Dolomiti Feltrine, Boz, Passo Finestra


  • 86.3 km

    Distance

  • 290 m

    Min height

  • 1710 m

    Max height

  • 1419 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Dopo quasi 3 anni di ricerche, dubbi, incertezze, ho voluto tentare la salita al Passo Finestra.
L'itinerario proposto qui è particolarmente duro, richiede sacrificio e volontà. Durante la salita, la voglia di rientrare a casa con una discesa verso il Primiero è molto forte, eppure è solo resistendo fino alla fine che si può godere di una vista spettacolare e di una delle più belle discese che si possano fare in Veneto.

La partenza è a Pedavena, non necessariamente al parcheggio della birreria ma in centro al paese, nei pressi della fontana.
Si percorre come riscaldamento un pò di asfalto, diciamo circa 12 km, fino a imboccare, dopo Fonzaso, la strada che bypassa la prima galleria di 1 km. A metà di questa ho voluto tentare la vecchia salita alla Chiesa di Santa Giustina e alle frazioni di Sovramonte. Itinerario molto rilassante, sia per la pendenza bassa e costante, che per l'ambiente silenzioso e rigoglioso.
In occasione del giro potete evitare questa deviazione, che aggiunge circa 200 metri di salita.
La strada comunque sale costantemente fino ad incrociare la provinciale. Se, come ho fatto io, deviate all'inizio per la Chiesetta (indicazioni), poi potete seguire lungo questo bel sentiero fino a incontrare la stradina iniziale.
La consiglio, magari fatta singolarmente, può essere molto utile anche in caso di rientro veloce a valle dal Croce D'Aune.

Una volta scesi per asfalto a Ponte Serra, si prende per Lamon e, dopo aver attraversato Pian del Vescovo, di sale bruscamente tra le case di alcune frazioni, per poi immettersi sull'asfalto. Ancora 1 km e possiamo salutare il traffico: inizia la strada dei Furianoi. Per la descrizione di questo tratto, rimando all'itinerario descritto qui:. Questa deviazione aggiunge altri 450 metri circa di salita all'itinerario.

Scesi sulla Cortella, si attraversa la galleria Pontet-Cortella. Oramai è ultimata la pista ciclabile che permette di evitarla, ma è ancora transennata. Nel frattempo rischiamo la vita e i polmoni in galleria e, una volta usciti, prendiamo la salita delle Vederne.
Ci aspettano 9 lunghi chilometri, costanti e molto panoramici ed ombreggiati. All'uscita dalle Vederne si segue la forestale con indicazioni "Fonteghi", altri 7 km di bel fondo con saliscendi continui, non stancanti, che portano, con qualche deviazione, al rifugio presso il Lago Noana.

Qui possiamo fare rifornimento d'acqua e prendere l'estenuante (anche per il dislivello già presente sulle gambe) salita al Boz, con un panorama che si apre sempre più e dove svetta sempre più impontente il Sass De Mur.

Quando la strada spiana sorge un bivio, a sinistra si va alle malghe Neva Prima e Seconda, quindi al Boz, a destra di fiancheggia il Boz, che si vede a circa 300 metri in linea d'aria, e si prende a salire in modo non facilissimo fino al Passo Finestra (qualche tratto pedalabile, anche bici a spinta o in spalla). In tutto, da quando abbandoniamo la forestale, sono circa 3,5 km e 250 metri di dislivello, preventivare quindi almeno un'ora e un quarto dal bivio a quota 1500.

Il Passo è veramente un posto incantevole, con bella vista sia verso il Primiero e i Lagorai, fino a Cima d'Asta, e tutte le vette feltrine dall'altro, con i Piani Eterni in bella vista di fronte a noi.

La discesa, almeno per il primo chilometro, presenta varie difficoltà (S3), esposizione, che in alcuni punti diventa precipizio, fondo smosso con ghiaia grossa, e pendenza accentuata (20% e oltre); in compenso la traccia è sempre chiara e ben delineata e di larghezza costante. Io nei tratti molto esposti consiglio di scendere, negli altri basta fare attenzione perchè una caduta a quella quota può diventare molto più problematica che in città.
Superati i primi 5-6 tornanti il singletrack entra in una fitta faggeta, e il fondo, per almeno altri 4, diventa uno strepitoso serpentone coperto di foglie, con pochi sassi, scarsa pendenza, tornati abbastanza larghi e dalla consistenza morbidissima, un vero pa-ra-di-so.
Qui si può guidare senza rischi a proprio piacimento, accompagnando le curve anche a velocità sostenuta e divertendosi sui numerosi tornanti.
Al termine di questo, ci si immette in una forestale che porta in breve tempo in Val Canzoi. Da qui tutto asfalto, al 95% in discesa, fino a Pedavena.

La traccia GPS in qualche punto è stata ricostruita al computer, comunque ho verificato ed è corretta.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/10566


After nearly 3 years of research, doubts, uncertainties, I wanted groped the climb to Passo window.
The proposed itinerary is here particularly hard, and will require sacrifice. During the climb, the desire to return home with a descent to the Primiero is very strong, yet it is only by resisting to the end that you can enjoy a spectacular view and one of the most beautiful runs that you can do in Veneto. < br>
The starting point is to Pedavena, not necessarily to the parking but the brewery in the town center, near the fountain.
heating runs like a bit of asphalt, say about 12 km, to take after Fonzaso, the road that bypasses the first tunnel of 1 km. In the middle of this I wanted groped the old uphill to the Church of Santa Giustina and the hamlets of Sovramonte. Itinerary very relaxing for both the low and constant slope, and the environment quiet and lush.
During the tour you can avoid this deviation, which adds about 200 meters of ascent.
The road climbs steadily up anyway meet the provincial. If, as I did, ended up at the beginning for the Church (directions), then you can follow along this beautiful trail up to meet the road early.
Advice, maybe made individually, it can also be very useful in the case of quick return to the valley from the Croce D'Aune.
Once off the asphalt in Ponte Serra, take for Lamon and, after crossing Pian del Vescovo, salt abruptly between the houses of some fractions, then onto the asphalt. 1 km more and we can say goodbye to traffic: road starts of Furianoi. For a description of this section, refer to the route described here :. This detour adds another 450 meters of ascent route.
Went down on Cortella, cross the tunnel Pontet-Cortella. It is now finished the bike path that allows you to avoid it, but it is still cordoned off. In the meantime, we risk life and lungs in the gallery and, once gone, we take the slope of the Vederne.
We expect 9 kilometers long, constant and very scenic and shaded. At the exit from Vederne follow the forest with signs "Fonteghi", another 7km of beautiful background with constant ups and downs, not tiring, wearing, with some deviation at the shelter at Lake Noana.
Here we supplying water, and take the grueling (for the difference already present on the legs) rose to Boz, with a view that opens up more and more and more and more impontente where stands the Sass De Mur.
When paves the road there is a fork in the road, to the left goes to the alpine pastures Neva First and Second, then the Boz Boz to the right of the lines, which can be seen about 300 meters as the crow flies, and starts to climb in a non- easy to Pass Window (some stretch pedaled, but also hintsPushing or shoulder). In all, since we leave the forest, about 3.5 km and 250 meters in altitude, so be prepared for at least an hour and a quarter from the junction at 1500
The Pass is truly a lovely place, with beautiful views both towards the Primiero and Lagorai, up to Cima d'Asta, and all the peaks Feltrine the other, with the eternal plan in plain sight in front of us.
The descent, at least for the first mile, presents several difficulties (S3), showing that at some points becomes precipice, on loose surfaces with coarse gravel, and steep slope (20% or more); in return, the track is always clear and well defined and constant width. I learned a lot in the exposed tip off, the other just be careful because a fall in the share can become much more problematic than in the city.
After the first 5-6 turns the singletrack enters a dense beech forest, and the bottom for at least 4 others, it becomes an amazing snake covered with leaves, with a few stones, low slope, back wide enough and the texture soft, a real pa-ra-to-know.
Here you can drive safely in their own liking, accompanying the curves even at high speeds and having fun on the numerous hairpin bends.
After this, you get into a forest that leads in a short time in Val Canzoi. From here all asphalt, 95% down, up to Pedavena.
The GPS track has been rebuilt at some point the computer, however, I checked and it is correct.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/10566

Map/Elevation

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