Parco dei Nebrodi - La Dorsale dei Nebrodi


  • 78.6 km

    Distance

  • 943 m

    Min height

  • 1654 m

    Max height

  • 710 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


La Dorsale dei Nebrodi percorre l'area protetta da ovest ad est per circa 80 km., intercettando le principali strade che percorrono il parco da nord a sud. Si tratta di un lungo itinerario escursionistico che da Serra Merio, comune di Mistretta, conduce a Portella Dagara, comune di Floresta. La Dorsale, passando accanto alle uniche zone umide d'alta quota della Sicilia, interessa gli ambienti altomontani del parco, attraversando scenari naturali pressoché incontaminati. Lungo il percorso, attrezzato con cartelli indicatori, è possibile fermarsi presso diversi punti di sosta, in coincidenza di aree di rilevante interesse naturalistico e paesaggistico. Il percorso si può idealmente dividere in tre tratti scanditi dalle intersezioni con le strade provinciali che intersecano.

1^ Tratto:

Partenza: Serro Merio (1093 m.s.l.m.)
Arrivo: Portella dell'Obolo (1503 m.s.l.m.)
Lunghezza: km. 21
Il percorso inizia da Serro Merio (Mistretta), lungo la s.s. 117, si devia a sinistra e si raggiunge rapidamente il lago Urio Quattrocchi (1030 m.s.l.m.), piccolissimo laghetto di forma circolare, molto piacevole da visitare poiché ospita diverse specie di uccelli acquatici. Dopo aver superato l'Urio (sulla destra è una fontana in pietra locale), si segue la trazzera principale ed, al primo incrocio, si svolta a destra in direzione di Case Pomiere, dove c'è un grande abbeveratoio.Quest'ultimo tratto si addentra in un fitto bosco ove esemplari maestosi di Faggio sono consociati a specie quercine come Cerro e Rovere. Il sottobosco è spesso impenetrabile. Uscendo dal bosco, si attraversa una zona scoperta e si arriva alle Case Mascellino. Sempre più interessante sul piano naturalistico e paesaggistico l'osservazione dei boschi circostanti. Superato il confine comunale Mistretta - Caronia, che costituisce altresì lo spartiacque tra il bacino del Torrente S. Stefano ed il bacino del Torrente Caronia, si continua a seguire la pista in discesa e si incrocia un altra pista maggiormente battuta, che in quota si dirige verso Acqua dei Vitelli (1306 m.s.l.m). Da questa località la strada è ben visibile e prosegue in salita in direzione della Contrada Moglia (1347 m.s.l.m.), ove è il bosco della Tassita, un popolamento di circa 50 ettari di Tasso. Superato il bosco, si continua a salire, aggirando Monte Pomiere, Portella Pomiere e Timpone Mirio.Un ricco fontanile in pietra invita ad una sosta prima dell'arrivo (500 metri) a Portella dell'Obolo (1503 m.s.l.m.), sul confine comunale Caronia-Capizzi, in corrispondenza della s.p. 168 dei Monti Nebrodi, posta tra Serra Pumeri(1544 m.s.l.m.) ad ovest e Pizzo Fau (1686 m.s.l.m.) ad est.

2^ Tratto:

Partenza: Portella dell'Obolo (1503 m.s.l.m.)
Arrivo: Rifugio Miraglia (1502 m.s.l.m.) e Portella Femmina Morta (1524 m.s.l.m.)
Lunghezza: km. 24
Lasciata Portella dell'Obolo (1503 metri s.l.m.), si scende seguendo la s.p. 168 e, dopo circa 1 km., si svolta a sinistra e si segue una strada, inizialmente asfaltata, che costeggia il limite del bosco di querce e che scende rapidamente. Secondo l'esposizione dei versanti ed in conseguenza della struttura dei suoli, il Faggio ed il Cerro sono in questi luoghi pienamente integrati e consociati: ricco il sottobosco ampiamente rappresentato dall'Agrifoglio, che in alcuni tratti raggiunge dimensioni considerevoli, dal Pungitopo, dal Rovo, dal Biancospino, dal Perastro. Arrivati in prossimità della Sorgente Nocita, ampia area attrezzata, si continua a seguire la trazzera (in alcuni punti è evidente l'antico lastricato), fino ad arrivare alla Caserma Mafauda. Continuando dopo il caseggiato, si giunge in prossimità di un tratto di strada asfaltata (dopo circa 1,300 km), si abbandona la strada e si svolta a sinistra per addentrarsi nel fitto bosco. La pista è in salita e costeggia un impluvio torrentizio, lo si attraversa in corrispondenza di una briglia realizzata recentemente con gabbioni, e si continua a salire fino a Portella Calcare (1410 m.s.l.m.), luogo in cui è visibile una chiudenda (1,350 Km). Dalla Portella è possibile abbandonare il tracciato e, svoltando a sinistra, seguire la pista di esbosco che si sviluppa lungo il confine comunale, sempre individuabile dalla recinzione in legno, per raggiungere Monte Pelato. La risalita verso Monte Pelato (1567 m.s.l.m.) è uno dei tratti più suggestivi, perché dalla sommità del monte si apre uno splendido panorama sull'Etna e sulle cime dei rilievi dei Monti Nebrodi.Abbandonato Monte Pelato, basta seguire la staccionata in legno che identifica il confine comunale tra Capizzi e Caronia e le pietre miliari con la scritta "S. Antonio", si ritorna a Portella Calcare e si segue la trazzera che, superata la Portella, si addentra nella faggeta sempre più fitta. Dopo una discesa, spesso fangosa in conseguenza dell'accumulo meteorico su substrati argillosi, giunti a Portella del Ceramese, si svolta a destra e, dopo ancora 350 m., si svolta a sinistra. Si continua seguire la traccia principale, tralasciando le numerose deviazioni che si incontrano, fino ad arrivare in corrispondenza di Portella Colle Basso e poi di Portella Scarno, dove la traccia segue per un tratto un acquedotto. Da segnalare che, in corrispondenza della Portella, la traccia di destra conduce alla Caserma Sambuchello e al Lago di Ancipa.Si attraversa così la contrada Fontana Mucciata, costeggiando una recinzione con paletti in legno e rete a maglia larga. Arrivati in corrispondenza di Portella Miraglia, si svolta a sinistra e, dopo meno di 2 km., si incrocia la strada statale 289 e si arriva al Rifugio Miraglia (1502 m.s.l.m.) e Portella Femmina Morta (1524 m.s.l.m.).

3^ Tratto:

Partenza: Portella Femmina Morta (1524 m.s.l.m.)
Arrivo: Portella Mitta (1500 m.s.l.m.)
Lunghezza: km. 35

Il terzo tratto inizia in prossimità di Portella Femmina Morta (1524 m.s.l.m.), punto di incontro con la s.s. 289 S. Fratello - Cesarò. La traccia, inizialmente pianeggiante, attraversa un'area limitrofa alla faggeta di Monte Soro, dove sono bene evidenti le aree carbonili dei numerosi fussuni. Dopo circa 2 Km., si arriva in corrispondenza di Portella Calacudera dove la strada si biforca: il tratto asfaltato, sulla destra, raggiunge Monte Soro (1847 m.s.l.m.), la cima più elevata del complesso montuoso dei Nebrodi. La strada che, invece, va verso sinistra si dirige verso il Lago Maulazzo (1400 m.s.l.m.), invaso artificiale di 5 ettari, incastonato nella superba faggeta di Sollazzo Verde. Superato il lago, si segue la traccia principale e si continua a scendere, camminando all'interno della fitta faggeta che qua e là si apre in piccole radure pascolative. Cavalli sanfratellani allevati allo stato brado e numerosi bovini pascolano liberamente in tutta la zona. Dopo circa 2 km., si incontra un bivio (Passo Taverna); si segue la traccia principale che volta a destra e attraversa il Torrente Cuderi e, dopo circa 4 km., si arriva al Lago Biviere (1278 m. s.l.m.), il più ampio bacino lacustre dell'area dei Nebrodi. La strada aggira una zona umida nelle immediate vicinanze del Biviere e prosegue in salita, addentrandosi nella faggeta di Scavioli. Il bosco, in alcuni tratti, è più fitto; in altri, aperto in ampie radure, ove fanno la loro comparsa l'Agrifoglio, isolati cespugli di Tasso, grandi esemplari di Melo selvatico e di Perastro, Rovo, Biancospino, Rosa canina. Successivamente, ci si addentra nel magnifico Bosco di Mangalaviti, costituito da imponenti faggete ad alto fusto di grande valore naturalistico e paesaggistico, con ampi punti panoramici che si affacciano sulla Vallata del Rosmarino, sulle Rocche del Crasto e sul Mar Tirreno, punteggiato dalle isole eoliane.Nell'attraversare questi luoghi, tra Portella Balestra (1540 m.s.l.m.) e la Sorgente di Favotorto (1610 m.s.l.m.), il cammino diventa notevolmente interessante, non essendo infrequenti incontri con varie specie di piccoli mammiferi, roditori, insettivori e carnivori.In corrispondenza di Serra Pignataro (1661 m.s.l.m.), che rappresenta la quota massima di tappa, si inizia a scendere seguendo sempre il confine comunale fino a Fontanazza, Pizzo Scavello, Portella di Testa, Portella Dagara (1467 m.s.l.m.). Poco più a valle inizia la strada asfaltata che conduce a Floresta, passando da Portella Mitta (1244 m.s.l.m.).

fonte :


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/274


The Backbone of the Nebrodis along the protected area from west to east for about 80 km., Intercepting the main roads that run through the park from north to south. It is a long hiking trail that da Serra Merio, Mistretta, leading to Portella Dagara, the municipality of Floresta. The Ridge, past the unique high altitude wetlands of Sicily, it's interesting-mountain environments of the park, crossing almost untouched natural scenery. Along the way, equipped with signs, you can stop at various staging points, coinciding with areas of significant natural and scenic interest. The route can be ideally divided into three sections marked by the intersections with the roads that intersect.
1st Section:
out: Serro Merio (1093 masl)
Check-in: Portella of 'Pence (1503 masl)
Length: km. 21
The route starts at Serro Merio (Mistretta), along the ss 117, turn left and you will quickly reach the lake Urio Quattrocchi (1030 m), small circular pond, very pleasant to visit because it is home to several species of waterfowl. After passing the Urio (on the right is a fountain of local stone), we follow the main dirt road and at the first intersection, turn right in the direction of Case Pomiere, where there is a large tract abbeveratoio.Quest'ultimo enters a dense forest where majestic specimens are Beech subsidiaries in oak species such as Cerro and Oak. The undergrowth is often impenetrable. Leaving the forest, you cross an open area and you will come to the Houses Mascellino. More and more interesting in terms of nature and landscape viewing of the surrounding woods. After crossing the municipal boundary Mistretta - Caronia, which is also the watershed between the basin of the River St. Stephen and the basin of the River Caronia, you continue to follow the trail downhill and crosses another track more courts, that share goes to Water Vitelli (1306 m). From here the road is clearly visible and continue uphill in the direction of the Contrada Moglia (1347 masl), where is the forest of Tassita a population of approximately 50 acres of Tasso. After crossing the forest, it continues to rise, bypassing Monte Pomiere, Portella Pomiere and Timpone Mirio.Un rich stone fountain invites you to a stop before your arrival (500 meters) to dell'Obolo Portella (1503 masl) on the municipal boundary Caronia -Capizzi, in correspondence of the sp 168 of Nebrodi, located between Serra Pumeri (1544 m) to the west and Pizzo Fau (1686 m) to the east.
2nd Section:
out: dell'Obolo Portella (1503 masl )
Check-in: Miraglia Refuge (1502 m) and Portella Male Died (1524 masl)
Length: km. 24
Leave dell'Obolo Portella (1503 meters above sea level), down along the sp 168 and after about 1 km., Turn left and follow a road, initially paved, which runs along the edge of the forest of oaks and going down quickly. According to the aspect and in consequence of the structure of the soil, beech and Cerro in these places are fully integrated and associates: rich undergrowth widely represented dall'Agrifoglio, which in some places reaches a considerable size, from Holly, from Bramble from Hawthorn, from perastro. Arrived in the vicinity of the source Nocita, large picnic area, we continue to follow the dirt road (in some places it is clear the old pavement), up to the Barracks Mafauda. Continuing after the block, we come close to a paved road (after about 1.300 km), leave the road and turn left to go into the dense forest. The trail is uphill and along a torrential watershed, cross it at a bridle made recently with gabions, and continue to rise until Portella Limestone (1410 m), the place where you can see a Chiudenda (1,350 Km). From Portella is possible to abandon the path, and turn left and follow the trail of extraction that develops along the municipal boundary, always identifiable by the wooden fence, to reach Mount Baldy. The climb to Mount Baldy (1567 m) is one of the most striking, because the top of the mountain opens a wonderful view of Mount Etna and on the tops of the findings of the Mountains Nebrodi.Abbandonato Mount Baldy, just follow the wooden fence that identifies the municipal boundary between Capizzi and Caronia and milestones with the inscription "St. Anthony", you will return to Portella Limestone and follow the dirt road that, once the Portella, delves into the increasingly dense beech forest. After a descent, often muddy in consequence of the accumulation of meteoric clay substrates, arrived at the Portella Cerami, turn right and after 350 m again., Turn left. It continues to follow the main track, ignoring the numerous deviations that meet, until you get at Portella Portella Colle Basso and then Gaunt, where the track follows an aqueduct for a stretch. Be noted that, at the Portella, the trace of the right leads to Sambuchello Barracks and Lake Ancipa.Si thus crosses the district Fontana Mucciata, along a fence with wooden posts and wide-meshed net. Arrived at Portella Miraglia, turn left and, after less than 2 km., Crosses the highway 289 and you arrive at Rifugio Miraglia (1502 masl) and Portella Male Died (1524 m).

3 ^ Taken:
out: Portella Male Died (1524 masl)
Check-in: Portella Mitta (1500 masl)
Length: km. 35
The third section begins near Portella Male Died (1524 masl), a meeting with the ss 289 S. Fratello - Cesaro. The track, initially flat, passes through an area adjacent to the beech forest of Monte Soro, where they are well clear the bunkers of the many areas fussuni. After about 2 Km., We arrive at Portella Calacudera where the road forks: the asphalt road on the right, reaches Monte Soro (1847 m), the highest peak of the mountain range of the Nebrodis. The road, however, goes to the left goes to the Maulazzo Lake (1400 m), artificial lake of 5 acres, nestled in a superb beech wood Sollazzo Verde. After crossing the lake, follow the main track and continue to go down, walking inside the thick beech wood which opens here and there in small clearings pascolative. Sanfratellani horses bred in the wild and many cattle graze freely throughout the area. After about 2 km., You come to a fork (Step Taverna); follow the main trail that turns right and crosses the creek Cuderi and after about 4 km., we arrive at Biviere Lake (1278 m), the largest lake basin area of ??the Nebrodis. The road around a wetland in the immediate vicinity of the Biviere and continues uphill, entering the beech forest of Scavioli. The forest, in some places, it is more dense; in others, in open glades, where they make their appearance the Holly, isolated clumps of Tasso, large specimens of wild apple tree and perastro, Bramble, Hawthorn, Dog Rose. Next, you enter the magnificent Mangalaviti wood, consisting of towering beech forests of tall trees of great natural and scenic value, with large scenic spots that overlook the valley of Rosemary, Rocche del Crasto and the Tyrrhenian Sea, punctuated by the Aeolian islands .Nell'attraversare these places, including Portella Balestra (1540 m) and the Source of Favotorto (1610 m), the path becomes considerably interesting, it is not infrequent encounters with various species of small mammals, rodents, insectivores and carnivori.In match Serra Pignataro (1661 m), which represents the maximum height of the stage, you begin to descend, always following the municipal boundary until Fontanazza, Lace Scavello, Head of Portella Portella Dagara (1467 m). A little further downstream begins the paved road that leads to Floresta, from Portella Mitta (1244 m).
Source:


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/274

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