Traversata del Matese


  • 82 km

    Distance

  • 211 m

    Min height

  • 1341 m

    Max height

  • 1130 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Il Matese è tra le montagne carsiche più importanti e note della penisola. Le sue grotte e i suoi canyon attirano ogni anno centinaia di visitatori, tra speleologi, studiosi o semplici sportivi desiderosi di vivere un’avventura diversa dal solito.
L’esplorazione ipogea è iniziata quasi un secolo fa, e continua a dare risultati entusiasmanti: chilometri di gallerie, sale e meandri. Ad oggi le grotte rilevate e studiate sono oltre ottanta, ma almeno altrettante sono conosciute e in corso di esplorazione.
Pozzo della Neve, la signora del Matese, si apre nelle ombrose faggete del settore nordorientale del massiccio, poco oltre il confine molisano. È una grotta famosa tra gli speleologi di tutta Europa. Con una profondità di 1.048 metri dall’ingresso, è stato tra i primi abissi italiani a superare la mitica soglia dei mille metri di profondità.
Oggi le esplorazioni hanno portato il suo sviluppo topografico a oltre sette chilometri complessivi, e le campagne speleologiche continuano a dare risultati.
A poca distanza si apre un altro mastodonte, la Sfonnatora Tornieri, meglio nota come Abisso Cul di Bove. È stata esplorata fino alla profondità di 906 metri, dove un sifone molto stretto, perennemente allagato, impedisce di proseguire anche con l’ausilio di bombole.
In pieno territorio del Parco si apre la grotta di Campo Braca, vero gioiello di morfologie sotterranee. Si tratta di un condotto di attraversamento che mette in comunicazione la piana di Campo Braca con il grande campo carsico del Lago Matese. La grotta è resa particolarmente spettacolare dalla presenza di sale e laghi, meandri e cascate, stalattiti e stalagmiti. Sebbene tutta la cavità presenti difficoltà che la rendono improponibile a una visita turistica classica, il suo tratto iniziale è accessibile a chi voglia cimentarsi con la speleologia.
Nei pressi di Letino, oltre la diga che sbarra il corso del fiume Lete, l’inghiottitoio del Cavuto è l’accesso a un altro traforo carsico. Attraverso questa grotta le acque del Lete attraversano il calcare del Monte Favaracchi e si gettano con una suggestiva cascata nella vertiginosa Rava di Prata, per poi confluire nel Volturno.
E poi ci sono le grotte cosiddette minori, come l’inghiottitoio di Campo Rotondo, che alimenta le sorgenti del Lete, l’inghiottitoio del Sava presso Gallo, quello della Pincera presso Castello matese, e le tante risorgenze, sia in quota sia a valle. L’ambiente di grotta è immutabile, perennemente avvolto da un buio assoluto. Qui l’orologio non ha senso. Percorrere una grotta equivale a compiere un viaggio nel tempo. E sul Matese è un viaggio possibile, ad esempio frequentando un corso di speleologia, che consente di assaggiare il sapore dell’esplorazione autentica, o diventare direttamente esploratori, scoprire regioni remote e dare loro i nomi. La speleologia è davvero l’ultima frontiera dell’esplorazione geografica.
L’avventura continua anche in superficie.
Le forre del Matese sono ambienti del tutto peculiari: profonde incisioni nel calcare sono percorse dai torrenti che le hanno scavate. Anche i canyon richiedono esperienza e attrezzature adeguate, ma nel territorio del parco è possibile visitarne una appositamente attrezzata, la Gola di Caccaviola. Mediante cavi collaudati e sicuri, e con l’accompagnamento di guide specializzate, è possibile vivere un’esperienza indimenticabile. I salti e le cascate vengono discesi utilizzando teleferiche e carrucole, i laghi vengono superati con comodi traversi. Il viaggio dura diverse ore, e consente di portare a casa ricordi indelebili.
Le innumerevoli forme carsiche di questa montagna sono un terreno di gioco, di studio e di esplorazione a trecentosessanta grad


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/4393


The Matese is among the most important and well known karst mountains of the peninsula. Its caves and canyon each year attract hundreds of visitors, including cavers, academics or sports simple desire to live an adventure different from the usual.
The underground exploration began almost a century ago, and continues to give great results : miles of galleries, halls and meanders. To date, the caves are recorded and studied over eighty, but at least as many are known and in the course of exploration.
Pozzo della Neve, Ms. del Matese, opens in the shady beech forests of the north-eastern sector of the mountain, just over the border from Molise . This cave is popular with cavers from all over Europe. With a depth of 1,048 meters from the entrance, was among the first Italian chasms to overcome the mythical threshold of a thousand feet deep.
Today explorations have led her to topographical development over seven kilometers in total, and campaigns caving continue to yield results.
A short distance away there is another mastodon, the Sfonnatora Tornieri, better known as Hell's Cul Bove. It has been explored to a depth of 906 meters, where a siphon very tight, perennially flooded, from continuing with the aid of cylinders. Flat For full territory of the park there is the cave of the field Braca, a true jewel of morphologies groundwater. It is a passage conduit that connects the plain of Campo Braca with the large karst field of Lake Matese. The cave is made particularly spectacular by the presence of salt lakes and meandering waterfalls, stalactites and stalagmites. Although all the cavities present difficulties that make it impossible for a tourist visit classic, its initial stretch is accessible to anyone who wants to try their hand at caving.
Near Letino, over the dam that blocks the flow of the river Lethe, the 'sinkhole of Cavuto is access to another tunnel karst. Through this cave the waters of Lethe through the limestone of Mount Favaracchi and throw themselves with an impressive waterfall in the dizzying Rava Prata, and flows into the Volturno.
And then there are the so-called minor caves, such as the chasm of Field Round, which feeds the springs of Lethe, the sinkhole at the Sava Gallo, one of the Pincera at Castello Matese, and many resurgences, both in altitude and downstream. The cave environment is immutable, perpetually enveloped in a darkness. Here, the clock does not make sense. Take a cave is equivalent to a journey through time. And on the Matese is a journey possible, for example by attending a course of caving, which allows you to taste the authentic flavor of exploration, or become directly explorers, discover remote regions and give them names. Speleology is really the last frontier exploration region.
The adventure continues on the surface.
Gorges of the Matese environments are quite peculiar: cutting deep into the limestone are traversed by streams that have carved out. Even the canyon require experience and appropriate equipment, but in the territory of the park is possible to visit a specially equipped, the Gorge Caccaviola. By cables tested and safe, and with specialized guides, it is possible to live an unforgettable experience. The jumps and waterfalls are descended using cableways and pulleys, the lakes are overcome with comfortable stringers. The journey takes several hours, and allows you to take home unforgettable memories.
Numerous karst features of this mountain is a playground, study and exploration of three hundred and sixty grad


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