Riserva Bosco della Ficuzza - Palermo


  • 20.8 km

    Distance

  • 577 m

    Min height

  • 1012 m

    Max height

  • 435 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


La Riserva copre un'area complessiva di circa 7.398 ha (circa 5334 ha di riserva vera e propria e 2064 ha di pre-riserva), che ricade nei comuni di Monreale, Godrano, Mezzojuso, Corleone e Marineo. L'area è dominata dal massiccio calcareo della Rocca Busambra (1613 m s.l.m.) che delimita a sud il territorio della riserva, a nord del quale sorge il Bosco della Ficuzza e il contiguo Bosco del Cappelliere, due estese aree di foresta mediterranea sempreverde separate dalla strada provinciale che collega il centro di Godrano alla SS 118.
La riserva è ricca di corsi d'acqua a carattere torrentizio, che formano diversi laghetti naturali, i così detti "gorghi". Sul confine nord-orientale della riserva si trova infine il Lago Scanzano, o Lago Madonna delle Grazie, un bacino artificiale ottenuto per sbarramento del torrente Eleuterio.
[modifica] I Gorghi

Il Gorgo è uno degli ambienti naturalistici tipici di bosco Ficuzza. È un laghetto naturale di notevole importanza per l'equilibrio dell'ecosistema circostante. La presenza d'acqua durante la primavera e l'inizio dell'estate consente la riproduzione di anfibi ed insetti, equilibratori delle specie parassite del bosco. Il più noto, Gorgo del Drago, distante da Gorgo Lungo qualche centinaio di metri, è adesso asciutto per buona parte dell'anno. La causa del prosciugamento è da attribuire probabilmente ad un incendio che una quindicina di anni fa ha intaccato lo strato di torba su cui si forma il gorgo. Ben diversa è la situazione di Gorgo Lungo, ancora regolarmente alimentato anche nel periodo estivo, che mantiene inalterato l'habitat. Il paesaggio è suggestivo. Incassato in una conca, vi si può accedere da un canalone particolarmente umido ricco di muschi e licheni. Ricoperto da uno strato verde di lenticchie d'acqua, ospita la tartaruga palustre. Dall'accesso S. Barbara, direzione Gorgo del Drago, il tragitto è di circa 40 min..
[modifica] Accessi

La riserva è raggiungibile da Palermo attraverso la scorrimento veloce Palermo-Agrigento, imboccando l'uscita per Bolognetta e quindi proseguendo sulla strada statale 118 sino a Marineo e oltre, in direzione di Corleone. Superato il lago Scanzano si incontra sulla sinistra il bivio per Ficuzza, segnalato da un obelisco. Dal piccolo centro abitato la segnaletica guida verso diversi sentieri che si inoltrano nella riserva.
Altri possibili accessi si trovano nei pressi dei centri abitati di Godrano e Mezzojuso.
[modifica] Flora
Ophrys pallida

La riserva tutela l'area boschiva più vasta della Sicilia occidentale; ospita numerose specie di Quercus, tra cui il leccio (Quercus ilex), la sughera (Quercus suber), la roverella (Quercus pubescens) e l'endemica Quercus gussonei. Altre specie arboree presenti sono il frassino (Fraxinus excelsior), l'acero campestre (Acer campestre), il castagno (Castanea sativa) e l'endemico bagolaro siciliano (Celtis asperrima).
La vegetazione arbustiva è rappresentata dal biancospino (Crataegus monogyna), dal pungitopo (Ruscus aculeatus), dal caprifoglio (Lonicera caprifolium), dall'asparago spinoso (Asparagus acutifolius), dalla rosa di San Giovanni (Rosa sempervirens), dall'erica arborea (Erica arborea), e dalla ginestra spinosa (Calicotome spinosa).
Fra le specie erbacee meritevoli di menzione figurano il ciclamino primaverile (Cyclamen repandum), la peonia (Paeonia mascula), il giaggiolo siciliano (Iris pseudopumila) e l'endemica viola del Tineo (Viola tineorum).
La zona della Rocca Busambra ospita numerosi endemismi rupestri quali il fiordaliso della Busambra (Centaurea busambarensis), il cipollaccio di Busambra (Gagea busambarensis), l'astro di Sorrentino (Aster sorrentinii), l’erba-croce della Busambra (Valantia deltoidea), lo spillone di Gussone (Armeria gussonei) e la camomilla di Cupani (Anthemis cupaniana). Ai piedi della Rocca Busambra si trova inoltre una delle poche stazioni siciliane di Atropa belladonna.
La riserva ospita un ricco contingente di orchidee tra cui le endemiche Ophrys pallida, Ophrys lunulata e Ophrys fusca subsp. obesa ma anche Ophrys bertolonii, Ophrys tenthredinifera, Orchis provincialis, Orchis italica, Anacamptis longicornu, Serapias lingua e numerose altre.
[modifica] Fauna

La riserva ospita l'80% delle specie animali, tra uccelli e fauna selvatica, dell'intera regione.

Dei grandi mammiferi un tempo presenti oggi si ritrovano solo il daino ed il cinghiale (Sus scrofa), entrambi reintrodotti dall'ente gestore all'interno di poche aree controllate. Altre specie presenti sono la volpe (Vulpes vulpes), la lepre (Lepus corsicanus), il coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus), il gatto selvatico (Felis silvestris), la martora (Martes martes), la donnola (Mustela nivalis), l'istrice (Hystrix cristata) e il riccio (Erinaceus europaeus).
Capovaccaio

Molto ricca l'avifauna che comprende specie quali la cinciarella (Cyanistes caeruleus ), la cinciallegra (Parus major), l'upupa (Upupa epops), la ghiandaia (Garrulus glandarius), il rampichino (Certhia brachydactyla) e il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major), solo per citarne alcune.
Tra i rapaci meritano una menzione particolare l'aquila reale (Aquila chrysaetos), il falco pellegrino (Falco peregrinus), il capovaccaio (Neophron percnopterus), il nibbio bruno (Milvus migrans) e il nibbio reale (Milvus milvus).

Tra i rettili sono segnalati la vipera (Vipera aspis), la natrice (Natrix natrix), il biacco (Hierophis viridiflavus), il ramarro (Lacerta bilineata), la lucertola verde (Podarcis wagleriana), le tartarughe terrestri Testudo graeca, Testudo hermanni e Testudo marginata e la palustre Emys orbicularis.

Tra gli anfibi è presente il rospo comune Bufo bufo.

Tra le numerose specie di insetti va segnalata la presenza del raro coleottero Carabus famini.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/3774


The Reserve covers an area of ??approximately 7,398 ha (approximately 5334 ha of the reserve itself and in 2064 he pre-reserve), which falls in the municipalities of Monreale, Godrano, Mezzojuso, Corleone and Marineo. The area is dominated by the limestone massif of the Rock Busambra (1613 m asl) that delimits the territory south of the reserve, which is located to the north of the Forest of Ficuzza and the adjoining forest of racks and two large areas of Mediterranean evergreen forest separated from the provincial road that connects the center of the SS 118 Godrano
The reserve is rich in waterways torrential character, forming several natural lakes, the so-called "eddies". On the north-eastern border of the reserve is finally Scanzano Lake, or Lake Madonna delle Grazie, a reservoir obtained by the damming of the river Eleuterio.
[Edit] Gorghi
The Gorgo is one of the environments typical of natural forest Ficuzza. It is a natural lake of considerable importance for the balance of the surrounding ecosystem. The presence of water during the spring and early summer allows the reproduction of amphibians and insects, balancing the parasitic species of the forest. The best known, Gorgo del Drago, far from Gorgo along a few hundred meters, is now dry for much of the year. The cause of the drainage is probably due to a fire that fifteen years ago has affected the layer of peat which forms the vortex. Quite different is the situation of Gorgo Long, yet also fed regularly during the summer, which maintains the habitat. The landscape is impressive. Encased in a basin, it can be accessed by a damp gully particularly rich in mosses and lichens. Covered with a layer of green duckweed, home to the marsh turtle. From access Santa Barbara, direction Gorgo del Drago, the journey time is about 40 min ..
[edit] Access
The reserve can be reached from Palermo through the Palermo-Agrigento, taking the 'exit Bolognetta and then continuing on highway 118 until Marineo and beyond, in the direction of Corleone. After crossing the lake Scanzano meets the left fork for Ficuzza, marked by an obelisk. From small town signage to guide several trails that meander in the reserve.
Other possible entrances are located near the towns of Godrano and Mezzojuso.
[Edit] Flora
Ophrys pale
< br> The reserve protects the largest wooded area of ??western Sicily; home to many species of Quercus, including the holm oak (Quercus ilex), the cork-oak (Quercus suber), oak (Quercus pubescens) and the endemic Quercus gussonei. Other tree species are ash (Fraxinus excelsior), maple (Acer campestre), the chestnut (Castanea sativa) and the endemic Sicilian hackberry (Celtis very harsh).
The shrubby vegetation is represented by hawthorn (Crataegus monogyna), from the butcher's broom (Ruscus aculeatus), the honeysuckle (Lonicera caprifolium), dall'asparago buckthorn (Asparagus acutifolius), the rose of San Giovanni (Rosa sempervirens), tree heather (Erica arborea), and gorse ( Calicotome spinosa).
Among the herbaceous species worthy of mention include the spring cyclamen (Cyclamen repandum), peony (Paeonia mascula), the Sicilian iris (Iris pseudopumila) and the endemic Purple Tineo (Viola tineorum.) < br> The area of ??the Rock Busambra home to numerous endemic species such as the rock of Busambra cornflower (Centaurea busambarensis), of hyacinth Busambra (Gagea busambarensis), the star of Sorrentino (Aster sorrentinii), the grass-cross of Busambra (Valantia deltoid ), the pin of Gussone (Armory gussonei) and Cupani chamomile (Anthemis cupaniana). At the foot of the Rock Busambra is also one of the few stations Sicilian Atropa belladonna.
The reserve is home to a rich contingent of orchids including the endemic Ophrys pale, Ophrys lunulata and Ophrys fusca subsp. obese but also bertolonii Ophrys, Ophrys tenthredinifera, provincialis Orchis, Orchis italica, Anacamptis longicornu, Serapias language and many others.
[edit] Fauna
The reserve is home to 80% of animal species, including birds and wildlife in the region.
Of the large mammals that were once present are now found only deer and wild boar (Sus scrofa), both re-introduced by the manager within a few controlled areas. Other species present are the fox (Vulpes vulpes), hare (Lepus corsicanus), the wild rabbit (Oryctolagus cuniculus), wild cat (Felis silvestris), marten (Martes martes), the weasel (Mustela nivalis), l ' porcupine (Hystrix cristata) and the hedgehog (Erinaceus europaeus).
vulture
very rich bird life which includes species such as the blue tit (Cyanistes caeruleus), great tit (Parus major), hoopoe ( Hoopoe Upupa), jays (Garrulus glandarius), mountain bikes (Certhia toed) and the great spotted woodpecker (Dendrocopos major), just to name a few.
Among the predators are worth a special mention is the golden eagle (Aquila chrysaetos) , peregrine falcon (Falco peregrinus), the Egyptian vulture (Neophron percnopterus), the black kite (Milvus migrans) and the red kite (Milvus Milvus).
Among the reptiles are reported viper (Vipera aspis) the grass snake (Natrix natrix), the rat snake (Hierophis viridiflavus), the green lizard (Lacerta bilineata), the green lizard (Podarcis wagleriana), tortoises Testudo graeca, Testudo hermanni and Testudo marginata and the marsh Emys orbicularis.
< br> Among the amphibians is the common toad Bufo bufo.
Among the many species of insects note is the presence of the rare beetle Carabus Famini.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/3774

Map/Elevation

Ad

Pictures


Download

Download the GPS file

Download the complete page

Ad