Cavalcata sulle alpi giulie: le selle prasnig, sompdogna e bieliga e 603


  • 74.5 km

    Distance

  • 662 m

    Min height

  • 1501 m

    Max height

  • 839 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Percorso Bellissimo quanto faticoso; le tre salite percorse sono tutte difficili, sia per le pendenze sia per il fondo; Il contesto è impagabile; si parte da cucco, parcheggio vicino ad alcune case sulla destra della statale in direzione udine; con sottopasso ci si immette sulla ciclovia alpe adria che si segue fino a tarvisio; molto bella; anche se il tratto è relativamente lungo non annoia mai. Arrivati al bivio per fusine villach prendere l’unica sterrata non segnata che porta a Tarvisio all’imbocco della strada per riofreddo (direzione predil slovenia bovec) è l’unico tratto con un po di traffico ma si arriva velocemente a riofreddo dove a dx parte la sterrata che segue il vallone fino all’imbocco della salita per sella prasnig; paesaggio indimenticabile con una serie di picchi rocciosi di rara bellezza;la sterrata prosegue con buon fondo e qualche saliscendi fino alla salita vera e proprio. Segnalo che tra quota 1080 (la fine del pianoro di riofreddo) e quota 1480, senza strafare e non incaponendosi per restare in sella a tutti i costi (le energie serviranno per il resto del percorso...) è percorribile per un 60% circa. Le caratteristiche della salita sono pendenza ma soprattutto fondo smosso. Tempo di salita 1h con qualche piccola sosta per riprendere fiato. La discesa in val saisera non presenta difficoltà, ma permette di godere dell’impagabile vista sul montasio.
Dal parcheggio a fondo valle guadato il torrente, si prende la strada asfaltata a sx fino a malga saisera, dove inizia la salita a sella sompdogna dopo aver superato il rifugio grego.
Tra quota 1040 e 1180 e percorribile in sella comodamente su vecchia sterrata che salendo si restringe per frane e vegetazione fino ad essere difficilmente individuabile; si segue al 4 tornante (impossibile sbagliare) il sentiero per il rifugio grego, 300 metri di dislivello con bici in spalla, in un bel bosco di faggi. Dal rifugio alla sella un breve saliscendi con strappetto finale su cementata senza problemi;
Da sella sompdogna inizia una bellissima discesa su asfalto; il contesto non fa rimpiangere lo sterrato perche si puo godere comodamente e rilassandosi un po della bellissima val dogna; le montagne che la chiudono a sud tra le quali svetta il montasio sono spettacolari. Arrivati alla bortgata chiut a dx inizia la salita per sella bieliga, indicazione agriturismo malga poccet 13 km.
la salita a sella bieliga impegnativa; tutta percorribile, vi sono tratti compresi tra 1010 e 1220 di quota con pendenze vicine al 20%; il percorso e reso piu difficile dal ghiaietto sull’asfalto/cemento molto danneggiato, mentre sui tratti con minor pendenza lo sterrato è discreto. La strada e stata sistemata ed è percorribile sino alla sella.
Da sella Bieliga la discesa avviene su sterrato e sentiero; prendere quindi la mulattiera a dx segnavia 603 (in direzione opposta a quella per malga poccet che va verso sx) che si segue per circa 700 metri lineari. L’imbocco del sentiero alla data dell’11 agosto 2013 è coperta da cataste di tronchi tagliati; qualora non si conosca il percorso (come nel mio caso) vi segnalo come riferimento una casetta di legno sulla destra; qualche metro prima sulla sx si stacca la mulattiera che fin da subito non da l’idea di essere percorsa con frequenza; vegetazione e sassi smossi rendono la parte iniziale piuttosto lenta; un tratto con una decina di alberi di traverso sul sentiero e' comunque facilmente superabile successivamente la mulattiera si restringe a sentiero; i torrenti che lo tagliano, lo hanno eroso profondamente ma senza pericoli particolari. Unico punto che richiede attenzione è una frana poco prima dell’inizio della sterrata che porta a bagni ; un tratto di sentiero per una cinquantina di metri e stato travolto da una frana ghiaiosa; le tracce sono molto strette e instabili e la bici è veramente d’impaccio se si e soli; comunque con attenzione e molta prudenza si supera e si giunge alla sterrata finale; non certo una passeggiata data la forte pendenza ed il fondo smosso; alcuni tornanti hanno una pendenza da brivido….. Bene o male si arriva all’asfalto per riprendere la ciclovia arrivati ad un incrocio prendere a dx l’unica strada con il cartello di strada a fondo chiuso; dopo qualche centinaio di metri lineari si arriva alla ciclovia e in pochi minuti al punto di partenza.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/10526


Beautiful path as tiring; the three climbs traversed are all difficult, both for the gradients for both the bottom; The context is priceless; we start from cuckoo, parking close to some houses on the right side of the highway in the direction of Udine; underpass will you get on the bike lane Alpe Adria and follow it to tarvisio; very nice; even if the stretch is relatively long, never boring. At the junction for fusing Villach take the only unmarked dirt road that leads to the entrance of the road to Riofreddo Tarvisio (direction Predil slovenia bovec) is the only section with a bit of traffic but you get quickly to where Riofreddo right part the dirt road that follows the valley up to the entrance of the climb to the saddle Prasnig; unforgettable landscape with a series of rocky peaks of rare beauty, the dirt road continues with good background and some ups and downs until the actual climb their own. I note that share between 1080 (the end of the plateau of Riofreddo) and share 1480 without overdoing it and not incaponendosi to stay in the saddle at all costs (energy will be used for the rest of the way ...) is feasible for an approximately 60% . The characteristics of the uphill slope but are mostly on loose surfaces. Rise time of 1 hour with a few stop to catch his breath. The descent in Saisera Valley is not difficult, but it allows you to enjoy the priceless view of the montasio.
From the car park at the bottom of the valley forded the stream, take the paved road to the left up to Malga Saisera, where the climb begins in the saddle Sompdogna after passing the refuge grego.
Between 1040 and 1180 viable riding comfortably on the old dirt road climbing narrows to landslides and vegetation up to be difficult to detect; follow the 4 hairpin (impossible to miss), the path to the hut grego, 300 vertical meters with bike on his shoulder, in a beautiful beech forest. From the hut to the saddle rail with a short tear in the final of cemented without problems;
From the saddle Sompdogna begins a beautiful descent on asphalt; the context does not regret the dirt because you can comfortably enjoy the beautiful and relaxing a little dogna val; the mountains that close to the south of which stands the montasio are spectacular. Arriving at bortgata chiut right begins the ascent to the saddle Bieliga, farmhouse mountain hut indication Poccet 13 km.
Bieliga challenging climb in the saddle; all viable, there are sections between 1010 and 1220 quota with slopes close to 20%; the path and made more difficult by the gravel on the asphalt / cement heavily damaged, while on the sections with lower slope the dirt road is decent. The road has been arranged and is walking up to the saddle.
From saddle Bieliga the descent is on a dirt road and footpath; then take the trail on the right trail 603 (in the direction opposite to that for alp Poccet that goes to the left) and follow it for about 700 meters. The trail to the date of 11 August 2013 is covered with piles of cut logs; if you do not know the path (as in my case) we mark as a reference a small wooden house on the right; on the left a few feet before the trail that branches off from the start not from the idea of ??being covered with frequency; vegetation and stones, dislodged make the initial part rather slow; Suddenly with a dozen trees across the path and 'however easily overcome after the trail narrows to a path; the streams that cut, the deeply eroded but without any particular danger. Only point that requires attention is a landslide just before the start of the dirt road that leads to bathrooms; a section of trail for fifty yards and was swept away by a landslide gravel; the tracks are very narrow and unstable and the bike is really a hindrance if you are alone; however with care and great caution is exceeded and you will reach the final dirt; certainly not a walk on the steep slopes and loose surfaces; some curves have a slope of thrill .. Good or bad ... you get the asphalt to take the bike lane came to an intersection take the right road with the only sign of closed-end street; after a few hundred linear meters you get to the bike lane and within minutes to the starting point.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/10526

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