Bormio - S. Caterina - Pizzini - P. so Zebru - Strada dell' Ables (2giorni)


  • 66.3 km

    Distance

  • 1221 m

    Min height

  • 3027 m

    Max height

  • 1806 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Il giro parte dall'arrivo della cabionovia di Bormio 2000 (nell'estate 2013 la 3000 è chiusa per manutenzione). Si prende la forestale che sale verso lo chalet Rododendri ed incrocia le piste da sci. Nei pressi dello chalet si prosegue dritto costeggiando la montagna fino a che la forestale diventa uno splendido single track con saliscendi. Dopo un tratto di discesa incontriamo una forestale nei pressi di una malga, con attenzione (waypoint) troviamo un sentiero che resta in quota sulla destra (segnavia 20), una quindicina di minuti a spinta ci portano ad una breve ma intensa discesa che entra nella valle di Sobretta, attenzione a qualche punto esposto per la ridotta larghezza del trail. Guadato il torrente con altri 15 minuti a spinta ci portiamo sul lato opposto della valle di Sobretta dove inizia, a quota 2240, una splendida ed impegnativa picchiata su Santa Caterina. Uno splendido single track farcito di curve e radici in una abetaia da fiaba. Poi raggiunta una malga il trail diventa una mulattiera molto ripida ma scorrevole che in breve ci porta a Santa Caterina. Qui per motivi di tempo abbiamo optato per la salita asfaltata, esiste una variante fuoristrada fisicamente molto dura che raggiunge il rifugio Forni passando per le baite dell'Ables. La salita asfaltata da Santa Caterina all'albergo Ghiacciaio dei Forni è abbastanza un'incubo per i bikers, ripidissima, tutta al sole e con un discreto passaggio di auto. Arrivati all'albergo dei Forni la vista si apre sullo splendido circo glaciale del ghiacciaio dei Forni dominato dalle cime del Pizzo Tresero e del San Matteo. Proseguiamo la nostra faticosa salita percorrendo la Val Cedec sulla strada sterrata di accesso al rifugio Pizzini a quota 2700mt. Noi abbiamo pernottato qui e lo consiglio, il trattamento ed il panorama che si gusta passando qua la serata non hanno prezzo.
Dal rifugio Pizzini si sale al passo Zebru per l'evidente sentiero che parte dietro al rifugio, salita che si effettua quasi totalmente a spinta ma che viene ampiamente ripagata dalla discesa e dalla visuale che si conquista dal passo, un belvedere in prima fila sul Gran Zebru, sul Cevedale e sulle restanti cime del gruppo dell'Ortles dal lato val Zebru.
NOTA: i primi di luglio del 2013 dato l'eccezionale innevamento ancora presente sconsigliava la discesa in val zebru, e per lo stesso motivo la traccia gps in alcuni punti non coincide col sentiero perchè abbiamo evitato i numerosi nevai ancora presenti.
Dal passo Zebru, rinunciamo alla traversata in Val Zebru per una variante, a mio avviso ciclisticamente più interessante, che torna dal versante Valfurva costeggiando da sud il Monte Confinale.
Dal passo Zebru al rifugio Pizzini il single track è spettacolare ed ideale per portare a casa grandiose fotografie. Proprio in prossimità del Pizzini si prende il sentiero panoramico che corre parallelo alla sterrata fatta in salita, anche questo è un trail da antologia per flow ed ambientazione.
Arrivati sopra al rifugio Forni cominciamo un lunghissimo saliscendi (segnavia 27) a mezza costa quasi interamente ciclabile ma con alcuni passaggi da fare a piedi, in parte su forestali, in parte su single track che ci porta rispettivamente alle Baite dell'Ables (2250mt) alle Baite Confinale di Sopra (2250mt) e alle Baite Cavallaro (2217mt) qui inizia una semplice, velocissima ma divertente sterrata che a velocità supersonica ci porta in val Zebru al Ponte Tre Croci dove terminiamo il periplo del Confinale.
Entrati in val Zebru possiamo rifocillarci al bar dell'infopoint prima di iniziare la salita alla strada dell'Ables. Con un breve tratto di asfalto ci portiamo a Plazzanecco dove inizia lo sterrato che ci porta sulla strada dell'Ables vera e propria, un capolavoro di ingegneria stradale della prima guerra mondiale. La percorriamo fino ad un tornante a sinistra a quota 2200 (waypoint) dove la abbandoniamo per un sentiero tra i mughi che ci porta all'inizio della discesa. Per chi volesse ed avesse gamba è possibile proseguire sulla strada dell'Ables (merita) fino a che questa resta pedalabile.
La discesa inizialmente su sentiero poco visibile è un'altro trail molto divertente, dopo un primo tratto guidato la pendenza aumenta in un toboga dal fondo ghiaioso. Poi incrociamo la traccia della Gran Fondo Alta Valtellina con un'altro tratto di sentiero ripido e divertente fino all'abitato di Fantelle. Qua attenzione alla traccia, perdiamo un pò di quota su asfalto incrcociando la traccia di salita ed in un tornante asfaltato prendiamo una strada sterrata che presto diventa single track (waypoint). Il resto della traccia è la discesa su Bormio della Gran Fondo Alta Valtellina, quasi tutta su single track che si snoda in uno stupendo bosco di larici con alcuni tratti veramente pregevoli senza mai presentare particolari difficoltà tecniche.
Gita effettuata dal gruppo di cicloescursionismo mtb CAI Parma il 6-7 luglio 2013.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/10233


The tour starts from the arrival of cabionovia Bormio 2000 (summer of 2013, the 3000 is closed for maintenance). You take the forest that rises to the chalet Rhododendrons and crosses the ski slopes. Near the chalet continue straight ahead along the mountain until the forest becomes a beautiful single track with ups and downs. After a stretch of downhill encounter a forest near a hut, with attention (waypoints), we find a path that is in proportion to the right (trail 20), a fifteen-minute drive brings us to a brief but intense descent who enters the Valley Sobretta, attention to some point exposed to the reduced width of the trail. Forded the stream with another 15 minute drive we carry on the opposite side of the valley of Sobretta where it starts, at an altitude of 2240, a beautiful and challenging dive on St. Catherine. A beautiful single track stuffed with curves and roots in a fairy fir forest. Then he reached a hut the trail becomes very steep trail but sliding in short takes us to Santa Caterina. Here for the sake of time we opted for the paved climb, there is a very physically tough off-road variant that reaches the ovens going for refuge huts dell'Ables. The first road to Santa Caterina hotel Forni glacier is quite a nightmare for bikers, steep, all the sun and with a decent passing cars. Arrived at the Forni the view opens on the beautiful glacial cirque of the Forni glacier dominated by the peaks of Pizzo Tresero and St. Matthew. We continue our strenuous climb through the Val Cedec on the access road to the Pizzini hut at an altitude of 2700mt. We've been here and would recommend, treatment and enjoying the view through the evening here are priceless.
From the refuge Pizzini climb to step Zebru for the obvious path that starts behind the hut, climb that takes place almost totally to push but that is amply rewarded by the descent and the visual is won by step, a lookout in the front row on Gran Zebru on Cevedale and the remaining peaks of the Ortler-side val Zebru.
NOTE: early July of 2013 given the exceptional snow yet discouraged zebru the descent into the valley, and for the same reason the gps track at some points does not coincide with the path because we avoided the numerous snowfields still present.
From the pass Zebru , we give the crossing in Val Zebru for a variant, in my opinion ciclisticamente more interesting, coming back from the south side Valfurva along the Monte Confinale.
From the pass to the shelter Zebru Pizzini the single track is spectacular and ideal to bring home great photographs. Just next to the Pizzini you take the scenic trail that runs parallel to the dirt road made the climb, this is also a trail from the anthology for flow and setting.
Arrived at the shelter on Forni begin a long latch (trail 27) halfway almost entirely cycle but with a few steps on foot, partly on forestry, in part, on single track that leads us to the huts dell'Ables respectively (2250mt) to Cabins Confinale di Sopra (2250mt) and Cabins Cavallaro (2217mt) here begins a simple, fast but fun dirt road that leads to supersonic speed in val Zebru the Ponte Tre Croci where we finish the circumnavigation of Confinale.
Entered in val Zebru we can refresh ourselves at the bar Infopoint before starting the climb to the road of 'Ables. With a short stretch of asphalt we bring Plazzanecco where the dirt road that takes us on the road dell'Ables itself, a masterpiece of road engineering of the First World War. Follow the road until a bend to the left at 2200 (waypoint) where we leave a path between the pines that leads us to the top of descent. For those wishing leg and he can continue on the road dell'Ables (deserves) until this is pedaled.
The descent initially on a path barely visible trail is another very funny, after a first stroke led the slope increases in a slide from gravel. Then we cross the track of the Gran Fondo Alta Valtellina with another stretch of steep and fun to the village of Fantelle. Here attention to the track, we lose a bit of altitude on asphalt incrcociando the track uphill and a hairpin take a paved road that quickly becomes single track (waypoint). The rest of the track is the descent of the Gran Fondo Alta Valtellina Bormio, almost all on single track that winds through a beautiful forest of larch trees with some really valuable traits never present major technical difficulties.
Gita made by the group of cicloescursionismo mtb CAI Parma on 6-7 July 2013


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/10233

Map/Elevation

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