Torrente Idria


  • 21.5 km

    Distance

  • 10 m

    Min height

  • 495 m

    Max height

  • 485 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Questo che vi descrivo è un gran bel allenamento...uno dei percorsi più duri che abbia mai fatto. Purtroppo l'unica nota dolente è che la prima parte del percorso sterrato, lungo il torrente Idria è veramente penoso dal punto di vista ambientale...ma andiamo per ordine.

Si parte dalla periferia di Milazzo (casa mia!!!) e si attraversa il torrente Mela...oggi c'era un po' d'acqua, e sono riuscito a guadarlo senza problemi..con l'inoltrarsi dell'inverno, però, la situazione potrebbe peggiorare, e costringere gli avventurieri a fare il giro largo (strada della riviera di ponente) per passare il torrente.

Superato il torrente Mela ci si immette nuovamente sull'asfalto e si prende il bivio subito a sinistra...in fondo a questa stradella (sempre in asfalto) si gira a destra e si continua per circa un chilometro, poi nuovamente a destra, dritti per buoni 2 km.

Si arriva così sul ponte del torrente Idria, e percorrendo la stradina laterale ci si immette sullo sterrato (finalmente!!).

Questo è il tratto più brutto, non tanto per le pendenze e il fondo (un falsopiano con fondo roccioso e ghiaioso che non risparmia fango durante la brutta stagione) quanto più per il paesaggio circostante, totalmente deturpato a causa dello stato di abbandono in cui versa (lavatrici, immondizia) per fortuna questo spettacolo obriobrioso non dura molto, e dopo pochi km la sporcizia sparisce...ma arrivano le prime difficoltà (meglio queste!!): sono i primi strappi e le prime rampe che presentano pendenze davvero notevole e che, unite alla poca aderenza del fondo ghiaioso e roccioso, mettono a dura prova i bikers. Tra un'asperita e l'altra bisogna attraversare un cancello usato per contenere gli animali al pascolo. Okkio a richiuderlo subito dopo!

Questi tratti si susseguono incessanti sino alla gola della valle, dove si svolta a sinistra e si affronta un tratto un po' più pedalabile ma ricco di tornanti in pendenza. Anche qui l'aderenza è messa a dura prova dalla ghiaia presente in diversi punti, anche se il fondo si presenta più compatto che nel precedente tratto. Superata la serie di tornati, la strada scende per un breve tratto. Ma è solo una tregua. Il percorso riprende la sua inesorabile ascesa. Questo è, a mio avviso, il tratto più duro: la prima rampa inizia subito con un fondo molto smosso e con tanta ghiaia (molto fango se piove!) e si fa via via sempre più dura. Al culmine di questa un tratto bastardissimo: una "S" sinistra destra in salita e con una pendenza notevolissima! Il fondo quasi sabbioso e la pendenza della curva che punta all'interno la rendono un calvario, se si appoggia il piede è dura risalire! Se si supera indenni questo tratto, non vi sarà ancora possibilità di riposarsi, la strada infatti continua a salire per un pezzo, per poi addolcirsi in un serpente di quattro tornanti. L'ultima curva a destra porta alla pineta del cancello della forestale, si potrebbe continuare, arrivando a posti stupendi, ma devo fare dietro front: è il tramonto..e devo studiare!! >D

A questo punto è tutta discesa: lo stesso percorso dell'andata, con lo stesso fondo bastardo e in più tutte le insidie della discesa. Il primissimo tratto è abbastanza facile, ricco di tornati. Okkio solo a qualvhe avvallamento dell'asfalto e a qualche canaletta creata dalle piogge. Poi si affronta un tratto più insidioso (quello della famosa "S") attenzione all'aderenza! Servono gomme buone e freddezza! Oltre che buoni freni naturalmente! Finito questo tratto la pendenza si addolcisce...siamo a metà discesa...qualche secondo per bere epoi di nuovo giù! Altri quattro tornanti con dei rettilinei molto ostici: okkio alle piedre cadute in mezzo al sentiero! Finita l'ultima serie di tornanti, si affrontano i muri dell'andata al contrario: è un tratto secondo me molto tecnico e divertente, ma ci vuole attenzione e sangue freddo e guai a distrarsi! Si arriva così al cancello degli animali al pascolo, si apre e lo si RICHIUDE (fate i bravi!). L'ultima sezione (quella dello scempio ecologico) è molto veloce e pealabile, con alcuni tratti più ripidi.

Si ritorna così sul ponte in asfalto, e ripercorrendo la strada dell'andata si torna a casa!

COCLUSIONI: se si ha poco tempo a disposizione e si vuole fare un'allenamento duro, tecnico, che aiuta a migliorarsi sia in salita che in discesa affinando tutte le doti di cui un bikers ha bisogno, l'Idria, a mio parere è il posto migliore per fare ciò. Occorre però fare attenzione: è un percorso che è facilmente influenzato dalle condizioni atmosferivhe (lo scorso inverno ho trovato molti tratti completamente cambiati, sia sul fondo che sulla traccia del sentierto!!!)

Unica nota dolente: la spazzatura del primo tratto.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/1448


This that you describe is a great workout ... one of the toughest courses I've ever done. Unfortunately, the only sore point is that the first part of the dirt path along the river Idria is really painful from the environmental point of view ... but let's order.
It starts from the outskirts of Milazzo (my house !!!) and cross the river Mela today ... there was a bit 'of water, and I was able to wade through it without problemi..con To advance the winter, however, the situation could get worse, and to force adventurers to make the turn off (west coast road) to go to the creek.
After the stream Mela get onto the asphalt again and take the turning immediately left at the bottom of ... this small street (always in asphalt), turn right and continue for about a mile, then right again, and go straight for good 2 km.
So we arrive on the bridge of the river Idria, and along the side street get onto the dirt road (finally !!).
This is the ugliest trait, not so much for the slopes and the bottom (a slight slope with rocky bottom mud and gravel that does not save during the cold season) as more to the surrounding landscape, totally disfigured due to the state of abandonment in which versa (washing machines, garbage) fortunately this show obriobrioso not last long, and after a few kilometers the dirt disappears ... but come the first difficulty (most of these! !) are the first and the first tear ramps with slopes truly remarkable and that, combined with the lack of grip in the gravel and rocky, put a strain on the bikers. Between a bump and the other to cross a gate used to contain animals grazing. Okkio to close it immediately!
These sections are followed until the incessant throat of the valley, where you turn left and you deal with a sudden a little 'more to cycle but full of switchbacks on a slope. Here, too, the grip is putting a strain on the gravel present at various points, even if the fund is more compact than in the previous section. After the series of back, the road descends for a short distance. But it is only a truce. The course continues its inexorable rise. This is, in my opinion, the hardest part: the first flight begins immediately with a very loose end and with so much gravel (much mud if it rains!) And gradually becomes more and more difficult. At the height of this bastard of a sudden: "S" left right and uphill slope with a remarkable! The fund almost sandy, and the slope of the curve pointing inside make it an ordeal, if his foot is hard to go back! If you exceed this stretch unscathed, there will still be opportunity to rest, the way it continues to rise for a while, and then soften a snake in four curves. The last curve to the right leads to the pine forest of the gate of the forest, we could go on, coming to beautiful places, but I have to turn back: this is the tramonto..e I have to study !! > D
At this point it's all downhill: the same route, with the same background bastard and more all the pitfalls of the descent. The very first part is easy enough, rich returned. Okkio only qualvhe asphalt and some duct dip created by the rains. Then he faces a most difficult part (one of the famous "S") carefully grip! We need good tires and coolness! In addition to good brakes of course! When this section the slope mellows ... we're halfway down ... a few seconds to drink epoi back down! Four other bends with straights very difficult parts: okkio to piedre falls in the middle of the trail! After the last set of switchbacks, you face the walls of going to the opposite: it is a stretch in my opinion very technical and fun, but it takes careful and cool and trouble to get distracted! So we arrive at the gate of grazing animals, it opens and closes (let the good). The last section (that of ecological destruction) is very fast and pealabile, with some steeper sections.
You should be back on deck in asphalt, and retracing the path of going back home!

COCLUSIONI: If you have limited time and want to do hard training possible, technician, which helps to improve both uphill and downhill honing all the skills that a biker needs, the Idria, in my opinion is the best place to do this. It should however be careful: it is a path that is easily influenced by atmosferivhe (last winter I found many sections completely changed, both on the bottom of the track sentierto !!!)
only sore point: the garbage of the first section.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/1448

Map/Elevation

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