Cancellino - Camaldoli - Calla - Lama - Cancellino


  • 60.4 km

    Distance

  • 685 m

    Min height

  • 1516 m

    Max height

  • 830 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Si parte da Cancellino, 1,5 km. dopo il Passo dei Mandrioli in direzione Badia Prataglia. Si può tranquillamente parcheggiare nel piazzale sulla destra antistante la grande casa in pietra grigia.
Da qui si sale in bici e ci si inoltra lungo la pista forestale sbarrata che si dirige verso NORD.
I primi 2,5 km. sono di assoluta tranquillità, cerchiamo di scaldarci bene perché ci attendono alcuni strappi impegnativi: poche decine di metri prima di arrivare allo scollinamento di passo dei Lupatti si svolta a sinistra lungo un sentiero che sale bruscamente. Ci attendono tre impegnativi tratti di salita, seguendo il crinale, ed oltrepassando nell’ordine il Passo dei Cerrini, il passo della Crocina e Poggio allo Spillo. Da qui splendida discesa verso Passo Fangacci, poco prima di arrivarvi ignorare la deviazione per Monte Penna e poi, arrivati alla strada brecciata (attenti alle auto) svoltare a destra.
Seguiamo la brecciata in leggera salita, non facciamoci sfuggire di affacciarci sullo splendido panorama verso il lago di Ridracoli; arrivati a Prato alla Penna, oltrepassiamo la radura e pochi metri dopo svoltiamo a destra lungo il divertente sentiero 74, in discesa verso l’eremo di Camaldoli. Qui possiamo tranquillamente riempire le borracce e proseguire lungo la strada asfaltata. Al primo incrocio seguiamo le indicazioni per Lonnano e dopo circa 3 km. svoltiamo a destra, lungo una forestale dove cercheremo le indicazioni per Capanna Maremmana, (in questo tratto seguiremo le tabelle in legno che indicano il percorso MTB n° 8).
Ora si susseguiranno diversi saliscendi, mai troppo impegnativi ne’ troppo tecnici ma comunque da non sottovalutare. La salita dopo la Capanna Maremmana è costante ma abbastanza lunga (2 km., forse più), poi si inizia a scendere e all’Aia di Dorino si svolta bruscamente a destra: attenzione, in questo punto le indicazioni sono seminascoste e il bivio non è immediatamente visibile. Potrete riconoscere il punto dal fatto che, in onore del nome che porta, ci troviamo in una radura abbastanza ampia e pianeggiante.
Subito dopo la svolta, sulla destra, una fonte; la discesa continua ancora, poi inizierà un tratto di salita impegnativa anche se breve; oltrepassiamo un ruscello ed iniziamo un tranquillo single-track in piano che dopo alcuni chilometri si allargherà fino a diventare una strada forestale per portarci all’intersezione con la statale della Calla.

La seguiremo in salita per alcune centinaia di metri; circa 100 mt. dopo il tornante successivo, svolteremo a sinistra lungo una strada forestale, la seguiamo in salita, al successivo incrocio andremo a destra e dopo poco arriveremo al passo; qui ci potremo fermare, rinfrescare e riempire le borracce; sulla sinistra si intravede un rifugio dove potremo fermarci.
Dall’altra parte della strada, guardando verso destra, imboccheremo il sentiero che segue il crinale: stiamo percorrendo il sentiero 00. Si susseguiranno alcuni impegnativi strappi, in qualche caso dovremo scendere di sella, più per le pietre che infastidiscono la pedalata che per l’eccessiva pendenza (che comunque non è trascurabile), ci conviene affrontare le salite con calma e rifiatare nei tratti pianeggianti. Siamo in uno splendido bosco di faggi e l’ambiente che ci circonda è veramente meraviglioso, non ci sfuggiranno i cartelli che vietano tassativamente di entrare nelle riserve naturali che stiamo costeggiando. Quando arriveremo a Poggio Scali, i tratti impegnativi di salita saranno definitivamente terminati, dobbiamo però ancora percorrere circa 30 chilometri.
Iniziamo a scendere, mai troppo veloci per la presenza di pietre, radici e canali di scolo dell’acqua piovana e perché potremmo incontrate escursionisti a piedi. Arrivati in località Gioghetto, in presenza di un quadrivio, svolteremo a sinistra verso La Lama.
Dopo un primo tratto in sostanziale pianura, con leggeri saliscendi, svolteremo decisamente a destra e la discesa diventerà più ripida; niente di particolarmente difficile ma il fondo costellato di pietre renderà indolenzite le braccia dei meno allenati. Oltrepassati i tratti più ripidi, la pista si spianerà progressivamente fino ad arrivare alla Lama, anche qui potremo trovare acqua oltre che posti comodi dove sedersi , stendersi o, come un biker che abbiamo visto con i nostri occhi, legare un’amaca tra due piante.
A nostro piacimento ripartiremo, andando verso destra, sapendo che ci attendono 20 chilometri di tranquillissima pista forestale, in salita costante ma leggerissima; possiamo dedicarci ad ammirare le foreste circostanti, a contare le pedalate che ci mancano o, per chi ne avesse ancora, a tirare il “rapportone” per aumentare la media di percorrenza; però non distraetevi troppo, è abbastanza frequente incrociare altri bikers, pedoni o mezzi di servizio.
L’ultima parte, che abbiamo già percorso, in dolce discesa ci porterà al nostro punto di partenza.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/263


It starts with Eraser, 1.5 km away. after Mandrioli Pass towards Badia Prataglia. You can safely park in the square right in front of the great house of gray stone.
From here you climb on the bike and you proceed along the forest trail crossed that heads toward north.
The first 2,5 km. are absolutely quiet, let's warm up well because we face some challenging rips: a few tens of meters before reaching the brow of the step Lupatti turn left along a footpath that climbs sharply. We expect three challenging ascents, following the ridge, and passing on the order of Step Cerrini, the pace of Crocina and Poggio with the needle. From here beautiful descent to Step Fangacci, just before reaching there ignore the detour to Monte Penna and then got to the road with gravel (self-conscious), turn right.
We follow the brecciated slightly uphill, let's not get out of the lean out splendid view towards the lake Ridracoli; arrived in Prato alla Penna, past the clearing and after a few meters turn right along the path 74 fun, downhill towards the hermitage of Camaldoli. Here we can easily fill the water bottles and continue along the paved road. At the first intersection and follow the signs for Lonnano after about 3 km. turn right along a forest hut where we will look for signs to the Maremma, (in this section will follow the wooden tables that indicate the MTB route n ° 8).
now are taking several ups and downs, it's never too demanding 'too technical but not to be underestimated. The ascent from the hut Maremma is constant but quite long (2 km., Maybe more), then you start to fall and the Hague Dorino to turn sharply to the right: Please note, at this point the signs are not hidden and the junction is immediately visible. You can recognize the point that, in honor of its name, we are in a clearing large enough and flat.
Immediately after turning on the right, a source; the descent continues, then will begin a stretch of tough climb though short; we cross a stream and begin a quiet single-track plan that after a few kilometers will be expanded to become a forest road to take us to the intersection with the state of the Calla.
The follow uphill for a few hundred meters ; about 100 mt. after the next bend, we turn left along a forest road, follow it uphill, we'll go right at the next junction and soon arrive at the step; here we stop, refresh and fill the water bottles; On the left side a haven where we can stop.
Across the street, looking to the right, continuing on the path that follows the ridge: we are following the path 00 is taking place some challenging rips, in some cases we will have to get out of saddle, more for the stones that annoy the ride that the excessive slope (which still is not negligible), we should tackle the climbs slowly and catch his breath in the flat sections. We are in a beautiful beech forest and the environment that surrounds us is really wonderful, no escape signs that strictly prohibit from entering the natural reserves that we are coasting. When we arrive at Poggio Scali, the features challenging climb will be permanently terminated, we must still travel about 30 kilometers.
Begin to fall, never too fast for the presence of stones, roots and drains rainwater and because we encountered hikers. Once you arrive in Gioghetto, in the presence of a crossroads, we turn left towards La Lama.
After an initial section in substantial plain, with slight ups and downs, we turn sharply to the right and the descent becomes steeper; anything particularly difficult but the bottom studded with stones make the aching arms of the less fit. Past the steeper sections, the track will gradually pave up to the Lama, here too we find water as well as comfortable places to sit, or lie down, like a biker we have seen with our eyes, tie a hammock between two trees .
In our liking start again, going to the right, knowing that lie ahead 20 kilometers of quiet forest trail, in light but steady climb; we can dedicate ourselves to admire the surrounding forests, counting rides that we lack, or for those who had yet to pull the "rapportone" to increase the average road; But do not get distracted too much, it is quite common cross other bikers, pedestrians and service vehicles.
The last part, we've already come, in gentle descent will lead us to our starting point.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/263

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