Passo Zebrù m. 3001


  • 24.9 km

    Distance

  • 1747 m

    Min height

  • 3030 m

    Max height

  • 1282 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Doc. Top. Cartina Kompass. N.72

Documentazione tracciato

Da S. Caterina Valfurva m. 1737, si imbocca la strada asfaltata che conduce ai ghiacciai dei Forni e all’omonimo rifugio m. 2176. (Tutto questo tratto asfaltato è accessibile con gli automezzi fino al rifugio).
Salita abbastanza dura e impegnativa, anche per il fatto che la si affronta sempre senza un preriscaldamento e conseguentemente appare anche più tosta di quanto sembra. Giunti al rifugio dei Forni, inizia il tratto sterrato, si seguono inizialmente le indicazioni per il Rifugio Branca, che consente di alzarsi progressivamente con maggior semplicità lungo uno sterrato più agevole e ciclabile. Attenzione lungo la salita! Ad un certo punto, non proseguire verso il Rifugio Branca ma deviare a sinistra, verso la Malga dei Forni m. 2316, superando qualche breve tratto sterrato abbastanza impegnativo. Dalla malga al rifugio Pizzini m. 2706, si segue con logica lo sterrato che in bella evidenza porta direttamente al rifugio senza possibilità di errori di percorso. Dopo una sosta che scaturisce spontanea, dal rifugio, si ritorna indietro fino al ponticello e sulla destra si imbocca il sentiero che molto ben marcato conduce ancora una volta senza altre deviazioni fino al Passo Zebrù m. 3001. Lungo questa salita, al passo, qualche tratto è anche ciclabile, ma in buona parte si deve spingere la bike e a tratti spallarla, ma il tutto, lungo un sentiero largo e senza difficoltà e soprattutto pericoli di rilievo. Una salita impegnativa e faticosa, anche per la quota e il dislivello da superare con una bici al seguito, ma consigliabile in quanto poi la discesa dal passo è veramente bella e divertente. Termina la parte più impegnativa del tracciato, ora non resta che dare inizio a quella più semplice e attesa. (La discesa)

Discesa

Dal Passo, la discesa alla Pizzini è molto divertente e abbastanza facile, solo un poco di attenzione serve nei brevi tornanti intermedi, poi dopo una lunga sosta al rifugio, in corrispondenza del sentiero di salita al passo, si imbocca questa volta il sentiero discendente che corre in parte parallelo al tracciato di salita per un lungo tratto, ma molto più alto e con splendide panoramiche su tutta la Valle di Cedec e le cime circostanti. Senza più scendere al sottostante rifugio dei Forni, si prosegue sempre lungo uno sterrato molto sinuoso ma mai difficile, in direzione della Baite di Pradaccio. Anche in questo caso, non si scende alle baite sottostanti ma si prosegue lungo il traverso seguendo le indicazioni per Raseit e baite dell’ Ables. Giunti alla prima baita dell’Ables in corrispondenza di una fonte, si prende il sentiero alla sinistra che ora scende nel bosco e riporta versa S. Caterina. Ad un certo punto si troverà ancora un bivio per la discesa in paese, consiglio quello alla sinistra che sempre per sterrato conduce direttamente in centro paese. La discesa dall’Ables a S. Caterina è qualcosa di strabiliante e il divertimento lungo questo tratto è garantito.

Note aggiuntive.
Non c’è bisogno di sottolineature, tutto il tracciato se si esclude il tratto iniziale fino al Forni è qualcosa di incantevole. Splendide cime e ghiacciai fanno da contorno al nostro passaggio, e la fatica per salire al Passo Zebrù, è ripagata da una discesa brillante. Il rifugio è molto accogliente e per una sosta è quanto di meglio si possa trovare, il traverso, lungo e divertentissimo ti consente andature a proprio piacimento e la discesa finale a S. Caterina dall’Ables è come aggiungere una perla ad una collana già meravigliosa.
Tempi approssimativi . Da S. Caterina alla Pizzini ore 2 Dalla Pizzini al Passo Zebrù ore 0,45
Abbigliamento adeguato alle alte quote.
Telefono Rif.Pizzini 0342 935513



http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/6006


Doc. Top. Kompass map. Ranked # 72
Documentation track
From S. Caterina m. 1737, take the paved road that leads to the glaciers of the Ovens and homonymous refuge m. 2176. (All of this is accessible by asphalt road vehicles to the refuge).
Salita quite tough and challenging, even for the fact that it always faces without a warm-up and consequently also appears tougher than it looks. Once at the refuge Forni, begins the road, which initially follow the signs to the Refuge Branca, who allows you to get up progressively along a dirt road with greater simplicity and easier path. Attention along the climb! At some point, do not continue towards the Rifugio Branca but turn left, towards the Malga dei Forni m. 2316, surpassing some short stretch of dirt road quite challenging. Pizzini m from the hut to hut. In 2706, it follows logically that the dirt in evidence leads directly to the shelter without the possibility of mistakes along the way. After a break which springs spontaneously from the shelter, you go back up to the bridge on the right and take the path that leads very well marked once again with no other deviations up to Passo Zebrù m. 3001 Along this climb, step, stretch is also some path, but for the most part you have to push the bike and sometimes spallarla, but all along a wide path and without difficulty and especially the dangers of relief. A tough climb and tiring, even for the share and to overcome the gap with a bike in tow, but recommended because then the descent from the pass is really nice and funny. Finish the most challenging part of the track, now you just have to start at the easiest and waiting. (The descent)

Descent From the pass descend to the Pizzini is a lot of fun and pretty easy, just need a little attention in the short hairpin intermediate, then after a long stop at the refuge, at the uphill path ahead, take this time the downward path that runs partly parallel to the path of ascent for a long stretch, but much taller and with stunning panoramic views across the valley and surrounding peaks Cedec. No more down to the shelter below Forni, keep going along a dirt road winding but never very difficult, in the direction of the huts of Pradaccio. Even in this case, it comes down to the cabins below but continue along the beam following the signs for Raseit and cabins of 'Ables. When you reach the first hut dell'Ables at a source, take the trail to the left that now falls in the woods and brings versa S. Caterina. At some point you will still find a fork in the road down the hill into town, I recommend the one at the left that always dirt road leads directly into the center of town. The descent dall'Ables to St. Catherine is something amazing and fun along this stretch is guaranteed.
Additional Notes.
Do not need to underscore the whole track if you exclude the stretch Home to the ovens is something lovely. Beautiful mountain peaks and glaciers surround as we passed, and the effort to climb the Passo Zebrù, is rewarded by a brilliant descent. The shelter is very welcoming and a stopover is the best you can find, the cross, long and fun will let gaits to your liking and the final descent to St. Catherine dall'Ables is like adding a pearl necklace to a already wonderful .
Times are approximate. From St. Catherine at Pizzini hours to Step 2 From Pizzini Zebrù 0.45 hours
Dress appropriately at high altitudes.
Rif.Pizzini Phone 0342 935 513


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/6006

Map/Elevation

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