Etna - ascesa ai crateri sommitali a quota 3000


  • 21.3 km

    Distance

  • 1906 m

    Min height

  • 3007 m

    Max height

  • 1101 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


12 agosto 2010

dopo aver provato i 79 km di cui ho scritto nel tour dell'altomontana ed aver provato il terreno etneo, è arrivato il tanto atteso, desiderato, agognato momneto di cavalcare la mia bike ed affrontare una salita tecnicamente non difficile ma fisicamente dura ed impegnativa in quanto in circa 12 km si affronta un dislivello di quasi 1200 mt partdendo dai circa 1800 del rifugio sapienza ed arrivare (questo era il nostro obbiettivo) sopra i 3000 mt in pratica fino alla parte ciclabile sotto i crateri sommitali dell'Etna.

Chi ha avuto la possibilità di conoscere l'etna e di esserci salito , anche a piedi, sa che cio che si vede è indimenticabile e che si rimane sempre con la voglia di ritornarci, infatti questa salita io la feci 30 anni prima a piedi e mai dimenticata ripromettendomi di rifarla un giorno. Così è stato, dopo 3 anni di mtb finalmente ho realizzato il mio sogno. Come dicevo la salita non è tecnicamente difficile ma serve una buona gamba e molto fiato poiche la pendenza media è di circa il 18% il che vuol dire che si spinge duramente dall'inizio alla fine. Io l'ho fatta quasi tutta con il rampikino ma chi ha una gamba meglio della mia la puo fare tranquillamente senza rampikino. La primaria difficolta che ho avuto è stato il fatto che avevo solo le semislick con me ed ho dovuto farla con queste gomme ed ho avuto in salita notevoli problemi di aderenza specie nei punti più sabbiosi ( o cenerosi che si voglia), Il percorso segue quello delle jeep che portano in quota i tuoristi. Il primo punto di riferimento è la funivia dove in pochi km si affronta un forte dislivello. Superata la funivia la salita in alcuni tratti è piu dolce ma non meno impegnativa perche l'aria comincia ad essere rarefatta infatti sopra i 2600 ogni tanto sentivo ritornare la mi vecchia e sopita asma e qualche piccolo capogiro, ma bastava rallentare il ritmo di pedalata oppure spingere con un passo tranquillo e tutto ritornava regolare. La seconda ed ultima meta è Torre del Filosofo a quota 2920 mt e praticamente ai piedi delle bocche vulcaniche. Arrivati finalemtne al rifugio, ripostati un attimo, scattata qualche foto siamo ripartiti per raggiungere l'obiettivo dei 3000 e cosi abbiamo proseguito per il sentiero che porta fin sotto le salite che portano poi alle bocche vulcaniche, andando poi oltre si sarebbe sceso del versante nord. In circa 4 orre abbiamo raggiunto, felici ed entusiasti il nostro obiettivo. fortunamente il meteo all'andata ci ha assistito con una bellissima giornata di sole,ma quando sei li sopra sei come in cielo sopra e tra le nuvole e chi conosce l'etna sa queste arrivano improvvisamente e freddamente orscurando la visuale. sapevamo e vedavamo che stavano arrivando, ci siamo quindi preparati ed avviati per la discesa.

Il tratto fino a Torre del filosfo e un sentiero fatto da un tappeto di piccole e mdei pietre laviche dove nonstante le notevoli vibrazioni della bike si poteva comunque ben governare, passato il rifugio prima di iniziare la lunga e veloce discesa verso il rifugio sapienza abbiamo notato dei cumuli di cenere di colore più scuro dove sotto la cenere viera praticamente del ghiaccio, grandi quantita di ghiaccio. Finalmente inziamo la discesa, il terreno non è disconnesso però è morbido con il rischi che la ruota davanti possa in alcuni tratti andarsene per fatti suoi ma comunque non è difficile, ma la cosa bellissima è stata fare la discesa con piccole e facili derapate in curva ma la cosa più entusiasmante è stat scendere tra le nuvole, avvolte da esse al punto che in alcuni tratti la visibilità non superava i 10 mt., è una sensazione ed emozione difficile da descrivrere ,a dico unica. Ho visto molti turisti che ci fotoggrafavano sia in salita sia in discesa, altri che divertiti ci osservavano scendere. Quando alla fine siamo arrivati all'auto io e Rosario ci saimo guardati in faccia è sembravamo due bambini che avevano appena mangiato un intero barattolo di nutella, felici, emoziantai, entusiasti dell'esperienza vissuta e di quelle sensazioni ed emozioni che solo un paesaggio lunare come l'Etna sa solo offrire, qualcosa di indimenticabile.



Arturo



qui il video



http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/2651


August 12, 2010
after trying 79 km of which I wrote in dell'altomontana tour and having tried the land of Etna, came the much-anticipated, desired, coveted momneto to ride my bike and face an uphill not technically difficult but physically tough and demanding as in about 12 km you deal with a difference in altitude of almost 1200 meters partdendo from about 1800 of the shelter and wisdom to get there (this was our goal) over 3000 meters in practice up to the path under the Etna's summit craters.
Who has had the opportunity to know the etna and be gone, even on foot, you know that what you see is unforgettable and that you remain always with the desire to return, In fact, this climb I had this 30 years before the walk and never forgotten promising to do it again one day. So it was, after 3 years of mtb I finally realized my dream. As I said the climb is not technically difficult, but you need a good leg and a lot of breath because the average slope is about 18% which means that you push hard from start to finish. I've done almost all the rampikino but who has the best of my leg could easily do without rampikino. The primary difficulty that I had was the fact that I was only semi-slick with me and I had to do it with these tires and I had to climb significant adherence problems especially in the more sandy (or cenerosi that you want) The route follows the jeeps leading share in the tuoristi. The first point of reference is the cable car where a few km you deal with a steep gradient. After the cable car climbing in some places it is more gentle but no less challenging because the air begins to thin in fact be above 2600 every now and then I felt I return the old and dormant asthma and some little dizzy, but it was enough to slow the pace of pedaling or push with a comfortable pace and everything was back to adjust. The second and final goal of the Philosopher's Tower at a height of 2920 meters and nearly at the foot of the volcanic vents. Finalemtne arrived at the shelter, ripostati a moment, taken a few photos we left to reach the goal of 3000 and so we continued on the path that leads right up to the climb which then lead to volcanic vents, then going over it would come down the north slope . In about 4 orre we have achieved, happy and excited about our goal. fortunately the weather leg has assisted us with a beautiful sunny day, but when you're on top of them are like in heaven above and in the clouds, and who knows the etna know these come suddenly and coldly orscurando the view. vedavamo and knew they were coming, we then prepared and sent to the descent.
The route to Torre del filosfo and a path made by a carpet of small lava stones and mdei where nonstante the severe vibration of the bike you could still govern well, past the refuge before starting the long and fast descent towards the refuge wisdom we noticed piles of ash where the darker color under the ashes viera virtually ice, large quantities of ice. Finally inziamo the way down, the ground is not disconnected but is soft with the risks that the front wheel can in some places to go about his business but it is not difficult, but the great thing was to make the descent with small and easy drifting in curve but the most exciting thing is the stat down through the clouds, shrouded by them to the point that in some places the visibility did not exceed 10 meters., it is a feeling and emotion difficult to descrivrere, to say unique. I have seen many tourists there fotoggrafavano both up and down, others who enjoyed watching us get off. When we finally arrived to the car and I looked at each other saimo Rosario there are two children who looked like they had just eaten a whole jar of nutella, happy, emoziantai, enthusiastic and lived experience of those feelings and emotions that only a moonscape such as Mount Etna knows only offer, something unforgettable.
Arturo
video here


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/2651

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