IL Signore Degli Anelli


  • 50.1 km

    Distance

  • 764 m

    Min height

  • 2097 m

    Max height

  • 1332 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Questo anello, come già anticipatomi dall'amico Barbonis, vi regalerà grosse soddisfazioni oltre che paesaggi incantevoli e tanto divertimento. Può essere percorso partendo da diverse località. Noi abbiamo fatto la nostra scelta in considerazione del clima, del dislivello da affrontare ( 1800mt) ed in modo tale da distribuire al meglio le forze su tutto il percorso.
Abbiamo deciso di partire di buon mattino dall'imbocco superiore del "sentiero dei mietitori" ( salendo verso Forca di Presta, prima del Sasso Tagliato). Si inizia a salire su asfalto mentre il sole appena sorto ti scalda il cuore quasi ad annunciarti che trascorrerai una giornata indimenticabile. Giunti a Forca di Presta, dopo aver percorso un breve tratto in discesa, imbocchiamo a sx un divertente sentiero che ci porta in basso verso la piana di Castelluccio. Davanti a noi lo spettacolo della fioritura sembra appena essere iniziato....Ripreso l'asfalto, poco prima della salita che porta al paese, svoltiamo a dx e percorriamo una comoda stradina che aggira Castelluccio e punta verso Monte Prata. Riprendiamo per un breve tratto la provinciale e svoltiamo a dx verso gli impianti sciistici. Da qui inizia la salita, lunga ed inesorabile verso il Monte Porche. Il tracciato davanti a noi passa dal bitume al brecciato, dal brecciato al sentiero di alta montagna e intanto, dall'alto, Castelluccio si fa sempre più piccolo, l'aria si fa sempre più fina e l'ascesa sempre più dura. Lasciate ogni speranza di pedalare voi che salite... perchè l'ascensore verso il Monte Porche non fa sconti ma nel contempo vi regala panorami unici...Finalmente il sentiero si fa clemente e possiamo risalire in sella, ma percorso un breve tratto, davanti a noi si para Palazzo Borghese come volesse accoglierci tra le sue braccia. Arrivati al suo cospetto prendiamo a sx un ripido sentiero con sassi smossi, i freni iniziano a stridere, il gioco si fa duro mentre alle nostre spalle salutiamo le alte vette per lanciarci nel famigerato Fosso dello Zappacenere. Nel tragitto, pieno di insidie nella sua parte iniziale, è facile incontrare animali che dimorano in queste zone e noi ci sentiamo semplici intrusi nel loro mondo incantato. Si entra nel bosco, è superfluo predicare di mantenere il più possibile la lucidità, il grado di attenzione e i freni saldi in quanto siamo in un posto sperduto e difficilmente accessibile. Con le pasticche da buttar via arriviamo a Foce dove ci riposiamo un po' commentando la lunghissima discesa appena fatta ( 8 km e 1100 mt di dislivello). Si riparte su asfalto, e dopo aver ammirato col naso in su le pareti rocciose che scendono ai lati della strada, pedaliamo in direzione Altino dove arriviamo dopo esserci sparati una bella salita su brecciata con il sole che ci martella in testa. Ad Altino diventa obbligatorio il birrone gelato con rutto libero presso l'unico rifugio! Prendiamo il G.A.S. in direzione Colle. Ora il sentiero si fa ombreggiato e ricco di saliscendi, incontriamo un segnale che ci indica l'antica chiesa di Santa Maria in Pantano e seguiamo il tracciato che varia di ampiezza fino a volte quasi scomparire tra la folta vegetazione. Dopo aver attraversato una bella distesa erbosa presidiata dal "pastore matto" (personaggio conosciuto l'anno scorso durante la percorrenza del G.A.S.) giungiamo ad una fonte poco sopra la frazione di Colle. Qui ci rinfreschiamo e proseguiamo per il valico di Colle Galluccio. La strada si fa brecciata, larga e più pedalabile quasi come se questo anello che stiamo percorrendo avesse l'anima buona e ci suggerisse " forza ragazzi ho ancora in serbo una sorpresa per voi". Attraversiamo un paio di torrenti che scendono dalle pareti sulla nostra dx e giungiamo, sempre in salita lieve ma costante, al valico di Colle Galluccio. Qui c'è l'imbocco inferiore del "sentiero dei mietitori", meraviglia della natura e ultimo nostro piacevole ostacolo prima di tornare alla macchina. Questo tratto di sentiero, sarà per la storia che ha dietro di se, è talmente suggestivo che la fatica svanisce, le gambe spingono sui pedali per gustarlo in ogni sua singola insidia , in ogni suo singolo profumo....in ogni suo singolo dono...........Fatica è fatta signori...usciamo dal bosco e davanti a noi da lontano ci sorride il Sasso Tagliato come una madre sorride ad un figlio che torna da un lungo viaggio. Un viaggio durato nove ore e mezza ma che ci ha lasciato nel cuore tanta gioia, soddifazione e voglia! Tanta voglia di tornare dal "Signore degli Anelli".
Lo spettacolare "Signore degli Anelli" è stato reso possibile da Stex mtb che ci ha fornito il tracciato. Un rigraziamento particolare rivolgo all'amico rpapero ed al grande barbonis per il supporto tecnico. Saluti dal Cinghiale.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/4624


This ring, as already anticipatomi by his barbonis, will give you great satisfaction as well as beautiful scenery and lots of fun. Can be followed starting from different locations. We have made our choice in consideration of the climate, the altitude to deal with (1800mt), and in such a way as to better distribute the forces on all the way.
We decided to start early in the morning from the entrance of the upper "path the reapers "(going to the Forca di Presta, before Sasso Cut). You start to climb out of asphalt while the newly risen sun warms the heart as if to announce that spend an unforgettable day. Once in Forca di Presta, after traveling a short downhill section, we take a fun trail to the left that leads down towards the plain of Castelluccio. In front of us the spectacle of flowering just happens to be started .... Taken the asphalt, just before the climb that leads to the village, turn right and walk along a convenient path which skirts Castelluccio and pointing towards Monte Prata. We continue a short distance to the main road and turn right towards the ski resorts. From here begins the climb, long and inexorable towards Monte Porche. The route passes in front of us from the bitumen to the breccia, breccia from the mountain path and in the meantime, from above, Castelluccio is getting smaller, the air gets thinner and the rise of increasingly tough. Abandon hope all of you who ride the elevator to go up ... because the Monte Porche does not make allowances but at the same time gives you unique views ... Finally the path is merciful and we can go back in the saddle, but a short drive, in front of us as if to greet para Palazzo Borghese in his arms. Arrived before him take a left up a steep path with stones, dislodged, the brakes start to squeak, the going gets tough we salute while behind us the high peaks to launch out in the infamous Ditch the Zappacenere. During the journey, full of pitfalls in its initial part, it is easy to see animals who live in these areas and we feel simple intruders in their enchanted world. You enter the forest, it is unnecessary to preach as much as possible to maintain the clarity, the degree of attention and brakes balances as we are in the middle of nowhere and difficult to access. With tablets to throw away we arrive at Foce where we rest a bit 'commenting on the long descent just made (8 km and 1100 meters in altitude). It starts on asphalt, and after admiring his nose in on the rocky walls that go down the sides of the road, we ride towards Altino where we arrive after we shot a nice climb out of brecciated with the sun there pounding in my head. Altino becomes mandatory birrone with burp free ice cream at the only refuge! Take the G.A.S. in the direction of Colle. Now the path is shaded and full of ups and downs, we encounter a signal that indicates the ancient church of Santa Maria in Pantano and follow the path that varies in amplitude until sometimes almost disappear into the thick vegetation. After crossing a beautiful grassy expanse manned by "crazy pastor" (character met last year during the journey of the GAS) we arrive at a source just above the village of Colle. Here freshen up and continue to the Col Galluccio. The road is brecciated, wider and pedaled almost as if we walk through this ring had the good soul and suggested we "come on guys I still have in Serbia a surprise for you." We cross a couple of streams coming down from the walls on our right and we come, always in slight but steady climb to the pass of Colle Galluccio. Here is the entrance to the lower of the "path of the reapers," wonder of nature and our nice last obstacle before returning to the car. This section of trail, it will be the story that has behind it, is so striking that the fatigue wears off, the legs push the pedals to taste it in every single pitfall, in every single scent .... in every single gift Fatigue is done ........... gentlemen ... we leave the forest and in front of us from afar smiles Sasso Cut like a mother smiling at a child who returns from a long trip. A journey lasted nine and a half hours but he has left us so much joy in the heart, and relaxation afforded want! Really want to go back to the "Lord of the Rings."
The spectacular "Lord of the Rings" was made possible by Stex mtb which has provided us the path. A rigraziamento address special friend rpapero and the general barbonis for technical support. Greetings from Wild Boar.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/4624

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