Pievepelago


  • 44.7 km

    Distance

  • 712 m

    Min height

  • 1524 m

    Max height

  • 812 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Pievepelago


Il quel dì del 25 settembre i sotto citati eroi partirono per la missione alpina di cui ora narreremo le valorose gesta.

Mattlej, Axelmax, SuperFabrizio, Mario, Rodolfo, Zanna Bianca, Mulo, Dennis, Fabio, Stinco, Uomo Tigre, Fux, Rodolfo, e l’intrepida Elena .

In perfetto orario come da ordini di marcia inviati dal generale Rudolf, si è partiti noncuranti delle plumbee previsioni atmosferiche.

Io che guidavo l’autoblindo carico della miglior artiglieria, compresa quella del generale, ero alla testa del convoglio.

Ho immediatamente dato saggio della mia abilità di autista provando una manovra per confondere il nemico a S. Eufemia mentre ci accingevamo ad annettere la banda del Fosso .

Una stupenda inversione nel parcheggio dei camion con rientro in pieno controsenso guardando gli sguardi sia degli autisti che ti seguono sia quelli della banda del fosso NON HA PREZZO !!

Dopo quest’entrata goliardica ci siam avviati in autostrada, ma una volta usciti a Modena sud, l’elettronica ha avuto il sopravvento sul mio capomacchina Axelmax, che fedele al suo navigatore mi hanno diretto vs. strade che parevano palesemente errate.

Un po’ per la l’autorevolezza del mio capomacchina nel credere cecamente all’elettronica ed un po’ per la mia propensione nel “ volermi perdere “ ci siam smarriti consapevolmente in uno splendido contesto collinare che ci ripagava con magnifiche vedute panoramiche e con goliardiche ingiurie al navigatore .

Peccato però che l’autoblindo che ci seguiva condotta dal seg. Mario e con a bordo il generale sia stata titubante nell’accodarsi a simil avventura e... nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura ché la colonna mia era smarrita.

In quel di non so dove io e il mio capomacchina oramai consapevoli di aver perso la colonna ci siam finalmente decisi di orientarsi con quelle arcaiche segnaletiche stradali e giunti sulla SS12 convinti che il resto della truppa ci avesse orami preceduto, ho spinto il mio autoblindo a tutto gas ingaggiando altresì una competizione con un locale sin in il quel di Pieve pelago.

Giunti alla meta, con sommo stupore ci accorgiamo che del resto della truppa ancor non vi è traccia.

Attendiamo impazienti al varco il resto della truppa che poco dopo giungono anch’essi alla meta.

Dopo aver contattato il generale alpino Andrea ed effettuato i convenevoli tutt’insieme ci dirigiamo in fureria per le assegnazioni delle allocazioni notturne, mentre un’infausta pioggerellina scoraggia le previsioni per l’indomani missione .

Scaricati gli zaini con il vestiario nei locali (bellissimi bungalow) messi a disposizione dal comando Alpino ci rechiamo al bar del comando per un meritato aperitivo in attesa delle truppe alpine con cui iniziare a socializzare e condividere il rancho serale.

Il generale Andrea alle ore 20:00 coadiuvato da un paio di sui luogotenenti ci preleva e con le loro autoblindo ci onora portandoci alla mensa loro ufficiali. Il percorso per arrivare alla mensa, vuoi per il buio, vuoi per aver effettuato parte del percorso o su passerelle pedonali in ponteggio, mi appare piuttosto tortuosa.

Il locale dall’esterno pare molto piccolo, ma una volta entrati nasconde anfratti in ogni dove ….azzz, penso: “i loro ufficiali hanno una mensa a prova di bomba !!! “

La cena c/o la mensa ufficiali è innaffiata da bevande alcoliche che aiutano la socializzazione, ma anche le esternazioni di baggianate.

Esco per una boccata d’aria fresca e mi accorgo che nel caseggiato di fronte è scolpita nell’intonaco la seguente scritta:

E’ l’aratro che traccia il solco ma è la spada che lo difende.

…….sarà, ma in preda dell’alcool vorrei aggiornarlo con una bomboletta spray in:

E’ la MTB che traccia il solco ma è dalla gamba che dipende!

Un po’ brilli torniamo alle brande speranzosi in un domani almeno senza pioggia.

Le ns.speranze all’indomani non solo diventano realtà, ma uno splendido sole con un cielo limpido e privo di nuvole ci riempie di gioia.

La temperatura mattutina è intorno ai 9° ma facilmente sopportabile e dopo la colazione che per alcuni di noi è stata più che abbondante (pare che Dennis si sia mangiato “l’ombra di un bosco” ) Finalmente tiriam fuori dalle autoblindo la nostra beneamate “artiglieria”.

Si parteeeeeeee ….coudivati dalle truppe alpine, che ovviamente sono ben allenate di noi e non solo per il fatto che vivono lì, iniziamo subito la salita che immediatamente rompe il fiato a tutti noi ….proprio a tutti !!!

Il riscaldamento è presto fatto, tantè che siam già fermi per togliere parte dell’eccessivo vestiario che ci ha portati subito in un surriscaldamento!

La ns. beneamata Elena un po’ giù di allenamento rimane un po’ nelle vie retrostanti e viene subito “scortata” da un cavalleresco alpino di nome Franco.

Da qui il contesto panoramico è incantevole e rende la salita su strada asfaltata meno ordinaria.

SuperFabrizio e Axelmax aprono “ le danze”, coadiuvati dal ns. Generale Rudolf che OVVIAMENTE vuole fare la sua bella figura.

Il generale alpino con molta nonchalance scende e sale continuamente per ricongiungere i due gruppi con un calibro 29 che pare motorizzato, mentre due dei suoi scudieri tengono sotto controllo il gruppo di testa ove spicca un certo Francesco che oltre ad esser preparatissimo come guida turistica sembra che non superi 130 battiti al minuto in ogni condizione di marcia …… sembra che giochi come il gatto con il topo.

Finito l’asfalto inizia il percorso da Sasso Tignoso (un nome un programma ) e qui incontriamo uno sterrato di tute le tipologie e svariate forme di terreno: ghiaia, terra, fango, sassi di ogni pezzatura e belle pozzangherone che avrebbero reso felice il Ns. Franco: D: D

Il gruppo si allunga parecchio e mentre l’alpino Franco chiude il gruppo con Elena io eroicamente riesco ad accodarmi alla banda del fosso ove però il Mulo sembra succube dal suo cardiofrequenzimetro . Giungiamo al passo Cento Croci nel comune di Riolunato sull’antica via Vandelli

Qui ci aspettiamo tutti , ma l’attesa si prolunga un po’ per cause imputabili ad una foratura della bici di Elena che voci maligne riferiscono sia imputabile al Franco alpino che per stare da solo con la bella l’abbia preceduta in un tornante e sparso spini e rovi in ogni dove.

Dopodiché ci abbeveriamo in una stupenda fontana monolitica ducale nei pressi di un’antica osteria che il Duca fece erigere perché la zona era infestata dai briganti .

Mentre ci rifocilliamo Andrea spiega che ci sono 3 opzioni per tornare a valle ; una facilmente percorribile ,una media ed una per uomini duri !!! Pare scontato che oramai ci si divide , si decide il punto del ricongiungimento e gli intrepidi Axelmax , Superfabrizio ,e Rodolfo partono con la guida alpina Francesco per l’eroica impresa .

Elena torna per quella più facile accompagnata dal Franco e il resto del gruppo per quella media .

Io a fronte di un estenuante allenamento settimanale mi sento pronto ad affrontare quello medio e parto insieme alla bandaccia del fosso , e sprezzante del pericolo ed aiutato da un paio di discese impegnative riesco a stare dietro a quel pazzo di Dennis.

Quando ci fermiamo ad un bivio per riunirci ci accorgiamo che Fux è disperso , il generale alpino Andrea lo contatta e gli impartisce le direttive per un altro punto di ricongiungimento . Qui il mistero si fa degno di Carlo Lucarelli : (blu notte misteri italiani) ...non si capisce se sia tornato indietro per controllare Elena , per una missione segretissima , o per un incontro in ristretta con il comando generale imputabile al suo ricorso per il declassamento. Mhaaa ???!!!

Ritornando ai fatti ,una volta giunti a valle attendiamo gli intrepidi , che, poco dopo, esausti e stremati arrivano al punto di raccolta .

Lo splendido tour è finito , riprendiamo la ss 12 per tornare alla base e lanciandoci per le discese riagganciamo al volo il Fux .

Al suono di un magnifico “botta e risposta” tra la mia trombetta ed il fischietto di Dennis arriviamo a destinazione fieri e sfiniti come si conviene per una missione degna di nota.

Risciacquiamo celermente l’artiglieria e ci facciamo una bella doccia calda ove nella mia camerata sono l’unico a possedere un phon …….avere i capelli lunghi servirà pur a qualcosa eh ?!

La cena a base di affettati e formaggi (tra cui quello di Andrea di produzione propria) è abbondante e appetitosa ma le tigelle , pizza fritta, lardo , vino , dolci ,limoncello ecc hanno mandato subito in fumo le calorie bruciate !

Distrutti dalla fatica e ancor di più dalla cena dopo aver salutato tutti , compreso un certo Nello o’ Vesuviano di una simpatia tipicamente locale siam ripartiti a tutta vs. Ravenna ove unica nota dolente è stata la macchina di zanna che andava a tre cilindri ma anch’essa eroicamente non ha “ mollato “

Da S.Eufemia siam partiti e da S.Eufemia ci siam salutati

Come al solito ottima compagnia ma soprattutto grazie di cuore per la splendida organizzazione dei ns. Generali dell’armata Ciclostanco !
GRAZIE RODOLFO E GRAZIE ANDREA


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/4647


Pievepelago
On that day of September 25, the below mentioned heroes left for the mission of the Alps which now narrate the deeds of valor.
Mattlej, Axelmax, SuperFabrizio, Mario, Rodolfo, Tusk White Mule, Dennis, Fabio, Shin, Tiger Man, Fux, Rodolfo, and the intrepid Elena.
Perfect timing as marching orders sent by General Rudolf, we started heedless of leaden weather forecast .
I was driving the armored car load of the best artillery, including that of the general, was at the head of the convoy.
I immediately given proof of my ability to maneuver a driver trying to confuse the enemy in S. Eufemia while we are going to attach the band of the Pit.
A stunning reversal in the parking lot of the truck in full contradiction with re watching the looks of both drivers and those who follow you of the band of the ditch DID NOT PRICE !!
After this entrance goliardica siam us started on the highway, but once out in Modena south, the electronics had the upper hand on my capomacchina Axelmax, which true to its navigator I have direct vs. streets that seemed patently incorrect.
A bit 'for the authority of my capomacchina believe blindly in electronics and a bit' for my propensity to "want me to lose" we consciously siam lost in a beautiful environment hill we repaid with magnificent panoramic views and jokes insults to the navigator.
pity that armored car that was following us conduct by seg. Mario and carrying the general has been hesitant to nell'accodarsi like adventure ... and in the middle of the journey of our life I found myself within a forest dark, because my column was lost.
In the non- I know where I and my capomacchina now aware that they have lost the column siam we finally decided to orient themselves with those archaic road signs and arrived on SS12 convinced that the rest of the troops there had also well ahead, I pushed my armored car at full throttle also engaging a competition with a local sin in the parish church of the open sea.
At your destination, with amazement we find that the rest of the troops still there is no trace.
impatient to await the passage rest of the troops that come too soon after the goal.
After contacting the general alpine Andrea and made pleasantries all together we head into the orderly room for assignments of allocations night, while an ominous rain discourages the forecast for the next mission.
Downloads backpacks with clothing on the premises (beautiful bungalows) made available by the command Alpino we go to the bar of the command for a well deserved drink in anticipation of Alpine troops with which to start to socialize and share the ranch in the evening.
General Andrea at 20:00 assisted by a couple of lieutenants on us with their picks and armored honors us by bringing to the table their officers. The path to get to the cafeteria, either because of the dark, you want to have made part of the path or pedestrian walkways in scaffolding, appears to me quite tortuous.
The restaurant from the outside seems very small, but once inside hidden crannies everywhere ... .azzz, I think, "their officers have a canteen bombproof !!! "
Dinner c / o the officers' mess is watered by spirits who help the socialization, but also the utterances of nonsense.
I go out for a breath of fresh air and I realize that in the block in front is carved plaster the following text:
E 'plow that furrow the track but it is the sword that defends him.
...... .Will, but in prey I would like to update it with alcohol in a spray:
And 'the MTB that the groove track is from the leg but that depends!
A little' shine back to camp in a hopeful tomorrow at least no rain.
The aftermath ns.speranze not only come true, but with bright sunshine and a clear sky cloudless fills us with joy.
The morning temperature is around 9th but easily bearable and after breakfast for some of us it was more than ample (it seems that Dennis has eaten "the shadow of the forest") Finally tiriam out of the armored our Beloved "artillery".
It
parteeeeeeee ... .coudivati ??by Alpine troops, which are obviously well trained us and not just for the fact that they live there, we start the climb that immediately breaks the breath to all of us ... to all .proprio !!! < br>
The heating is done soon, so many that we are already shut down to remove some of the excessive clothing that has brought us immediately into a overheating!
The ns. beloved Elena a bit 'down workout is a bit' in the streets behind and was immediately "escorted" by a chivalrous alpine named Franco.
From here the panoramic setting is lovely and makes the climb on a paved road less ordinary.
SuperFabrizio and Axelmax open "dances", assisted by ns. General Rudolf that OBVIOUSLY want to make a good impression.
General downhill very nonchalantly falls and rises continuously to reunite the two groups with a 29 caliber that seems driven, while two of his squires are monitoring the group head where stands a certain Francis in addition to being well-trained as a tour guide seems to not exceed 130 beats per minute in every driving condition ...... it seems that games like cat and mouse.
Finished asphalt begins the path from Sasso Tignoso (a name a program) and here we encounter a dirt road suits the types and various forms of soil: gravel, earth, mud, rocks of every size and beautiful pozzangherone that would make happy the Ns. Franco: D: D
The group stretches out a lot and while the alpine Franco closes the group with Elena I heroically I can tag along to the band of the moat where, however, the Mule seems dominated by its heart rate monitor. We reach the step in the municipality of Cento Croci Riolunato on the ancient Via Vandelli
Here we expect all but the wait is prolonged a little 'for reasons attributable to a puncture bike Elena malicious rumors that relate to both due Franco to Alpine to be alone with the beautiful has preceded in a hairpin and scattered thorns and brambles everywhere.
Then we drink in a stunning monolithic fountain ducal near an ancient tavern the Duke had built because the area was infested by robbers.
While we refreshed Andrea explains that there are 3 options to return to the valley; an easily navigable, a media and one for hard men !!! It seems obvious now that you divide, you decide the point of reunion and the intrepid Axelmax, Superfabrizio, and Rodolfo start with the alpine guide Francis for the heroic enterprise.
Elena back to the easiest accompanied by Franco and the rest of the group for that media.
I in front of a grueling weekly training I feel ready to take the average and childbirth along with bandaccia of the ditch, and contemptuous of danger and assisted by a couple of descents I can keep up with the crazy Dennis.
When we stop at a junction to get together, we realize that Fux is dispersed, the general alpine Andrea contacted him and give him all directives for another point of reunification. Here the mystery is worthy of Carlo Lucarelli: (midnight blue Italian mysteries) ... it is not clear whether Elena went back to check, for a secret mission, or a meeting with the general command in restricted due to its application for downgrade. Mhaaa ??? !!!
Returning to the facts, once they arrive in the valley await the intrepid, who, shortly after arriving exhausted and exhausted to the point of collection.
The splendid tour finished, we take the SS 12 to return to base and by dropping down to hang up on the fly Fux.
At the sound of a magnificent "call and response" between my trumpet and whistle Dennis arrive at their destination proud and exhausted as you would expect for a mission worthy of note.
Risciacquiamo quickly artillery and we have a nice hot shower in my dorm where they are the only one to own a hair dryer ...... .avere long hair will but to something eh?!
The dinner of meats and cheeses (including that of Andrea's own production) is plentiful and tasty but tigelle, fried pizza, bacon, wine, sweets, etc have limoncello immediately sent up in smoke calories burned!
Destroyed by fatigue and even more so from dinner after saying goodbye to everyone, including some or In 'Vesuvius of sympathy typically distributed to all local siam vs. Ravenna where only sore point was the car of tusk that was three-cylinder but also heroically did not "give up"
From S.Eufemia parties siam siam greeted us and S.Eufemia
< br> As usual, great company, but especially thank you for the wonderful organization of ns. Generals of Ciclostanco!
RODOLFO AND THANK YOU THANK YOU ANDREA


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/4647

Map/Elevation

Ad

Pictures


Download

Download the GPS file

Download the complete page

Ad