Wild tour Brancastello


  • 34 km

    Distance

  • 398 m

    Min height

  • 2389 m

    Max height

  • 1990 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Si parte ancora da Casale S.Nicola 860 mslm dove (a differenza della traccia allegata) consiglio di lasciare l'auto sotto gli "spettacolari" piloni dell'autostrada...
Si prosegue per la traccia inversa già descritta quifino ad arrivare alla canalizzazione detta "gronda o grondaia" dove troviamo il cartello che ci invita a risalire il vallone fino a Vado di Corno: smontate i pedali e mettete la biga in groppa per i prossimi 900 m positivi!!! .... il portage è remunerato prima dallo splendido bosco, poi, usciti sulla radura dove si trova il bivio per il rifugio d'Arcangelo (chiuso), dall'ampiezza della valle chiusa a dx dal Paretone del Corno Grande.
Al Vado di Corno 1917 mslm si risale il fianco dove si trova la tabella altimetrica: di lì l'evidente sentiero ci conduce, con ampi tratti pedalabili, lungo la cresta di 4 km del Sentiero del Centenario (pedalabile al 60%); in caso di vento scegliete sempre il sentiero più basso che comunque conduce alla vetta del Brancastello 2386 mslm.
Si prosegue scendendo verso le Torri di Casanova (appena sotto la vetta due passaggi su roccia per scendere: fare attenzione) fino al Vado del Piaverano: appena il sentiero accenna a risalire e il prato termina dando posto alla sassaia, si distinguono i segni rossi e gialli che scendono a sx nella valle di S. Colomba e al fosso Malepasso: l'ambiente è sublime e si viene inghiottiti dalle immensità dei prati verdi e delle pareti de Il Cimone; purtroppo il sentiero non è molto calcato e, tra l'erba alta e lo sfasciume sommitale, non è facile distinguere i segnavia logori!! Quindi non fate come nella mia traccia: non seguite dei segni rossi con scritte "G", ma puntate, sulle pietraie, direttamente ai giallo/rossi che scendono verso la valle!!!!! (dal Brancastello si può vedere bene e memorizzare l'andamento del sentiero). Nel primo tratto la troppa pietraia e qualche traverso su neve nei canalini ci obbligano a scendere di sella; poi occhio all'erba che se bagnata potrebbe dare qualche problema di frenata!! ;)
Procedete sempre sull'orlo della valle che precipita verso Il Cimone fino a quota 1500 mslm, sui numerosi tornantini fra l'erba, poi un intaglio ci porta dentro l'imbuto sotto Il Cimone; si attraversa e si ridiscende il fosso con passaggi delicati e a volte aerei e, quindi si risale per conquistare il crinale che ci condurrà a S. Colomba: qui il sentiero è più evidente, calcato e, quindi, gustosissimo.
Seguendo la traccia si arriva alla chiesetta di S. Colomba 1234 mslm: d'ora in poi ci possiamo rilassare con il sentiero di sottobosco, ben disegnato con numerosi tornanti e gradoni (qualche drop ci scappa!!!) fino ad arrivare al Piano del Fiume 1000 ,mslm.
Rientro per Isola del Gran Sasso, sfruttando qualche sentiero e carrareccia, e poi per asfalto fino a Casale S. Nicola.
Il giro è molto remunerativo per chi mastica di montagna e orientamento, soprattutto nella via di discesa che, se non azzeccata e se con condizioni meteo favorevoli, potrebbe diventare molto ostica; la salita comporta un buon allenamento nel portage perché presenta tratti difficili anche agli escursionisti esperti, per il resto le creste sono MERAVIGLIOSE.....
.......come sempre il Gran Sasso non ci lascia a bocca asciutta!!!!
qualche foto qui


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/10028


We start again from St. Nicholas Casale 860 meters above sea level where (unlike the trace attached) council to leave the car under the "spectacular" pylons of the motorway ...
Continue to backtrack already described quifino to arrive the channeling called "eaves or gutter" where we find the sign that invites us to go up the valley until Vado di Corno: removed the pedals and put the cart back in for the next 900 m positive !!! Portage .... the first is paid by the beautiful forest, then went out into the clearing where there is the junction to Rifugio d'Arcangelo (closed), amplitude of the closed valley right from Paretone of the Big Horn.
I'm going to the Horn of 1917 meters above sea level, climb the side where the table elevation: there's the obvious path leads us, with vast tracts pedaled along the crest of 4 km of the Centennial Trail (pedaled to 60%); in the case of wind always choose the lower path that leads to the summit, however, the Brancastello 2386 meters above sea level.
continues down towards the Towers of Casanova (just below the summit of the rock to fall two steps: pay attention) to the Vado del Piaverano: just hints at the path and go up the lawn ends giving way to the stony, there are the yellow and red marks that go down to the left in the valley of St. Columba and the ditch Malepasso: the setting is sublime and it is swallowed by the immensity green meadows and the walls of The Cimone; Unfortunately, the trail is not very thronged and, in the tall grass and tumbled summit, it is not easy to distinguish the trail worn !! So you do not like my track: do not follow the red signs with slogans "G", but betting on the stony, directly to the yellow / red that descend towards the valley !!!!! (From Brancastello you can see well and store the trend of the path). In the first section too stony and some sideways on snow in the gullies force us to dismount; then eye when wet grass that might give you some trouble braking !! ;)
Proceed always on the edge of the valley that plunges towards the Cimon up at 1500 meters above sea level, on a number of hairpins in the grass, then a carving takes us inside the funnel under The Cimon; Cross it and you go back down the ditch with delicate passages and sometimes planes, and then go back to take over the ridge that will lead us to St. Colomba: here the path is more obvious, and trod, so tasty.
Following the track you arrive at the church of St. Columba 1234 meters above sea level: from now on we can relax with the path of underbrush, well designed with lots of twists and steps (some drop escapes !!!) up to the Plan of the River 1000 meters above sea level.
Return to Isola del Gran Sasso, exploiting some trail and carriage road, and then asphalt to Casale San Nicola.
The ride is very rewarding for those who chews mountain and guidance, especially in the way of descent which, if not spot on, and if weather conditions are favorable, it could become very tricky; the climb involves a good workout in portage because it presents difficult stretches even to experienced hikers, for the rest of the ridges are WONDERFUL .....
....... as always the Gran Sasso does not leave us high and dry !!!!
some pictures here


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/10028

Map/Elevation

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