La Favorita - Palermo


  • 24.7 km

    Distance

  • 36 m

    Min height

  • 159 m

    Max height

  • 123 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Costretto a lasciare il Regno di Napoli invaso dall'esercito francese di Napoleone, Ferdinando III di Borbone si trasferisce in Sicilia nel 1798 e l'anno successivo espropria, a varie famiglie aristocratiche del luogo, una superficie di 400 ettari che si estende dalla Piana dei Colli al Pantano di Mondello. Nasce così "Il Real Parco della Favorita" in ricordo della omonima reggia di Portici, "perché, come quella, questa possa offrire la duplice attrattiva della caccia e della pesca".

L'ingresso principale è a Piazza Leoni, ed attualmente si estende dalle falde di Monte Pellegrino - con la sua importante flora rupestre e con il quale costituisce un unico areale paesaggistico-ambientale di notevole interesse -alla Contrada Pallavicino.

Era ad un tempo parco, luogo per esperimenti agricoli di carattere utilitario (quali le coltivazioni di agrumi - oggi quasi tutti mandarini - olivi, frassini, noci e sommacco), riserva di caccia. Vi erano ombrosi viali, esedre, spiazzi con sedili, fontane, frantoi, cantine, ecc. Verso le pendici del monte, nella fitta boscaglia di leccio e lentisco che ospitava fagiani, pernici, beccacce, conigli, ecc, si snodava un accidentato percorso di caccia appositamente creato ed interrotto dalla presenza dei torrioni neogotici, destinati a deposito di armi e munizioni e al riposo.

I viali principali del parco vennero intitolati a figure della mitologia: due viali paralleli rispettivamente Viale Diana (quello più vicino alle falde del monte, dedicato alla dea della caccia), e Viale d'Ercole (dedicato all'eroe delle 12 fatiche), e Viale di Pomona (dedicato alla dea della frutta e dei giardini) che interseca perpendicolarmente i primi due. Erano in origine destinati al lento passeggio, specie d'estate, per godere della frescura della rigogliosa vegetazione, ora ridotti ad anonime e pericolose arterie di attraversamento veloce. Il Viale d'Ercole termina in una fontana costruita agli inizi del 1800 con gusto neoclassico, nel cui centro, su di una colonna dorica, è posta la statua del mitico eroe, allora allietata da vezzosi papiri, zampilli e scherzi d'acqua. La statua d'Ercole è una copia di quella detta "Farnese" del museo di Napoli. Lungo il Viale Diana, in prossimità dei torrioni depositi di armi e dei percorsi di caccia, venne costruito un lungo ed imponente edificio adibito a scuderia e magazzino per l'ammasso del sommacco utilizzato per la concia, chiamato oggi "Casa Natura".

All'interno del parco fu costruita tra il 1798 e il 1802 la Palazzina Cinese, dimora di Ferdinando IV durante il suo forzato esilio. Nata su una preesistente costruzione - la Casina ai Colli del barone della Scala - fu progettata dall'architetto Venanzio Marvuglia. Nella ricostruzione e nell'ampliamento, in deroga alla imperante moda neoclassica, il Marvuglia volle rispettare lo stile, la foggia e il gusto cinese della Casina preesistente, ma in una reinterpretazione assolutamente fantasiosa, originale quanto eccentrica. Dietro la Palazzina Cinese venne impiantato un giardino secondo il gusto francese del '700, il cui spazio chiuso e formalmente definito contrastava e completava il parco, costituendone la parte ornamentale e dilettevole.

Appena fuori dal parco, sul margine est (Viale del Fante) sorge la settecentesca Villa Valguarnera di Niscemi, ambientata in un raffinato giardino e con buona parte dell'originario arredamento miracolosamente scampato al saccheggio. Oggi è adibita a sede di rappresentanza del Sindaco di Palermo e luogo di varie attività culturali.

Dal 1995 la Favorita e Monte Pellegrino sono diventate un'unica "riserva naturale orientata", cioè un'area ove sono conservati e tutelati gli aspetti vegetazionali, faunistici, architettonici, paesaggistici, storici, per la loro valorizzazione,per la fruizione pubblica, per la didattica naturalistica ed ambientale. Orientata vuoi dire che l'ente gestore, con progetti
mirati, potrà aiutare la natura a recuperare quegli equilibri della vegetazione o della fauna utili per il suo benessere e per il suo perpetuarsi. Il recupero di alcune parti architettoniche è stato avviato. Si dovrà intervenire in modo appropriato sulla vegetazione.

Il regolamento della riserva prevede la graduale chiusura al traffico privato della Favorita.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/3779


Forced to leave the Kingdom of Naples invaded by the French army of Napoleon, Ferdinand III of Bourbon moved to Sicily in 1798 and the following year expropriates, to aristocratic families of the place, an area of ??400 acres stretching from the Plain of Hills to the Pantano di Mondello. Thus was born "The Real Parco della Favorita" in memory of the Reggia di Portici, "because, like, this may offer the double attraction of hunting and fishing."
The main entrance is at Piazza Leoni , and currently extends from the foot of Monte Pellegrino - with its important flora and rock with which it forms a single areal landscape and environment of considerable interest -setting Contrada Pallavicini.
park was a time, place for agricultural experiments utilitarian (such as citrus crops - today nearly all tangerines - olive, ash, walnut and sumac), a hunting reserve. There were shady avenues, esedre, open spaces with benches, fountains, mills, wineries, etc.. Towards the slopes of the mountain, in the thick forest of oak and mastic that housed pheasants, partridges, woodcocks, rabbits, etc., wound a bumpy road hunting specially created and interrupted by the presence of the neo-Gothic towers, intended for storage of arms and ammunition and to rest.
The main avenues of the park were named after mythological figures, two parallel paths respectively Viale Diana (the one closest to the foot of the mountain, dedicated to the goddess of the hunt), and Viale d'Ercole (dedicated the hero of the 12 labors), and Pomona Avenue (dedicated to the goddess of fruits and gardens) which intersects perpendicularly to the first two. They were originally intended for slow walking, especially in the summer, to enjoy the coolness of lush vegetation, now reduced to anonymous and dangerous roads crossing fast. The Avenue of Hercules ends in a fountain built in the early 1800s with the neoclassical style, in the center, on a Doric column, there is a statue of the mythical hero, then enlivened by whimsical scrolls, fountains and waterworks. The statue of Hercules is a copy of one called "Farnese" the museum of Naples. Along the Avenue Diana, in the vicinity of the towers arms depots and routes for hunting, was built a long and impressive building used as a stable and warehouse for the storage of sumac used for tanning, called the "House Nature."

The park was built between 1798 and 1802 the Chinese Mansion, the home of Ferdinand IV during his forced exile. Born out of an existing building - the hoot of Baron ai Colli della Scala - was designed by Venancio Marvuglia. In the reconstruction and expansion, notwithstanding the prevailing neoclassical fashion, the Marvuglia wanted to respect the style, the style and taste of Chinese Casina pre-existing, but in a reinterpretation absolutely imaginative, original and eccentric. Behind the house was implanted with a Chinese garden in the style of the French '700, which closed space formally defined and contrasted and completed the park, constituting part of the ornamental and pleasure.
Just outside the park, on the eastern edge (Viale del Fante) stands the eighteenth century Villa Valguarnera Niscemi, set in a charming garden and with much of the original furniture miraculously escaped the looting. Today it is used as a representative office of the Mayor of Palermo and location of various cultural activities.
Since 1995, Favorita and Monte Pellegrino became a single "nature-oriented", that is an area where they are stored and protected aspects of vegetation, wildlife, architectural, landscape, history, for its exploitation, for public use, for teaching natural and environmental. Oriented want to say that the managing body, with
targeted projects, will help nature to recover those balances of vegetation or fauna useful for his well-being and for its perpetuation. The recovery of some architectural parts has been started. You will have to take appropriate action on the vegetation.
The regulation of the reserve provides for the gradual closing to traffic of the Favorita.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/3779

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