Branzi - P. sso Portula - P. sso Aviasco - Laghi Gemelli


  • 34.2 km

    Distance

  • 814 m

    Min height

  • 2351 m

    Max height

  • 1537 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Itinerario "all-mountain orobico" caratterizzato da lunghi tratti non ciclabili, discese tecniche quasi mai scorrevoli e da un ambiente di incredibile bellezza ed isolamento.
Da Branzi, località Cagnoli, si inzia a pedalare su asfalto seguendo le indicazioni per Carona, dove, dopo aver attraversato il paese, si imbocca la lunga mulattiera che con pendenze e fondo sempre ben pedalabili ci permette di raggiungere il Rifugio Calvi dopo circa 900 metri di dislivello; qui conviene fare rifornimento di acqua visto che fino al rifugio Laghi Gemelli non ne troveremo più. Dal rifugio si inizia a spingere la bici lungo il sentiero con segnavia 226 per il passo Portula, (ultimo punto utile per fare dietro-front in caso di necessità) raggiunto il quale si continua a salire a destra verso la Baita del Cernello sul sentiero 230. La bici si spinge fino a quanto sotto di noi vediamo il lago del Cernello, iniziando così la discesa con un primo tratto dove occorre portare la bici per circa 50 metri quindi salendo in sella lungo il sentiero tecnico ma senza difficoltà eccessive che dopo 300 metri di dislevello ci porta alla baita sulle sponde del lago. Da questo punto in poi, lungo il sentiero 229, fino al passo di Aviasco conviene mettere da parte la voglia di pedalare e prepararsi ad un lungo tratto dove si spinge/spalla la bici passando accanto a numerosi laghi artificiali in uno scenario molto suggestivo, prestando però attenzione ai molti tratti ripidi e impegnativi da percorrere con la bici in spalla, dove è meglio non essere soli per potersi passare le bici nei punti critici. Dopo diversi saliscendi si arriva al lago di Aviasco ormai in vista dell'omonimo passo che per essere raggiunto richiede però altro sudore da versare con la bici in spalla. Finalmente, dopo una lunga sfacchinata, giungiamo al passo che segna anche la fine delle salite di questo itinerario, dove ci si può riposare godendosi il panorama prima di iniziare la lunga discesa verso il lago Colombo che vediamo già sotto di noi. La discesa, alternando tratti tecnici ad altri più scorrevoli, ci porta fino sulle sponde del lago, passato il quale dobbiamo tornare sul versante sx orografico seguento la mulattiera che velocemente ci porta fino al rifugio Laghi Gemelli. Dal rifugio, dopo aver fatto rifornimento di acqua, si scende lungo il sentiero 213 (date sempre la precedenza ai numerosi escursionisti presenti!) fino a raggiungere il lago Piano Casere dove sulla sinistra di un edificio parte il sentiero 212 che porta a Branzi. Da qui in poi serve tutta l'attenzione e l'energia che vi resta, infatti i 900 metri di dislivello che percorrerete sono estremamente tecnici su fondo spesso smosso e su forte pendenza, insomma tutto tranne che flow e soprattutto non lasciano tratti dove rifiatare. Arrivati quasi al termine prestate solo attenzione ad un bivio dove dovete tenere la sinistra in direzione Cagnoli dove terminano sia le difficoltà della discesa che il giro.

Per concludere ribadisco ancora una volta che questo giro è consigliato solo a chi è pronto a spingere e spallare la bici per lunghissimi tratti (in totale un dislivello di 1200 metri pedalati + 700-800 a spinta/spalla) lungo sentieri alpini spesso non agevoli o esposti, ed è dotato di una buona tecnica su passaggi trialistici, pena il ritrovarsi a portare la bici anche in discesa dopo essersela trascinata in salita per buona parte del giro!


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/10411


Itinerary "all-mountain orobico" characterized by long stretches of non cycle, technical descents almost never slides and an environment of incredible beauty and isolation.
From Branzi, resorts Cagnoli, it starts to ride on asphalt and follow the signs for Carona, where, after passing through the village, take the long trail that background with gradients and always well pedalable allows us to reach the Rifugio Calvi after about 900 meters in altitude; here we must make the supply of water to the refuge since Laghi Gemelli not find it anymore. From the hut you start to push your bike along the path marked 226 for step Portula (last item useful to make an about-face in case of need) at which it continues to climb right to the Baita del Cernello on trail 230 . The bike goes so far as we can see below the lake's Cernello, thus beginning the descent with a first part where you need to bring the bike for about 50 meters then climb into the saddle along the path technical but without too much difficulty and after 300 meters of dislevello brings us to the hut on the shores of the lake. From this point on, the path 229 to step Aviasco should put aside the desire to ride and prepare for a long stretch where you push / shoulder the bike will pass many artificial lakes in a very picturesque setting, paying But attention to the many steep and challenging to go with the bike on his shoulder, where it is better not to be alone to be able to pass the bike at critical points. After several ups and downs you come to Lake Aviasco within sight of the pass that to be achieved, however, requires more sweat to be paid with the bike on his shoulder. Finally, after a long trek, we come to the step that marks the end of the climbs on this route, where you can rest while enjoying the view before starting the long descent to the lake Colombo that we already see beneath us. The descent, alternating with other more technical sections sliding, brings us up on the shores of the lake, after which we return to the orographic left side seguento the path that quickly leads us to the refuge Twin Lakes. From the hut, after supply of water, go down the path 213 (always give priority to many hikers there!) Until you reach the lake floor where Casere on the left side of a building the path that leads to 212 Branzi. From here on, need all the attention and the energy that is in fact the 900 meters in altitude along it are highly technical and moved out of the bottom often on steep slopes, in short, everything except flow and especially do not leave spots where catch his breath. Arriving near the end only attention given to a junction where you bear left towards ending Cagnoli where both the difficulties of the descent of the tour.
In conclusion I repeat once again that this tour is only recommended to those who are spallare and ready to push the bike for long distances (in a total elevation gain of 1200 meters pedaled + 700-800 Push / shoulder) along mountain trails often not easy or exposed, and has a good technique on trialistici steps, otherwise the gather to bring the bike in the downhill after essersela dragged uphill for most of the ride!


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/10411

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