Monte Tabor 3178


  • 38.5 km

    Distance

  • 1206 m

    Min height

  • 3168 m

    Max height

  • 1962 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description




Descrizione itinerario
Da Bardonecchia, si attraversa la cittadina verso Les Arnauds e Melezet, per poi transitare dal Pian del Colle m.1441 lasciando sulla sinistra i tornanti che portano a Nevache. Appena si inizia la salita che conduce in Valle Stretta, all’altezza dell’invaso e della diga, si attraversa il confine Italia/Francia, e da questo punto in poi si pedala in territorio francese, senza vistosi segnali indicativi di questo sconfinamento. La salita in questo punto, all’inizio è abbastanza impegnativa, poi giunti al ripiano sovrastante si procede molto speditamente e si arriva ai Rifugi Tre Alpini e Re Magi senza affanno. Ora però, tutto cambia improvvisamente. Dal rif. Re Magi, si imbocca sulla sinistra uno sterrato che con leggera progressione sale verso la deviazione per il Lago Verde. Non si prende questa deviazione e proseguendo sempre sulla stradina si arriva in prossimità del Piano della Fonderia, dove in questo punto si abbandona la stradina principale e con una deviazione a sinistra ci sa alza con decisione verso la Maison des Chamois. (alcuni tratti a spinta ) e di seguito si giunge al ripiano sovrastante e al Ponte delle Planche. Qui finisce il tratto ciclabile, tutto il restante tratto che rimane alla cima sarà a spinta o spallando la bike. Questo tratto di percorso che rimane da completare, (quasi 950 m.) è senza ombra di dubbio molto impegnativo e faticoso, a mio avviso da affrontare, con la giusta mentalità e voglia di misurarsi con se stessi, ma con la certezza e la consapevolezza di essere in grado di scendere poi in bike. Seguendo con logica il marcato sentiero che si snoda lungo il Vallone del Desinare, immersi in spaziosi e ampi pascoli soleggiati, ci si alza progressivamente verso la cima, sempre però con lunghi tratti di pendenza moderata fino al Col des Muandes, dove ai prati si contrappone un paesaggio opposto pietraia e un terreno dall’aspetto lunare. E’ a questo punto, che si deve superare il tratto più duro e impegnativo di tutta la salita, fortunatamente però, di tanto in tanto con brevi tratti pianeggianti o di falso piano. Poi si arriva sotto la cima, e la vista della chiesetta ormai vicina, ti fa dimenticare tutto il resto e con la certezza di raggiungere il tuo obiettivo, anche la fatica è la stanchezza sembra svanire.
Discesa.
Senza dubbio, la prima parte della discesa, fino all’inizio del tratto erboso, va affrontato con cautela e prudenza, scendendo sempre su un fondo molto compatto e in buona parte con pendenza mai esasperata, e sorprendentemente restando in sella molto più di quanto pensassi. Poi una volta sul tratto a pascolo, al fianco del sentiero di salita è veramente un divertimento scendere a valle rientrando al punto di partenza di questo itinerario, lungo lo stesso tracciato di salita.

Note aggiuntive.
E’ un tracciato molto particolare, molto semplice, facile e divertente fino all’inizio del tratto non più ciclabile. (approssimative sono 2 - 2,30 le ore con bici in spalla o a spinta) se si vuole proseguire verso la cima. Senza dubbio fuori dagli schemi tradizionali, il tratto conclusivo fino alla cima, ma come tutte le cose, che ti sembrano impossibili, poi, una volta che le hai realizzate, ti lasciano un segno indelebile e profondo nell’animo, per me, è una ricarica di passione.



http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/1125



Itinerary
From Bardonecchia, cross the town to Les Arnauds and Melezet, for onward transit from the Pian del Colle m.1441 leaving on the left the curves that lead to Nevache. As soon as you start the climb that leads in Valle Stretta, at the height of the reservoir and dam, cross the border in Italy / France, and from this point on, you pedal in French territory, without garish signs indicative of this encroachment. The climb to this point, the beginning is quite challenging, then come to the shelf above it proceeds very quickly and you get to the Three Refuges and Alpine Re Magi without worry. Now, however, everything suddenly changes. By ref. Magi, turn left on a dirt road with a slight increase up towards the exit to Lake Verde. Do you take this detour and continue until you reach the narrow street near the floor of the foundry, where at this point we leave the main path and with a detour to the left up there knows it firmly toward the Maison des Chamois. (Some parts push) and then you reach the ledge above and to the Bridge of Planche. Here ends the stroke cycle, all the remaining section remains at the top will be a push or spallando the bike. This part of the route remains to be completed, (almost 950 m.) Is without a doubt very demanding and tiring, in my opinion to deal with, with the right mindset and desire to compete with themselves, but with the certainty and awareness to be able to then descend in biking. Following the logic with the clear path that winds along the Vallone del Desinare, surrounded by large pastures are spacious and sunny, there rises gradually towards the top, but always with long stretches of moderate slope to the Col des Muandes, where grassland is opposed an opposite stony landscape and a lunar soil. E 'at this point, you have to overcome the hardest and most challenging stretch of the climb, but fortunately, occasionally with short flat or sloping plain. Then you get below the top, and the view of the church is now at hand, it makes you forget everything else, and with the confidence to achieve your goal, even fatigue is fatigue seems to vanish.
Descent.
Without a doubt The first part of the descent, until the beginning of the stretch of grass, it should be approached with caution and prudence, descending on a very hard surface and for the most part with a slope ever exasperated, and surprisingly remain in the saddle much more than I thought. Then once on the stretch to pasture, at the side of the path of ascent is really a fun down to the valley returning to the starting point of this route, along the same path of ascent.
Additional Notes.
'a very special track, very simple, easy and fun until the beginning of the section no longer path. (Approximate are 2 to 2.30 hours with the bike on your back or push) if you want to continue to the top. No doubt out of the traditional mold, the final stretch to the top, but like all things that seem impossible, then, once you realized that you leave an indelible mark and deep in the soul, for me, is a Charging of passion.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/1125

Map/Elevation

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