Mandello - Cainallo - Porta di Prada - Rif. Bietti - Era - Santa Maria


  • 45.2 km

    Distance

  • 151 m

    Min height

  • 1710 m

    Max height

  • 1559 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Giro all mountain esagerato con partenza ed arrivo a Mandello Del Lario. Lasciata l'auto alla Moto Guzzi (parcheggio gratuito in Via Parodi) si pedala lungo la vecchia strada del lago sino a Varenna, giusto per scaldare le gambe in vista della salita.

L'ascesa è la classica strada asfaltata che da Varenna conduce prima ad Esino Lario e poi al Cainallo. Giunti alla fine della strada inizia la parte di salita molto impegnativa che in poco più di un'ora porta al Rifugio Bietti transitando per la caratteristica porta di Prada. La salita è un singletrack molto poco pedalabile, quindi si mettano in preventivo circa 40 minuti di bici in spalla o a spinta.

Arrivati al rifugio Bietti partono subito due discese. Quella che abbiamo fatto noi scende sulla sx e segue un sentiero che comunque si ricongiunge alla classica direttissima. Quindi all'incrocio abbiamo seguito la variante per Era, dove il sentiero è veramente molto molto tecnico.
Dopo un po' si giunge in un bosco ed inizia un tratto più flow, quindi si seguono sempre i cartelli per Era e si giunge poi a Santa Maria.
Da Santa Maria inizia un tratto più semplice, sempre di gradini e pietre. Si arriva a Somana dove, per non farci mancare proprio niente, abbiamo seguito l'acquedotto per una gradinata molto stretta che conduce a Mandello.

Qualche cenno supplementare:

- salita: sino ad Esino è abbastanza tranquilla, poi verso il Cainallo ci sono solo gli ultimi due chilometri attorno al 14-15%. Dal Cainallo si segue l'asfalto fino a quando finisce completamente la strada. Qui si inizia a spallare e spingere. I tratti pedalabili dal Cainallo al Bietti non sono moltissimi. Qualche breve discesa ma tendenzialmente tanta bici in spalla. Tenete presente questa cose visto che dal Cainallo in su si fa molta fatica, e la discesa non è di quelle da prendere alla leggera.
Ricordo che non ci sono troppe fontane: fate il pieno in piazza ad Esino, visto che al Cainallo la fontana è in funzione solo in estate.

-discesa: senza mezzi termini la classifico come molto difficile, sia perchè ci sono dei pezzi ipertecnici, sia perchè è veramente interminabile, sia perchè si arriva comunque stanchi dopo la salita. Il primo pezzo sotto il Bietti è un sentiero molto sporco, con erba e arbusti che spesso invadono il sentiero. Fosse pulito non sarebbe troppo difficile, ma così le difficoltà aumentano parecchio, ed in certi tornantini il nose press lo definirei necessario.
Al primo incrocio si scende verso Era, e qui la discesa diventa veramento molto tosta. Non esagero nel dire che certi passaggi sono da vertriders. C'è qualche tratto flow nel bosco ma per la maggior parte è tecnico. Seguendo sempre per Era man mano che si trovano gli incroci si giunge a Santa Maria, con diversi tratti sempre belli tecnici. Sotto Santa Maria le difficoltà diminuiscono decisamente, ma attenzione al fattore stanchezza.
La discesa non è mai (o quasi mai) esposta.

Consigliate protezioni, sale in zucca e una bici con almeno 140mm di escursione. Inutile dire che senza un manico notevole si fanno dei tratti di discesa a piedi.

Il dislivello complessivo di circa 1600m tiene conto delle piccole risalite che si incontrano lungo il percorso.

Per sintetizzare l'itinerario in una frase riporto una citazione di oggi a fine giro: "Se uno non ha fatto la guerra del Vietnam forse non è il tracciato più adatto". Esagerazione senza dubbio, ma rende bene l'idea della varietà di fondo e dell'estenuante lunghezza e difficoltà della discesa.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/4690


Ride all mountain exaggerated departing and arriving in Mandello Del Lario. Leave the car at the Moto Guzzi (free parking in Via Parodi) you cycle along the old road of the lake up to Varenna, just to warm your legs in view of the climb.
The rise is the classic road which leads first to Varenna Esino Lario and then to Cainallo. At the end of the road starts to climb very challenging that in just over an hour to Rifugio Bietti passing through the characteristic port of Prada. The climb is a singletrack very little pedaling, then you put in quotation about 40 minutes by bike in the shoulder or thrust.
Arrived at the shelter Bietti depart just two runs. What we did go down on the left and follows a path that, however rejoins the classical direct route. So we followed the crossroads variant was, where the path is really very very technical.
After a while 'is reached in a forest and begins a stretch flow, then follow the signs for was for and reach then to Santa Maria.
From Santa Maria begins a stretch easier, more steps and stones. You get to Somana where, for us not to miss anything, we have followed the aqueduct for a very narrow staircase that leads to Mandello.
Few extra nod:
- ascent: up to Esino is fairly quiet, then to the Cainallo there are only the last two kilometers around 14-15%. From Cainallo you follow the track until the road ends completely. Here you begin to spallare and push. The ridable stretches from Cainallo to Bietti are not very many. A few short descent but tends to a lot of bikes on their shoulders. Keep in mind this stuff since the Cainallo up it is very hard, and the descent is not one to be taken lightly.
Remember that there are too many fountains fill up the streets in Esino, since the Cainallo The fountain is in operation only in the summer.
-discesa: bluntly classify as very difficult, both because there are pieces ipertecnici, both because it is really endless, and because you get tired anyway after the climb . The first piece under the Bietti is a path very dirty, with grass and shrubs that often invade the path. It was clean it would not be too difficult, but it gets harder lot, and some hairpins in the nose press would call it necessary.
At the first intersection you go down to was, and here the descent becomes veramento very tough. I am not exaggerating in saying that certain passages are from vertriders. There is some stretch flow in the forest but for the most part is technical. Following was always as they are the intersections you come to Santa Maria, with several technical sections always beautiful. Under Santa Maria difficulties decrease significantly, but beware of the fatigue factor.
The descent is never (or almost never) exposed.
Recommended protections, salt and pumpkin in a bike with at least 140mm of travel. Needless to say, without a handle will make considerable stretches of downhill walk.
The difference in height of about 1600m takes into account the small ascents that are encountered along the way.
To synthesize ' route in a sentence carry a quote today at the end of lap: "If one has not done the Vietnam War may not be the most suitable route." Exaggeration no doubt, but gives a good idea of ??the variety of bottom and exhausting length and difficulty of the descent.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/4690

Map/Elevation

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