Cima Tombea - Cadria


  • 39.1 km

    Distance

  • 490 m

    Min height

  • 1942 m

    Max height

  • 1451 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Si lascia l’auto in prossimità della diga di valvestino in un ampio spiazzo sulla strada (esattamente davanti al muro della diga) e si comincia a costeggiare l’omonimo lago per tutta la sua lunghezza fino a Molino di Bollone. Si tiene la destra seguendo le indicazioni per Magasa e Cima Rest. Poco prima del centro di Magasa si gira per un tornante a destra seguendo le indicazioni per cima rest e dopo un centinaio di metri, sulla sinistra c’è la prima fontana dove riempire lo zaino idrico. Al prossimo bivio si gira a sx abbandonando le indicazioni per cima rest e seguendo invece per Denai – Tombea.
Da qui la pendenza comincia ad inasprirsi procedendo per numerosi tornanti. Al prossimo bivio si prosegue a dx seguendo le indicazioni per tombea (dritti si va a vott , ponte franato) qui il fondo diventa cementato. Dopo un paio di rampe al 20 per cento inizia lo sterrato in prossimità di un bivio dove si prosegue a sx sul sentiero 67. E’ una bella gippabile dal fondo a tratti molto sconnesso che ci porterà attraverso scenari mozzafiato fino alla bocca Cablone dove è facile incontrare altri bikers saliti dal lago d’idro. Si prosegue a dx in salita (ora meno aspra) fino ad incontrare sulla dx la malga tombea (è l’unica). Esattamente di fronte alla malga sulla nostra sx, inizia il sentiero che in una quindicina di minuti con bici a spinta, ci potrerà sulla Cima tombea.

Qui c’è una costruzione denominata “la rosa dei venti” con indicate tutte le cime visibili guardando l'orizzonte a 360°; nelle giornate limpide è uno spettacolo impressionante (Adamello, Lago di Garda, Gruppo del monte rosa, Baremone ecc.).

Finalmente dopo 24km di salita, si inizia a scendere. Tornati alla malga tombea, si volta a sx e poco dopo si raggiunge un bivio: dritti si va verso il tremalzo, a dx si scende verso cima rest. Si va a dx e poco dopo bisogna fare molta ATTENZIONE in quanto ci si ritrova in un ampio spiazzo prativo perdendo ogni traccia del sentiero. Voltando lo sguardo a destra, si noterà un recinto in rete metallica verde, lo si raggiunge e da qui parte il mitico sentiero n66 che ci porterà fino a cima rest. Questo è il primo singol della discesa; è piuttosto tecnico soprattutto nella prima parte ma se si escludono un passaggio o due è completamente fattibile in sella.
Ci sono alcuni tornanti stretti, pietre sparse per la traccia, gradoni, radici, tutto il necessario per divertirsi insomma. Dopo un lungo tratto nel sottobosco si raggiunge, in prossimità di un bivio, la malga alvezza. Proseguiamo dritti in discesa, la traccia si allarga e diventa nuovamente una gippabile (a tratti acciottolato-cementato) fino a raggiungere l’asfalto. Giriamo a sx, e poche decine di metri dopo, in prossimità della curva a cha a dx raggiunge i fienili di cima rest, andiamo a sx imboccando lo sterrato (n.68) che presto diventerà il secondo singol (seconda fontana).
Questo è un singol molto divertente e veloce, quasi tutto in terra battuta con tantissime curve in appoggio (sembra una pista da bob marrone). Raggiunto nuovamente l’asfalto andiamo a sx e poco dopo ci troviamo nel paesino sperduto di Cadria. Al primo bivio (altra fontana) andiamo a sx seguendo le indicazioni per il percorso naturalistico e al secondo bivio andiamo a dx (n52) seguendo le indicazioni per bocca paolone (a dx, n68 si va verso malga puria).
Qui inizia il terzo singol; piuttosto tecnico nella prima parte, scende nel bosco fino ad incontrare il torrente Droanello che dovremo guadare per OTTO volte. Tutti i guadi sono fattibili in sella escluso il sesto (se non con notevoli doti trialistiche).
Dopo l’ultimo guado si raggiunge un antico cippo di confine e qui purtroppo, si rialza la sella e dopo oltre 1500 mt di dislivello nelle gambe si ricomincia a salire, con brevi tratti di riposo in discesa. Finalmente raggiungiamo un bivio e qui finisce anche la salita e il terzo singol. Dritto in salita (n52), si andrebbe al passo della colomba e bocca paolone, noi invece andiamo a dx (n51) in discesa costeggiando il torrente droanello su strada sterrata fino a raggiungere il lago di valvestino e la strada asfaltata
Andiamo a sx costeggiando ancora una volta il lago ed in breve ci ritroviamo al punto di partenza.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/113


You can leave your car in the vicinity of the dam of valvestino in a large open space on the street (exactly in front of the wall of the dam) and you begin to drive along the lake for its entire length up to Molino di Bollone. Keep right, following the signs to Magasa and Top Rest. Just before the centre of Magasa turns to a hairpin bend to the right and follow the signs to cima rest and after a hundred metres, on the left there is the first fountain where you can fill the backpack with water. At the next junction, turn left, leaving the directions for the cima rest and to turn instead to Denai – Tombea.
From here the gradient begins to tighten by proceeding to the many hairpin bends. At the next junction, go right, following the signs for tombea (straight one goes to the vott , the bridge collapsed here, the fund becomes cemented. After a couple of ramps to 20 percent the dirt road begins in the vicinity of a junction where you continue left on the path 67. It is a beautiful gippabile from the bottom and at times very disconnected that takes us through breathtaking scenery up to the mouth Cablone where it is easy to meet other bikers rose from the lake of idro. Continue to the right up the hill (now less harsh) until you find on the right side, the malga tombea (the only one). Exactly opposite to the hut on our left, the trail starts in fifteen minutes with a bike to push, there potrerà on the Cima tombea.

Here there is a building known as “the rose of the winds”) with an indication of all the peaks you can see looking at the horizon of 360°; in a clear day is an awesome sight (Adamello, Garda Lake, the monte rosa Group, Baremone etc).

Finally after a 24km climb, you begin to descend. Back at the malga tombea, turn left and shortly after you reach a junction: straight goes to the tremalzo, right down towards the top rest. You go to the right and shortly after you must be very CAREFUL as you find yourself in a large open space, grassy and lose track of the trail. Turning the look to the right, you will see a fence mesh green, you can reach the mythical path n66, which will take us up to the top of rest. This is the first single of the descent is pretty technical especially the first part, but if you leave out a step or two is completely feasible in the saddle.
There are some tight bends, scattered stones for the track, steps, roots, everything you need to have fun, that's it. After a long stretch in the undergrowth, you reach, in the vicinity of a fork in the road, the hut alvezza. Go straight on, downhill, the track widens and becomes again a gippabile (sometimes cobbled-cemented) until you reach the asphalt. We turn to the left, and a few tens of metres away, in the proximity of the curve to the cha to the right reaches the barns of cima rest, we go left onto the dirt road (no.68) who soon will become the second single (second fountain).
This is a single and very fun and fast, almost all in clay, with lots of curves in support (it looks like a track by bob brown). Reached again on the asphalt, turn left and shortly after we find ourselves in the remote village of Cadria. At the first fork in the road (another fountain), turn left following the signs for the nature trail and at the second junction go right (n52) following the signs for mouth paolone (dx, n68 it goes towards malga puria).
Here begins the third single; rather technical in the first part, down in the woods until you meet the stream Droanello that we will have to wade to EIGHT times. All the fords are feasible in the saddle except for the sixth (if not with considerable talents trial).
After the last ford reaches an ancient boundary stone, and here, unfortunately, gets up in the saddle, and after more than 1500 meters of altitude in the legs starts to rise, with short sections of rest in the drop-down. Finally we reach a fork in the road, and here ends also the slope and the third a single. Straight uphill (n52), you should be at the step of a dove, and a mouth paolone, we instead go to the right (n51) in descent along the stream droanello on the dirt road until you reach the lake of valvestino, and the paved road
We go left along once again to the lake and in a short time, we find ourselves at the starting point.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/113

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