Tmb - Altar Knotto


  • 35.2 km

    Distance

  • 898 m

    Min height

  • 1710 m

    Max height

  • 812 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Ulteriori informazioni a.

Si narra che la parte più occidentale dell’Altopiano di Asiago, quella incastonata tra la Val d’Assa e la Val d’Astico, fu la prima ad essere occupata dai Cimbri, popolo barbaro di origine nord-europea. Nel corso dei secoli la zona venne poi abitata da popolazioni di lingua tedesca, idioma che ancora oggi caratterizza fortemente i toponimi dell’Altopiano come ad esempio due delle curiose mete di questo itinerario, l’Altar Knotto (“antica pietra”) e l’Alta Kugela (“antico riparo”).

L’itinerario inizia da Rotzo salendo con modeste pendenze verso l’isolato Altar Knotto, un’enorme e affascinante roccia sul baratro della Val d’Astico, dalla particolare forma ad altare che – si pensa – sia legata ad antichi culti pagani. Non a caso è soprannominato "el scagno del diavolo".

Accessibile con un breve sentiero non sempre ciclabile, l’Altar Knotto si trova a poche decine di metri dall’Alta Kugela, una stupenda tettoia naturale immersa nel bosco, scavata nella roccia dagli elementi naturali per ottanta metri di lunghezza e tre di altezza.

Si torna quindi a salire sulle facili pendenze delle strade militari fino a Cima Campolongo, dove l’omonimo forte della Prima Guerra Mondiale offre una grandiosa veduta sull'Altopiano di Tonezza e dei Fiorentini e su tutta la Val d’Astico; ristrutturato di recente, è possibile esplorarne stanze e cunicoli seguendo i pannelli illustrativi.

Una tecnica discesa conduce ora verso Casera Campolongo, dove una breve deviazione nel bosco permette di scoprire l’ennesima meraviglia di questo itinerario, la Caverna del Sciason: una grotta magica, enorme e profonda, un pozzo vertiginoso largo almeno quaranta metri all’imbocco e profondo oltre cento, con il ghiaccio alle pareti e una particolare corrente d’aria gelida all’origine di frequenti nebbie e foschie.

Raggiunta nuovamente Casera Campolongo, si prosegue aggirando il Monte Agro e affrontando poi la sconnessa salita alla Croce del Civello; la lunga discesa finale che riporta al punto di partenza, interrotta dalla risalita nei boschi del Monte Erio, presenta nella parte centrale la tecnica e divertente picchiata sul segnavia 803, a tratti poco marcato ma comunque identificabile dai segnavia bianco-rossi.

Punto di partenza: Rotzo, via Roma.

Copyright © Stefano De Marchi
Tutti gli itinerari contrassegnati TMB sono disponibili al sito.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/10486


More information.
It is said that the western part of the Asiago Plateau, nestled between the Val d'Assa and the Val d'Astico, was the first to be occupied by the Cimbri, barbarous people of northern European descent. Over the centuries, the area was later inhabited by German-speaking idiom that still strongly characterizes the place names of the Plateau, such as the curious two destinations on this itinerary, the Altar Knotto ("old stone") and l ' High Kugela ("old guard").
The route starts by climbing Rotzo with moderate slope towards the Altar isolated Knotto, a huge and fascinating rock on the brink of Val d'Astico, the particular shape altar - you think - is linked to ancient pagan cults. Not coincidentally is nicknamed "el scagno of the devil."
Accessible with a short path is not always path, the Altar Knotto is a few tens of meters by the High Kugela, a beautiful natural canopy surrounded by woods , carved into the rock by natural elements to eighty feet in length and three in height.
It then returns to climb on the easy slopes of the military roads to Cima Campolongo, where the eponymous fort of the First World War provides a great view of the Plateau Tonezza and the Florentines and the entire Val d'Astico; Recently renovated, you can explore the rooms and tunnels along the panels.
A technical descent now leads to Casera Campolongo, where a short detour into the forest allows you to discover yet another wonder of this route, the Cave of Sciason: a magical cave, huge and deep, a well giddy at least forty yards wide at the mouth and deep over a hundred, with ice on the walls and a particular current of cold air to frequent fogs and mists.

reached again Casera Campolongo, continue bypassing Mount Agro and then tackling the bumpy climb the Cross of the Civello; the long final descent back to the starting point, interrupted by the rise in the forests of Mount Erio, in its central part technique and fun dive on trail 803, sometimes slightly marked but still identifiable by the red-white trail.
< br> Starting point: Rotzo, via Rome.
Copyright © Stefano De Marchi
All routes marked TMB are available at the site.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/10486

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