passo alla volta, solo con piede ben fermo, procedere fino a rimetterci in salvo.

Si torna in sella per pochi metri poi a piedi si scende ancora su un lungo traverso fino al limitare del bosco dove si può finalmente giungere al paese.

Qui, dopo un primo chilometro su pista da fondo, in estate pista ciclabile, e un secondo tratto su asfalto, si intraprende la salita alla Val Visdende diretti a Malga Campobon. Sul fondovalle conviene rifornirsi d'acqua.
La strada delle malghe, già ampiamente descritta da altri amici del forum, è semplicemente strepitosa. Si può suddividere in tre fasi: la prima regolare e quasi pianeggiante, con fondo molto buono, una seconda fino a Manzon, con continui e stressanti saliscendi, e una terza con spettacolare singletrack fino a Malga Antola.
Unico rammarico, dovuto al meteo non buono e al tempo a disposizione, non essere salito al confine Italo-Austriaco. Lo consiglio.

Da Malga Antola si deve individuare sulla destra, oltre un prato, un cartello bianco appeso ad un albero con indicazione "Rif. Sorgenti del Piave". Una volta trovato, si prende quella direzione anche a costo di tagliare brutalmente il prato. Da qui inizia mezzo chilometro di singletrack impegnativo tra gli alberi (S2,S3) fino alla base del Monte Peralba, che aggiriamo continuando sul sentiero precedente fino ad un bivio dove, tenendo la sinistra, inizia la stupenda salita al Rifugio.
Un tale sentiero in mezzo al bosco, dalla pendenza regolare del 9%, con una ventina di tornanti, è una vera gioia per il biker, soprattutto se giunge come ultima salita.
Sulla sella delle Sorgenti del Piave, si fa il pieno di buona acqua fresca, e giù in direzione Passo Avanza. Qui le uniche parole che potremo dire saranno "cosa ho fatto di male?", perchè la strada è stupenda per realizzazione, ma con fondo tipo ciottolato romano che ci farà scendere alla stessa velocità di una ipotetica salita.

Dopo 6,5 lunghi chilometri si intravvede Pierabech e l'asfalto che si prenderà in discesa verso Forni Avoltri. Da qui si giunge a Rigolato per pista ciclabile, su vecchia strada abbandonata e su un ultimo chilometro e mezzo di asfalto.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/10655


My plan to visit the Val Visdende starting from Rigolato, has been realized when reading these pages, I read the step Siera.
This step combines the Pesarina in Sapphire, from there I would have gone up in Val Visdende and attraversatola in full, I would have turned around to go back to the Rifugio Cima Volaia Piave Springs in Passo Avanza, then downhill all the way home.
The start is downhill on 5 km of asphalt, until you get to the north Comeglians where we take on a slight slope scaldagambe the Pesarina. Destination Pesariis.
Follow the road for about 11 km, the road is not very busy even in high season (in August passed me about 20 cars in 11 km) wide, and is littered with delicious fountains.

The climb to Passo Siera, the most difficult part of the day, it's regular, around 11-14% maximum, the beginning is cemented, then all dirt. At the top you will come to a large pasture, overlooking the Monte Rinaldo and countless other peaks above Sappada.
The descent is in the saddle for a good mile, cross a large scree and undergrowth more insidious for the presence of roots, until it comes to a sudden short but exposed where you should get off the bike. Still a few tens of meters in the saddle and a second exposed stretch where it is needed even more attention. A metal cord, but in the end its worst point, tells us to watch where you put your feet. At this point there was a wooden railing that avalanches have led to the valley, so for about 2 meters should charge the weight of the bike (to prevent it slipping, there mismatches) and, one step at a time, with only foot firmly, continue to lose out to safety.
is back in the saddle for a few meters then walk it down again on a long traverse to the edge of the forest where you can finally reach the village.
Here After a first kilometer of track skiing, in summer bike path, and a second section on asphalt, you embark on the climb to Malga Val Visdende direct Campobon. On the valley floor should get water.
The street of huts, already described by other friends of the forum, it's simply amazing. It can be divided into three phases: the first regular and almost flat, with very good background, a second until Manzon, with constant ups and downs and stressful, and a third with spectacular singletrack up to Malga itself is.
Only regret, due to the weather is not good and the time available, not rising to the Italian-Austrian border. I recommend it.
From Malga Antola you need to locate on the right, over a lawn, a white sign hanging from a tree with indication "Ref Piave Springs". Once found, you take that direction even at the cost of brutally cut the lawn. From here begins a half mile of challenging singletrack in the trees (S2, S3) to the base of Mount Peralba who wander continuing on the path to a fork where previous, keeping to the left, began the stupendous climb to the refuge.
A such a path in the woods, by the regular slope of 9%, with a score of twists and turns, is a real joy for the biker, especially if it comes as last climb.
saddle on the Sources of the Piave, it is full of good fresh water, and down towards Passo Avanza. Here the only words that we say will be "what have I done wrong?", Because the road is beautiful for implementation, but with the bottom cobblestone Roman type that will make us fall at the same speed of a hypothetical climb.
After 6.5 kilometers long and is barely visible Pierabech the asphalt that you will descent towards Forni Avoltri. From here you reach Rigolato for bike path on old abandoned road and on a last mile of asphalt.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/10655

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