Gola della Rossa e di Frasassi


  • 13.3 km

    Distance

  • 184 m

    Min height

  • 254 m

    Max height

  • 70 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Periodo migliore: tutto l’anno tranne i giorni di vento/pioggia per caduta massi nelle gole
Difficoltà: facile (non richiede specifiche capacità tecniche)
Tipo percorso: asfalto, tranne la parte finale che è rovinata da buche e breccia della cava
Traccia GPS: SI
Quota di partenza: 254 metri s.l.m.
Quota massima raggiunta: 254 metri s.l.m.
Dislivello totale: 71 metri s.l.m.
Cartografia usata: Selca Firenze – Carta escursionistica del parco naturale della Gola della Rossa e di Frasassi
Consigli: da evitare durante la settimana per circolazione mezzi pesanti. In inverno usare un abbigliamento adeguato.

> Premessa: per noi biker in MTB l’asfalto è un nemico (o almeno per me lo è… lo lascio a chi usa le ruotine sottili!) però mi è capitato di fare questa escursione e, anche se tutta su asfalto, vale più di mille strade sterrate per la bellezza della natura che ci circonda attraversando ben 2 parchi in un colpo solo: il parco della Gola di Frasassi e quello della Gola della Rossa.
Quindi, per una volta, un giretto facile facile per rilassarsi e tenere l’allenamento!
Partiamo dal parcheggio e, traversando tutto il piazzale, imbocchiamo la strada in asfalto seguendo l’indicazione di Vallemania – Rosenga.
Proseguiamo costeggiando tutta la piccola piana del fiume Sentino.
Ignorare i vari bivii che incontriamo e, arrivati alla fine della strada, svoltiamo a sinistra in direzione Grotte di Frasassi.
Oltrepassando il centro abitato di Pianello e lo stabilimento Ariston, inizia il suggestivo percorso all’interno della Gola di Frasassi.
Attraversata la parte centrale e più suggestiva della gola, oltrepassiamo l’imponente ingresso delle grotte (che troviamo alla nostra destra) e, in prossimità dell’abitato di San Vittore, svoltiamo a sinistra; è il primo bivio che incontriamo subito finita la gola.
Scendiamo in leggera discesa e passiamo davanti all’eremo di San Vittore alle Chiuse proseguendo per la strada asfaltata che, per un breve tratto, è lastricata con una pavimentazione molto scivolosa nelle giornate umide e/o piovose.
Dopo 600 metri circa giungiamo alla vecchia centrale idroelettrica delle Cartiere Miliani (sulla sinistra), oltrepassiamo il passaggio a livello ed il ponte sul fiume Esino.
Dopo la curva a gomito subito oltrepassato il ponte, NON dobbiamo imboccare la ciclabile sterrata che ho segnalato in altri itinerari (la tentazione c’è!), ma proseguire in salita fino all’incrocio nel paesino di Gattuccio.
> Nota: per chi non può far a meno della polvere: se imboccate la pista ciclabile sterrata, percorretela tutta e quando trovate nuovamente l’asfalto svoltate a destra e poi all’incrocio a sinistra trovandovi così al semaforo di Camponocecchio – vedi in seguito).
Allo stop prendiamo a sinistra in discesa e, ignorando gli altri incroci, continuiamo fino all’abitato di Camponocecchio riconoscibile da un tratto di strada rettilineo e dal semaforo che controlla il senso unico alternato all’interno del paesello.
Attraversiamo Camponocecchio e, all’incrocio con la S.S. 76 della Val d’Esino (SENZA IMBOCCARLA!) prendiamo in direzione dei paesini di Falcioni e Pontechiaradovo.
La strada ora sale e attraversa tutto il centro abitato di Falcioni poi inizia la discesa che, dopo circa 200 metri circa, tutti in discesa, attraversa la frazione Pontechiaradovo.
A questo punto ci troviamo davanti un altro passaggio a livello ed inizia qui a mostrarsi la maestosità della Gola della Rossa che si apre alla nostra destra.
Oltrepassato il passaggio a livello ed il ponte sul fiume Esino ci troviamo di fronte una piccola cappellina (da vedere perché molto carina!) svoltiamo a sinistra inoltrandoci così all’interno della gola percorrendo la vecchia strada statale ormai dismessa ma ancora in buone condizioni.
Proseguendo si incontra sulla destra un bivio con una sterrata che conduce ad una cava ed alle rovine del convento S. Maria (indicato dalla palina segnavia in legno). Questa sterrata è cieca, la si può percorrere per poi però tornare indietro.
Evitando di svoltare per la sterrata (a meno che non si vogliano vedere le rovine del convento) continuiamo ad addentrarci all’interno della Gola della Rossa e dell’omonimo parco.
La strada ora si biforca, a destra è cieca e bisogna imboccare la leggera salita sulla sinistra che, tramite un sovrapasso, scavalca la S.S. 76.
Proseguiamo tra i due costoni di roccia, sempre sulla strada asfaltata, evitando (ve lo sconsiglio) di svoltare per la sterrata che trovate sulla sinistra dove è indicata, con la palina segnavia del CAI, l’indicazione Grotta del Vermino. Tale sentiero, l’ho percorso più volte a piedi durante delle escursioni e ha tratti molto pericolosi (per altro segnalati!) e risulta impossibile anche per gli amanti del freeride più estremo!
Continuiamo quindi ad addentrarci nella gola ed un cartello di divieto di accesso ci segnala che è possibile accedere alla gola solo in bici, a piedi o a cavallo.
> ATTENZIONE: come anche il cartello dice evitate di entrare nella gola se c’è vento o pioggia perché il pericolo di caduta di qualche sasso è elevato e, non essendoci barriere di protezione né guard-rail lo strapiombo con il fiume che scorre impetuoso tra le rocce non è proprio gradevole! Basta, però, alzare lo sguardo per rimanere senza fiato davanti a due pareti di roccia, a picco, alte oltre 500 metri che continuiamo senza timori!!!
> Nota: da qui in poi il GPS perde il segnale SAT ma niente paura… c’è solo una strada per andare e da ripercorrere per tornare!
Traversiamo tutta la gola prestando attenzione ai camion di una cava presente sulla parete rocciosa alla nostra destra (deturpata dall’uomo!) e proseguiamo fino al parcheggio (che troviamo sulla sinistra) degli operatori della cava stessa.
A questo punto c’è una breve discesa che ci permette di traversare, nuovamente, con un sottopasso, la S.S. 76 e salendo ci troviamo a costeggiare la parete rocciosa proprio sopra i nostri caschi!
Siamo alla fine della gola e arrivati alla sede della cava; alla nostra sinistra possiamo vedere la superstrada S.S. 76 attraverso le aperture di un tunnel semi-aperto.
Possiamo quindi fermarci ed ammirare il panorama alle nostre spalle ed alla nostra destra che vede una vallata molto stretta e lussureggiante di vegetazione.
Giriamo le ruote, riprendiamo fiato, bevutina e facciamo il percorso inverso anche perché, a meno che non abbiamo un motore al posto delle gambe, non ci son altre strade per tornare al punto di partenza a patto di non voler fare un valico che conduce alla frazione di Castelletta.
Quando la mia condizione fisica me lo permetterà ci proverò e non mancherò di segnalarvi l’itinerario!

Chi vuole, può ridurre o personalizzare l’itinerario lasciando l’auto in altri punti del percorso.
Se avete dubbi o volete informazioni potete tranquillamente scrivermi un MP o contattarmi per e-mail.
La cartografia usata è disponibile presso negozi della zona e, se lo richiedete, posso fornirvi i nominativi per acquistarla preventivamente.


LE TRACCE GPS NON SOSTITUISCONO IN ALCUN MODO L'USO DI UNA CARTA TOPOGRAFICA DELLA ZONA.

L'uso della traccia GPS non toglie l'obbligo di andare in escursione con la massima
prudenza e le attenzioni che questo tipo di attività necessità.
E' solo un ausilio per la localizzazione dell'itinerario e per la navigazione.
Il sottoscritto declina ogni tipo di responsabilità per un uso errato ed imprudente
di questo file-traccia GPS.
Pur avendo messo la massima cura nel realizzarla e/o elaborarla, l'uso di questo file è a
rischio e pericolo di chi lo usa.
Errori, così come cambiamenti nel terreno o problemi di ricezione gps sono possibili.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/337


Best period: all year except the days of wind / rain for falling rocks in the gorges
Difficulty: easy (does not require specific technical skills)
Route type: asphalt, except the last part which is ruined by potholes and breach of the quarry
Track GPS: YES
Starting height: 254 meters above sea level
Maximum height reached 254 meters above sea level
Total difference: 71 meters above sea level
used Cartography: Selca Florence - Hiking Map the Natural Park of Gola della Rossa and Frasassi
Recommendation to avoid movement during the week for heavy vehicles. In winter, use appropriate clothing.
> Abstract: MTB for us bikers in the asphalt is an enemy (or at least for me it is ... I leave it to those who use the thin wheels!) But I happened to do this hike, and even if all on asphalt, is worth a thousand dirt roads to the beauty of nature that surrounds us well through 2 parks in one go: the park Frasassi Gorge and the Gola della Rossa.
So, for once, an easy ride easy to relax and keep training!
Let's start from the parking lot, and navigating around the yard, take the asphalt road, following the signs to Vallemani - Rosenga.
continue along all the small plain of the river Sentinum.
Ignore the various crossroads we encounter, and arrived at the end of the road, turn left in the direction of Frasassi.
Passing the village of Pianello and the establishment Ariston, begins fascinating journey inside the Gorge Frasassi.
Across the central and most striking of the throat, past the imposing entrance of the caves (which we find on our right) and, near the town of San Vittore, turn the left; is the first crossroads we encounter immediately ended his throat.
go down slightly downhill and pass in front of the hermitage of San Vittore closed to continuing to the asphalt road for a short distance, is paved with a pavement very slippery in the days humid and / or rainy.
After about 600 meters we reach the old hydroelectric plant Miliani Paper Mills (left), past the level crossing and the bridge over the river Esino.
After the sharp bend just after the bridge DO NOT have to take the dirt path that I have pointed out in other places (the temptation is there!), but continue uphill to the intersection in the village of Gattuccio.
> Note: For those who can not help but dust : If you take the dirt bike path, walk across the tarmac and when you find it again, turn right and then left at the intersection at the traffic lights finding in so Camponocecchio - see below).
At the stop sign take a left down the hill and ignoring other intersections, we continue to the village of Camponocecchio recognizable by a straight stretch of road and the traffic light that controls the alternating one-way within the village.
Camponocecchio and cross the crossroads of the SS 76 Val d'Esino (WITHOUT turn down the street!) Take in the direction of the villages of Falcioni and Pontechiaradovo.
The road then ascends and crosses the center of Falcioni then begins the descent, after about 200 meters, all in downhill through the village Pontechiaradovo.
At this point we are faced with another level crossing and begins here to show the majesty of Red Gorge, which opens to our right.
After crossing the level crossing and the bridge the river Esino we face a small chapel (to see why very pretty!) turn left By placing it inside the throat along the old highway now abandoned but still in good condition.
Further on is the right one junction with a dirt road that leads to a cave and the ruins of the convent S. Maria (indicated by the trail sign pole in wood). This dirt is blind, it can go to then go back.
Avoiding turn to dirt (unless you want to see the ruins of the convent) we continue to delve into the Gola della Rossa and dell ' namesake park.
Now the road forks to the right is blind and you have to take the slight slope on the left, through a sovrapasso, crosses the SS 76
continue between the two ridges of rock, always on the road, avoiding (I do not recommend it) to turn on the dirt road that are on the left where it is indicated, with the pole trail of CAI, an indication Cave Vermino . Such a path, the path I walk several times during trips and sometimes very dangerous (for other reported!) And it is impossible for even the most extreme freeride lovers!
Then continue to delve into the throat and a sign of banning of us that can be accessed only by the throat by bike, on foot or horseback.
> WARNING: as well as the sign says prevented from entering the throat if there is no wind or rain because the danger of a fall of some stone is high and, there being no barriers or guardrails the cliff with the river flowing raging among the rocks is not exactly pleasant! Enough, though, to look up to stand speechless before the two walls of rock, sheer, towering more than 500 meters without fear that we continue !!!
> Note: from here on, the GPS loses signal SAT but nothing fear ... there's only one way to go and retrace back!
We cross across the gorge paying attention to the truck of a quarry on this rock wall to our right (disfigured man!) and continue to the parking lot ( that are on the left) of the operators of the quarry itself.
At this point there is a short descent that allows us to navigate, again, with an underpass, the SS 76 and we are going to walk along the cliff right above our helmets!
We are at the end of the gorge and arrived at the headquarters of the quarry; to our left we can see the freeway SS 76 through the openings of a tunnel semi-open.
We can stop and admire the view behind us and to our right which sees a very narrow valley and lush vegetation.
Turn the wheel, we take a breath, little drink and we do the reverse path because, unless you have an engine instead of legs, there are other ways to come back to the starting point as long as you do not want to make a pass that leads to the village of Castelletta.
When my physical condition will allow me I will try and I will tell you the route!
Who wants, can reduce or customize your itinerary by leaving the car in other parts of the route.
If you have any doubts or you want information you can safely write to a MP or contact me by e-mail.
The cartography used is available from shops in the area and, if you request, I can provide the names to buy it in advance.
GPS TRACKS ARE NOT A SUBSTITUTE FOR ANY USE OF A TOPOGRAPHIC MAP OF THE AREA.
The use of GPS tracking does not remove the obligation to go on a trip with the utmost care and attention that
this type of business need.
'only an aid for localization and navigation of the route.
The undersigned disclaims any liability for incorrect use and careless
this file GPS-track .
Despite having put the utmost care to achieve and / or process it, the use of this file is to
risk of the user. Mistakes, as well as changes in land or reception problems gps are possible.


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