Monte Amaro II


  • 26.3 km

    Distance

  • 703 m

    Min height

  • 2792 m

    Max height

  • 2089 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description



Itinerario da annoverare nella top ten d’Abruzzo per via dei grandiosi panorami che offre, in particolare del paesaggio “lunare” nel quale ci si immerge dato che la Majella è un massiccio di chiara origine calcarea che "poggia", pero’, su terreno argilloso. Sembra davvero di essere sulla luna quando, lievitati dalla stazione della funivia di Campo di Giove al Guado di Coccia e superati ben 700m di dislivello in totale portage, si raggiunge finalmente la Tavola Rotonda. Discesi al Fondo di Femmina Morta si imbocca l’omonima valle percorrendola fino alla deviazione a dx per la Grotta Canosa. Si attraversa la Sella di Grotta Canosa per guadagnare la vetta del Monte Amaro dove gustare un panorama unico. La via di discesa e la stessa di quella di salita fino alla Sella di Grotta Canosa ove si vira per il Piano Amaro. Seguiamo a questo punto gli “ometti di pietra” che scendono verso la La Tagliata. E’ l'antico nome della Valle di Taranta, una grandiosa fenditura che incide profondamente per oltre sette chilometri il versante orientale della Majella. Ha origine alla Sella del Macellaro, piccola depressione situata tra il Monte Macellaro e la Grotta Canosa. La valle offre un ambiente naturale che annovera fenomeni carsici, rarità botaniche e fauna particolare. Vi si aprono numerose cavità come la grotta dell'Asino, del Bove e la grotta turistica del Cavallone. Scendiamo su sentiero molto flow privo di marcatura C.A.I. ma pur sempre ben visibile, aggiriamo a dx il suggestivo Altare dello Stincone e continuiamo la galvanizzante discesa. Superato un salto di roccia si giunge ad una vecchia fonte e si prosegue sino ad intercettare a sx un sentiero C.A.I. che a mezza costa sorvola le Grotte del Cavallone, sale nel finale valicando sopra il Rifugio Fonte Tarì e abbandona così la Valle di Taranta. Il sentiero di discesa per Lama dei Peligni è un autentico sballo. Inizia tortuoso e stretto, serpeggia tra verdi prati con una turbinio di tornanti ed un fondo terroso ben battuto ma non senza qualche insidia. Più a valle la roccia prende il sopravvento, la pendenza si accentua e le difficoltà tecniche aumentano. Un trail che rappresenta un fantastico mix di natura, panorami e divertimento, il tutto concentrato in circa 900m di dislivello negativo da urlo.


CINGHIALE 13/08/2013 Campo di Giove (AQ)



http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/10551



Route to be counted in the top ten of Abruzzo because of the great views it offers, in particular the "lunar" landscape in which we are immersed since the Majella is a massive limestone clear that "rests", but ' on clay soil. It really seems to be on the moon, when leavened the cable car station of Campo di Giove Guado di Coccia and well exceeded 700m in altitude in total portage, we finally reach the Round Table. Descended to the Fund of Female Life, take the homonymous valley follow it until the deviation to the right for the Cave Canosa. Cross the saddle Cave Canosa to the peak of Mount Amaro where you can enjoy a unique view. The route of descent and the same as the climb up to the saddle Cave Canosa where it veers to the Plan Amaro. At this point we follow the "cairns" that go down to the The Cut. And 'the ancient name of the Valley of Taranta, a great fissure that deeply affects over seven kilometers on the eastern side of the Majella. It originated in the Saddle Macellaro, small depression located between Mount and the Cave Macellaro Canosa. The valley offers a natural environment that includes karst formations, rare plants and fauna detail. There are numerous open cavities such as the cave of the Donkey, the Ox and the tourist cave in the Wave. We go on a lot of flow path without marking CAI but still clearly visible, we get around to the right of the altar Stincone evocative and galvanizing continue the descent. Passed a jump rock you come to an old source and continue left until you intercept a CAI that halfway flies over the Grotte del Cavallone, meeting in the final, crossing over the Refuge Source Tarì and thus leaves the Valley of Taranta. The glideslope Lama Peligni is a real buzz. Start winding and narrow, winding through green meadows with a swirl of twists and an earthy background well beaten but not without some danger. Further downstream the rock takes over, the slope is steeper and the technical difficulties increase. A trail that is a fantastic mix of nature, landscapes and fun, all concentrated in a negative slope of about 900m to scream.
BOAR 08/13/2013 Campo di Giove (AQ)


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/10551

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