Rallio - girando intorno al Dinavolo


  • 17.2 km

    Distance

  • 299 m

    Min height

  • 543 m

    Max height

  • 243 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


19 dicembre 2010

E' buio, notte o mattino non so, apro gli occhi , guardo l'orologio sono le 4.30, fuori e tutto buio e sono memore delle temperature della notte precedente:-7°. Ancora due ore e mi devo alzare per prepararmi per l'uscita prevista oggi sul monte Dinavolo. Qualche dubbio mi assale e l'idea delle temperature sotto zero da più forza i miei dubbi, vado, non vado, vado non vado?...conoscendomi so che se non vado poi mi pentirò di averlo fatto, qindi boia chi molla e alle 6.30 sono in piedi. Fatti gli incombenti di rito, cane, colazione, vestizione vado in box tutto bardato, carico la bici e parto appena mi avvio guardo la temperatura fuori *3


Ormai sono in ballo e vado. Come sempre arrivo in anticipo anche perche volevo fare una colazione in un bar del posto, peccato ch il paese di Rallio di Montechiaro è fatto da poche case intorno ad una chiesa e la piazza della chiesa saranno 300 mq.


Scendo dall'auto cero un bar, zero assoluto come la temperatura, vedo da una finestra una tizia che beve un caffe, penso sia un bar invece era un'abitazione.
sul posto la temperatura non scherza -4.5


Alle 9.00 puntualissimo arriva Claudio, ultimi preparativi, pressione gomme, lubrificazione, bardatura e si parte. a proposito di bardatura, tanto per andare sul sicuro avevo: maglia tecnica invernale, tecnica estiva, felpa, giacca bike autunnale, antivento traspirante e giacca felpata impermeabile.
Partiti, subito si sale su uno sterrato che porta in direzione dei boschi dove i sentieri sono bene innevati, neve ghiacciata e tratti di ghiaccio puro. I primi sentieri sono pedalabili anche se c'e' neve ma salendo la neve aumenta è il terreno sparisce e pedalare diventa difficile e con un dispendio notevole di energia:
Ormai l'idea del freddo non ci appartiene più, lidea di pedalare e anche spingere a piedi la bici in questi boschi pervade completamente i nostri pensieri e si gode il silenzio del posto, l'aria tersa e pura, solo il lontano latrato dei cani da caccia dei soliti cacciatori interrompono questo sogno ad occhi aperti. la salita continua e i sentieri innevati diventano sempre più difficili da pedalare fino al punto da doversi districare tra rami ed arbusti con le bici in mano


Dopo un paio di km alternati tra pedalate e spinte su sentiari innevati ritorniamo sul versante con fondo più pedalabile ma ancora innevato e qui è divertente perche si cerca di stare sulla solco lasciato dai fuoristrada.


Dopo ancora qulche km si va su fondo sterrato ma ben pedalabile con poca neve passando per tratti panoramici che a causa del cielo plumbeo non davano il giusto senso di profondita ma sempre un spettacolo incantevole da vedere.


Continuiamo a pedalare fino a giungere su una strada asfaltata che ci porta sull'altro versante del Dinavolo, quello che guarda sulla val Nure per andare a prendere poi il sentiero che ci avrebbe portato in cima al Dinavolo. Anche questo versante apre ai nostri occhi un panorama di monti e boschi innevati nel piu totale silenzio delle colline circostanti e dei paesini attraversati senza vedere anima viva tranne quattro oche, un paio di asini, un cavallo ed una volpe che turlupinava i cani da caccia che neanche lontanamente lìavevavno individuata e passeggiva tranquillamente nel bosco.




Proseguiamo il nostro cammino tra una pedalata e quattro chiacchiere, giram tutto intorno fino a che incrociamo quattro bikers che scendono dal Dinavolo esattamente dove avremmo dovuto andare noi, assolutamente ci sconsigliano di salire perche loro hanno vissuto un'odissea, neve impedalabile arbusti ed alberi caduti sul sentiero che rendono impossibile sia la slita in bike che la discesa. Forse la nostra età forse un po di buonsenso secglia di circumnavigare rimandando la salita al dinavolo in un'altra occasione quindi ripartiamo in direzione base e tentiamo l'ultima chance nel vedere se il sentiero che riporta a rallio era pedalabile: arriviamo sul posto e sembra pedalabile, quindi ci rivestiamo perche ora si scende e siamo sempre sotto zero:


Prendiamo il sentiero e si scende bene, è fluido, il solco non è innevato finche girato ad un svolta il terreno è troppo coperto di neve e ci sono alberi caduti:


quindi si ritorna indietro e si scegli un sentiero che porta direttamente a valle e meno innevato che ci riporta sula strada. anche qui si riprende fiato, a causa della temperatura la discesa è tranquilla perche i piedi sono mezzi congelati e smpre tra una pedalata e quattro chiacchiere si torna alla base.
Mentre si pedalava dicevo a Claudi che se avessimo trovato un bar un buon bicchiere di rosso trebbiano lo avrei bevuto volentieri. Arrivati alla base, rivestito e sistemata la bici ecco la chicca, Claudio ha uno zio che vive nel paese e mi dice di andare con lui cosi ci scaldiamo un attimo prima di ripartire, e con mio sommo piacere entro in questa enorme casa di campagna in una stanza enorme con un tavolo imbanidito al centro ed una bella stufa a legna in ghisa che emanva un dolce e caldo tepore che hanno ritemprato i miei piedi e qui, sorpresa, lo Zio simpaticissimo ci offre un buon bicchiere di vinello rosso,il primo bicchiere, il secondo bicchiere ed ero cotto a puntino, quante volte ho benedetto lo zio per quel vinello nessuno lo sa, era come la ciliegina sulla torta di un'altra particolare, fredda e calda allo stesso tempo giornata passata in bici scoprendo sempre nuovi posti, immerso nei boschi piacentini. Il giro no è stato lunghissimo, circa 15km ma vissuti bene e con lo spirito che sempre mi accompagna, rispetto per la natura, per le persone e per gli amici speci quelli nuovi che hanno la pazienza di sopportare la mia lentenza, le mi soste videofotografiche.
un'altra bella giornata da raccontare:
Arturo



http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/3557


December 19, 2010
E 'dark, night or morning I do not know, I open my eyes, look at the clock are 4.30, and all dark outside and are mindful of the temperatures of the previous night: -7 °. Two more hours and I have to get up to prepare for the expected release today on Mount Dinavolo. Some doubt assails me and the idea of ??below freezing temperatures for more power my doubts, go, do not go, I'm not going? ... Knowing me I know that if I'm not then I'll regret having done so, qindi Executioner who spring and 6:30 I'm standing. Without the looming ritual, dog, breakfast, dressing'm going to box all decked out, load the bike and childbirth as soon as I start watching the outside temperature * 3
Now I'm in dance and go. As always arrive early also because I wanted to have a breakfast in a local bar, the land of sin ch Rallio Lichtenberg is done by a few houses around a church and the church square will be 300 square meters.
< br> cero a bar off the car, as the absolute zero temperature, I can see from a window a chick drinking a cup of coffee, I think it was a bar instead of a house.
on the spot temperature is not joking -4.5

At 9.00 punctual arriving Claudio, final preparations, tire pressure, lubrication, harness and off you go. about harness, so to be safe I: technical shirt winter, summer sheet, fleece, jacket autumn bike, windproof, breathable and waterproof jacket sweatshirt.
Parties, immediately climb on a dirt road that leads in the direction of the woods where the trails are well covered with snow, sleet and stretches of pure ice. The first trails are ridable even if there is' climbing the snow but the snow is on the ground disappears and increases pedaling becomes difficult, and with a considerable expenditure of energy:
now the idea of ??cold is not longer belongs to us, the idea of ??pedaling and also push the bike to walk in these woods completely pervades our thoughts and enjoying the silence of the place, the air crisp and pure, only the distant baying of the hounds of the usual hunters stop this daydream. the climb continues and the snow-covered trails get harder to pedal up to the point of having to disentangle between branches and shrubs with bike in hand
After a couple of miles alternating between cycling and pushing snow back on sentiari on the bottom side with more pedaled but still snowy and here is fun because you are trying to stay on the groove left by off-road vehicles.
still qulche km After you go on a dirt road with little snow but easy to cycle through scenic stretches that due to the leaden sky did not give the right sense of depth but still a lovely sight to see.
continue pedaling until you reach a paved road that leads us to the other side of the Dinavolo, the one that looks the Val Nure to go and then take the path that would take us to the top of the Dinavolo. This also opens our eyes to a side view of the mountains and the snowy woods in the most total silence of the surrounding hills and villages crossed without seeing a soul but four geese, a couple of donkeys, a horse and a fox hunting dogs that turlupinava lìavevavno even remotely identified and passeggiva quietly in the woods.

continue our journey between a ride and a chat, Giram all around until we meet four bikers that descend from Dinavolo exactly us where we should go, we definitely advise against getting them because they lived an odyssey, snow no cycle shrubs and fallen trees on the trail that make it impossible both slita bike in the descent. Perhaps our age, perhaps a bit of common sense secglia to circumnavigate postponing the climb to dinavolo on another occasion then start towards the base and try the last chance to see if the path back to Rallio was pedaled: we arrive on site and it seems pedaled, so we put on because now you go down and we are always below zero:
Take the path and go down well, is smooth, the groove is not covered with snow until turned over to a place on the ground is covered too of snow and there are fallen trees:
then you go back and choose a path that leads directly to the valley and less snowy road that takes us back sula. Also here you take a breath, because of the temperature drop is quiet because the feet are frozen and means smpre between a ride and a chat will return to the base.
As he pedaled to Claudi said that if we found a good bar glass of red Trebbiano I would have gladly drank. Arriving at the base, covered and placed the bike here is the gem, Claudio has an uncle who lives in the country and tells me to go with him so we warm up just before leaving, and to my great pleasure to enter this huge country house in a huge room with a table imbanidito the center and a beautiful wood burning stove cast iron emanva a sweet and warmth that have refreshed my feet and here, surprise, Uncle likeable provides us with a good glass of red wine helps, the first glass , the second glass and was cooked to perfection, how many times have I blessed my uncle for that wine helps no one knows, it was like the icing on the cake of another particularly cold and hot at the same time day on the bike always discovering new places, nestled in the woods of Piacenza. The ride was not very long, about 15km but lived well and with the spirit that always accompanies me, respect for nature, for people and for friends speci new ones that have the patience to endure my lentenza, I stop the videofotografiche .
another beautiful day to be told:
Arturo


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/3557

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