Valle Dell' Orfento


  • 29.2 km

    Distance

  • 489 m

    Min height

  • 1710 m

    Max height

  • 1221 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description



Il fiume Orfento, che conferisce il nome allo splendido vallone che dalle vette principali del massiccio della Majella scende fino all'abitato di Caramanico Terme, ha eroso nel corso di milioni di anni una delle valli più spettacolari ed importanti dell’Appennino dal punto di vista naturalistico. Gli strati rocciosi più resistenti hanno dato origine a imponenti bastioni e i banchi più compatti formano talvolta lungo le pareti delle grandi tettoie. I più estesi ed accessibili di questi ripari naturali costituirono il primo rifugio degli eremiti che, chiudendoli sul lato a valle, ricavavano facilmente celle, luoghi di culto, ecc. A partire dal 1980 all'interno della Valle dell'Orfento furono reintrodotti cervi e caprioli che, successivamente, hanno ricolonizzato tutto il territorio della Majella. Le notevoli escursioni altimetriche e la diversità delle esposizioni determinano una forte variabilità nelle condizioni climatiche ed in quelle vegetazionali. A pochi passi dell’imbocco della Valle dell’Orfento inizia il nostro itinerario con la via di salita che si snoda lungo la comoda strada per l’abitato di De Contra. Ascesa che nella parte iniziale si svolge nella pace delle campagne con il massiccio del Morrone a far da protagonista. Alle porte di De Contra da sx parte un’agevole carrareccia che sale per i prati di Pratedonica mentre più in alto si insinua tra boschi di faggio per uscire su Pianagrande. Si supera il bivio per Grotta San Giovanni e si giunge ad un crocevia dove a sx si prosegue per Fonte Tettoni mentre diritti si sale al Rifugio Di Marco. Svoltiamo a dx per un sentiero che sale deciso tra i prati ed entra nel bosco. In corrispondenza di un affaccio su spettacolare balzo di roccia a strapiombo sulla Valle dell’Orfento la traccia traversa entrando nella Rava d’Avellana. Il sentiero scende serpeggiando nella vegetazione rigogliosa fin poco sopra il Ponte di Pietra ove prendiamo a dx in direzione dell’antichissimo Eremo di S.Onofrio. Situato sulla sponda destra dell’Orfento sotto alla grotta di S. Giovanni, l’eremo è addossato ad una parete rocciosa esposta a sud. La struttura è quasi interamente crollata. E’ ancora visibile una parte del muro laterale della chiesa, l’ingresso con il solo stipite di destra e un piccolo campanile a vela. Il tetto, costruito con travi lignee, era appoggiato alla parete grazie ad una piccola cornice. Residui di intonaco dipinto sono visibili sia sulla parete frontale sia sulle pareti laterali. Le origini dell’eremo non sono note. In passato, coloro che morivano in montagna - boscaioli, carbonai, pastori, contadini - venivano sepolti a volte nella chiesa dell’eremo. Dopo il viaggio indietro nel tempo ci tuffiamo nel vivo del Fosso dell’Orfento, in un single track entusiasmante, mai esasperato, ricco di saliscendi, in una continua scoperta di un posto unico. Il ritorno al ponte di Caramanico si snoda nella parte bassa della valle, quella più spettacolare ed interessante sia dal lato naturalistico sia per la qualità del sentiero che sul finale, previo “portage” permette di risalire al punto di partenza e chiudere il nostro viaggio nella “Terra di Mezzo”.


CINGHIALE 09/11/2013 Caramanico Terme (PE)



Orfento The river, which gives its name to the beautiful valley that the main peaks of the Majella massif down to the village of Caramanico Terme, has eroded over millions of years one of the most spectacular valleys of the Apennines and important from naturalistic point of view. The most resistant rock strata have given rise to massive ramparts and banks sometimes more compact form along the walls of the large canopies. The most extensive and accessible of these natural shelters formed the first refuge of the hermits, closing on the downstream side they were getting cold easily, places of worship, etc.. Since 1980 in the Valley Orfento were reintroduced roe deer and, subsequently, have recolonized the whole territory of the Majella. The severe change in altitude and the diversity of exposures result in a high variability in climatic conditions and in the vegetation. Within walking distance of the entrance to the Valley dell'Orfento start our journey with the same route that winds along the easy road to the village of De Contra. Ascent in the first part takes place in the peaceful countryside with the massive Morrone to be a protagonist. At the gates of De Contra from the left side a smooth track that goes up to the meadows of Pratedonica while higher winds through beech woods to get out of Pianagrande. Go past the junction for St. John Cave and you come to a crossroads where we continue left to source Tettoni rights while you climb to the Rifugio Di Marco. We turn to the right along a trail that climbs straight up through the meadows and enters the woods. At a overlooking spectacular leap rock overhanging the valley dell'Orfento the track entering the crossbar of Rava Avellana. The trail descends snaking in lush vegetation just above the Stone Bridge, where we turn right towards the ancient hermitage of S. Onofrio. Situated on the right bank dell'Orfento under the cave of St. John, the hermitage is leaning against a rock wall facing south. The structure is almost entirely collapsed. It 's still a visible part of the side wall of the church, the entrance with only the jamb of the right and a small bell tower. The roof is constructed with wooden beams, was leaning against the wall thanks to a small frame. Residues of painted plaster are visible on both the front wall on both side walls. The origins of the hermitage are not known. In the past, those who died in the mountains - woodcutters, charcoal burners, shepherds, farmers - were sometimes buried in the church of the hermitage. After traveling back in time we dive into the heart of Fosso dell'Orfento, in a single track exciting, never exaggerated, full of ups and downs in a continuous discovery of a unique place. The return to the bridge Caramanico winds in the lower part of the valley, the most spectacular and interesting both from nature and for the quality of the path at the end, after "portage" allows you to go back to the starting point and end our journey in "Middle-earth".
BOAR 11/09/2013 Caramanico Terme (PE)

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