XC di fine inverno


  • 37.4 km

    Distance

  • 0 m

    Min height

  • 349 m

    Max height

  • 349 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Il giro inizia da Monselice nei pressi della stazione ferroviaria.

Percorrere via Pignara per dirigersi verso il Lago delle Rose e quindi in direzione Baone su via Arzer del Vescovo.

Al curvone girare a dx in via Comezzare e quindi imboccare a sx il sentiero che sale verso il Cecilia passando a fianco dell’Azienda Agricola il Filò delle Vigne.

Superata l’azienda salire ancora per circa 300m per poi imboccare dopo un tratto accidentato, il sentiero che sale a sx e conduce alla sommità del M.Cecilia.

Il sentiero si inerpica molto ripido fino ai ruderi del castello del Cecilia poi scende dolcemente portando nella radura del Vegro del M.Cecilia in direzione Sassonegro.

Qui la traccia GPS porta su un single track bello ma poco frequentato e per questo difficile da individuare quindi chi non possedesse il GPS può benissimo continuare verso il Sassonegro seguendo la sterrata principale.

Attraversare la strada sul Sassonegro e continuare per alcuni metri in salita su via Pajone.

Poi svoltare sul single track che parte a sx e dopo un tratto ripido corre parallelo a via Pajone per poi scendere ripido verso via Amolaro nei pressi di Valle S.Giorgio.

Al termine della discesa tenere sempre la destra su un sentiero ben marcato che sale lievemente passando a fianco ad un rudere e costeggiando delle coltivazioni.

La salita poi diventa ripida con fondo di scaglia rossa e tenendo sempre la traccia più larga e marcata conduce, dopo un paio di tornanti, ad una biforcazione su di un piccolo pianoro.

Girare a dx e mantenersi sulla traccia principale puntando ad un rudere di una fattoria che si può scorgere in lontananza. Essendo l’unica costruzione presente sulla collina coltivata.

La strada erbosa passa a fianco del rudere e diventa poi un single track che corre seguendo il perimetro di un campo coltivato per poi svoltare su una radura che torna a correre parallela a via Pajone.

Dopo una brevissima e ripidissima rampa, alla biforcazione proseguire a sx in leggera discesa fino a giungere in via Muro proseguire a dx su sterrato ripido fino a giungere sul Pianoro di Arquà.

Proseguire a sx verso la trattoria da Oci, scegliendo le sterrate che consentono di evitare la carrozzabile asfaltata.

Cento metri prima della trattoria svoltare a dx in discesa sul sentiero dei Trenta.

Tenere sempre la traccia principale fino a giungere, dopo un breve ripido tratto piuttosto dissestato, ad un bivio a T.

Girare a sx e mantenere la traccia principale per circa 200m fino ad una biforcazione dove si deve continuare in discesa a sx.

L’ho denominato il sentiero dei cinghiali (in realtà è il sentiero del M.delle Grotte), praticamente devastato, arato e dissestato dall’operato di quei maialoni selvaggtici.

Al successivo bivio continuare in discesa a sx fino a giungere all’asfalto di via Capitelli e subito dopo via Cingolina a Galzignano.

Proseguire a sx in lieve salita e passare davanti il bar Santi, quindi dopo circa 200m girare a dx su una stradina cementata che presto diventa una sterrata e si inerpica ripida in mezzo a dei terrazzamenti coltivati a vigneto.

Il sentiero continua ripidissimo con alcuni tornanti arrivando ad un bivio proprio dove finisce la salita.

Proseguire in discesa a sx e continuare sul sentiero principale che porta a superare un guado e dopo alcune curve sbocca sull’asfalto di via Raccola.

La strada scende ripida e in prossimità di un curvone a novanta gradi verso destra abbandonare l’asfalto per continuare sulla salita cementata di via dell’Eremo.

Dopo alcuni tornanti ripidi inizia un tratto di sterrato sempre molto ripido che conduce ad un bivio, dove bisogna proseguire a sx sempre in salita.

Qui inizia l’infernale tratto sterrato di via dell’Eremo che conduce sul M.Rua.

E’ un sentiero ripidissimo ma 100% ciclabile se si ha la gamba buona; è sempre al limite dell’aderenza e dopo una serie di tornanti sbuca sulla strada principale del M.Rua.

All’asfalto proseguire a sx in salita fino ad arrivare al cancello dell’Eremo Camaldolese, prima del quale si deve proseguire a sx sullo sterrato del anello del Rua.

Dopo aver scollinato inizia la lieve discesa e percorsi circa cento metri girare a sx su un single track poco visibile in discesa con fondo inizialmente pietroso e poi ben compatto.

Dopo il primo breve tratto di discesa inizia il falsopiano che conduce all’asfalto di Via Roccolo dove bisogna proseguire a sx passando davanti alla chiesetta del Venda per proseguire in discesa fino al Passo Roverello.

Attraversare la strada e continuare in salita su via Roverello per passare poi davanti alla trattoria dalla Teresa e alla Trattoria da Oci e quindi ripercorrere al contrario un tratto di strada già percorso all’andata.

Una piccola variazione si può fare seguendo la traccia GPS e dirigendosi sui divertenti e veloci single tracks verso il M.Orbieso per poi sbucare fuori nuovamente sul pianoro di Arquà.

Appena passato il piazzale del Pianoro scendere a dx sulla sterrata di via Pajone.

Percorsi circa 400m di discesa, quando si esce dalla vegetazione bisogna girare a sx in mezzo ai vigneti sulla carrareccia principale che con un falsopiano porta a raggiungere l’asfalto di via Scalette.

Dopo circa 20m girare a gomito verso dx in discesa su via Marlunghe.

Abbandonare l’asfalto dopo circa 200m girando sul sentiero a sx delimitato da una sbarra.

Si percorrono i famosi tornantini di Arquà (o sentiero atestino) che conducono dopo una sbarra a via Valleselle

Proseguire a sx in salita e quando si giunge sull’asfalto proseguire in salita sulla strada principale che diventa in porfido e passa a fianco della Casa del Petrarca per giungere poi sulla piazzetta alta di Arquà.


Attraversare la strada e proseguire per circa 50m in discesa quindi girare subito su via che in leggera salita porta alla Spada Nella Roccia.

Da li scendere sul single track che inizia subito a sinistra e conduce sull’asfalto via dei Carraresi.

In discesa si raggiunge poi via degli Ulivi dove proseguendo a sx per poche centinaia di metri in lieve salita si raggiunge l’incrocio con la sterrata del M.Calbarina.

Girare a dx prendendo la sterrata che prima in falsopiano e poi in discesa conduce nei pressi del ristorante La Costa.

Da qui su asfalto, seguendo la segnaletica stradale e facile tornare a Monselice al punto di partenza di questo itinerario vario, impegnativo ma divertente.



http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/3708


The tour starts from Monselice near the train station.
Pignara Take away and headed for the Lake of the Rose and then in the direction of Baone via Arzer the Bishop.
At the bend turn right into Comezzare street and then take the left path that leads to the Cecilia passing by the Azienda Agricola Filò delle Vigne.
Overcome the company uphill for about 300m and then take after a rough stretch, the path that goes left and leads to the top of the M.Cecilia.
The trail climbs very steeply up to the ruins of the castle of Cecilia then goes gently bringing the clearing of Vegro M.Cecilia in the direction Sassonegro. < br> Here
track GPS port on a nice single track but little frequented and therefore difficult to locate so who did not have the GPS can very well continue into the Sassonegro along the main dirt road.
Cross the road Sassonegro and continue on for a few meters uphill on Via Pajone.
Then turn on the single track that starts on the left and after a steep runs parallel to Via Pajone before falling away steeply towards Amolaro near Valle S .Giorgio.
At the end of the descent keep to the right on a well-marked path that climbs gently passing next to a ruin and the crops along.
The climb then becomes steep bottom red scale and keeping the track wider and marked leads, after a couple of turns, a fork on a small plateau.
Turn right and stay on the main track pointing to a ruin of a farm that can be seen in the distance. Being the only building on the hill cultivated.
The grassy road passes next to the ruins and then becomes a single track that runs along the perimeter of a cultivated field and then turn it back on a glade to run parallel Via Pajone.
After a very short and very steep ramp, turn left at the fork to continue slightly downhill until you reach via Muro continue to the right on the dirt road until reaching the steep Flat Arquà.

Go left towards the restaurant from OIC, choosing dirt tracks that allow you to avoid the road paved.
hundred meters before the restaurant, turn right down the path of Thirty.
Keep the main track until, after a short steep stretch rather rough, a junction in T.
Turn left and keep the main track for about 200m to a fork where you must continue downhill to the left .
I called the trail of wild boar (in fact it is the path of M.delle Caves), practically devastated, plowed and ruined by the work of those Dirty selvaggtici.
The next crossroads continue downhill to the left until you reach the asphalt street Capitals and just after via Cingolina Galzignano.
Continue to the left, slightly uphill and pass the bar the Saints, then after about 200m turn right on a narrow cemented that soon becomes a dirt road and climbs steeply up in the middle of the terraced vineyards.
The trail continues steep with some switchbacks coming to a fork in the road just where the climb ends.
Continue downhill to the left and continue on the main trail that leads to deep water crossings and after some curves leads to the asphalt via Raccola.
The road descends steeply in the vicinity of a bend at ninety degrees to the right to leave the asphalt to continue on the climb cemented via the Hermitage.
After a few steep switchbacks begins a stretch of very steep dirt road always leads to a junction, where you have to go left uphill.

Here begins the hellish stretch of dirt road that leads to the Hermitage M.Rua.
It 'a very steep path but 100% cycle if you have a good leg; is always at the limit of adhesion and after a series of switchbacks come out on the main street of the M.Rua.
asphalt go left uphill until you get to the gate of the Hermitage Camaldolese, before which you should continue on the dirt road to the left of the ring Rua.
After scollinato begins slightly downhill and after about one hundred meters, turn left onto a single track descent with little visible in the bottom stony initially and then very compact. < br>
After the first short descent begins the slight slope that leads to the asphalt Via Roccolo where you need to go to the left past the church of the Venda to continue downhill to Step Roverello.
Cross the road and continue uphill on Via Roverello then move in front of the trattoria, Trattoria da Teresa and the OIC, and then retrace the contrary, a stretch of road already traveled the first leg.
A small change can be done by following GPS tracking and going on fun and fast single tracks to the M.Orbieso then pop out again on the plateau of Arquà.
Just past the square of the Flat down right on the dirt road Pajone.

After about 400m of descent, when you leave the vegetation must turn left in the middle of vineyards on the main cart with a slight slope that leads to reach the tarmac via ladders.
After about 20m turn elbow to right downhill on way Marlunghe.
Leave the asphalt after about 200m turning on the left path bordered by a bar.
We walk the famous hairpins Arquà (or path Atestino) that lead after a bar in via Valleselle
Continue uphill to the left and when you reach the asphalt continue uphill on the main road which becomes porphyry and passes next to the Casa del Petrarca and eventually reached the square high Arquà.
Cross the road and continue for about 50m downhill then immediately turn on uphill road that leads to the Sword In The Stone.
From them descend on the single track that begins immediately to the left and leads the asphalt road of Carrara.
Downhill is reached via the Garden of Olives where then continuing to the left for a few hundred meters slightly uphill, you reach the junction with the dirt of M. Calbarina.
Turn right before taking the dirt on a slight slope and then leads down near the restaurant La Costa.
From here on asphalt, following the road signs and easy to return to Monselice to the starting point of this route varied, challenging but fun.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/3708

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