Vajont - Val Zemola - Rif. Maniago


  • 33.8 km

    Distance

  • 0 m

    Min height

  • 1720 m

    Max height

  • 1720 m

    Δ height

  • Road

  • Equip

  • Skill

  • Effort

Track Description


Referente: Alessandro (cucato@libero.it) del gruppo, BRANCO SELVADEGO
Verso: si parte in senso antiorario fino al rifugio Casera Mela, dopo di essa si procede in senso orario, ritornati a Casera Mela si scende per circa 1,6 km si prosegue sul Trui del Sciarbon in senso antiorario fino al termine del giro.
Lunghezza km 40, dislivello m 1400, quota min. m 740, quota max m 1730 slm. tempo di percorrenza ore 4,30-5,00 senza soste.
NOTE:
Il giro è molto bello e spettacolare però presenta diversi tratti in cui bisogna scendere dalla bici, per la presenza di rampe in ascesa che superano il 20% di pendenza, guadi di torrenti e tratti con fondo smosso. In tutto i tratti non pedalabili sono circa 400-500 m .
DESCRIZIONE:
Partiti dal parcheggio si inizia a salire su asfalto sulla regionale 251 dopo qualche decina di metri deviamo a sx per un sentiero largo che esce poco più avanti sempre sulla regionale, a questo punto si prosegue su asfalto su strada stretta costruita sopra la frana scesa dal monte Toc, il tratto è quasi per niente trafficato. Arrivati a Manzana si devia a sx su sentiero che in breve ci porta sul greto del Vajont, guadato il torrente un ripida rampa in salita con tratti oltre 20% con fondo misto tra terra e ghiaino ci obbliga a scendere dalla bici 5 minuti a piedi. Giunti ad Erto ci si dirige verso nord per prendere la Val Zemola, dopo alcuni km in asfalto anche in questo caso poco trafficati si sale fino al rifugio Casera di Mela, A questo punto la traccia si incroccia e teniamo la sx proseguendo in senso orario lungo la forestale che sale costante la valle che termina dopo diversi km su uno slargo, qui un breve singletrack ci porta sul sentiero 374, un ventina di metri con bici a mano si giunge al bivio tra il sentiero 381 e 374 si prosegue a dx sul 374 ora pedalabile fino al rifugio Maniago a quota 1730 m obiettivo del giro. Ora inizia la discesa, tornati indietro al bivio tra il 381 e 374, per gli amanti del fuori sella si scende sul 374 molto ripido come la traccia proposta, per chi vuole evitare questo tratto può riprendere la forestale precedentemente percorsa. In ogni caso, che si decida di scendere per il 374 o la forestale, le tracce come si vede sulla cartina si congiungono per circa 200 m, dopodichè si continua a scendere sempre sul 374 però ora meno ripido, le prima parte è immersa nel bosco di faggi, però dopo poco siamo costretti a scendere per guadare il torrente Rio Val di Bozzia, il sentiero si fa più scorrevole fino ad arrivare al Rio Val di Zemola anche qui si scende per guadare il torrente. Arrivati di nuovo nei pressi di Casera la Mela si scende velocemente su strada per 1,5 km, sulla dx dei gradoni ci fanno salire per prendere il sentiero Troi del Sciarbon subito siamo costretti a passare con bici a mano su delle rocce molto pendenti con pochi appigli per circa una ventina di metri dopo si può risalire sul proprio mezzo e pedalare sul sentiero sempre molto stretto ed esposto. Lungo il sentiero si è costretti a scendere dalla bici diverse volte per rampe molto ripide o ghiaioni, da metà in poi si fa più scorrevole e veloce fino a Casso. Attraversato il bellissimo borgo in prossimità del cimitero si prende il Troi di Sant' Antoni e poi il sentiero della Moliesa entrambi molto scorrevoli e divertenti.



http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/11057


Contact: Alessandro (cucato@libero.it) group, BRANCO SELVADEGO
Verso: starting counterclockwise to the refuge Casera Apple, then it proceeds clockwise, returned to Apple Casera it comes down to about 1, 6 km continue on Trui of Sciarbon counterclockwise until the end of the tour.
length 40 km, altitude 1400 m, altitude min. 740 m, max altitude 1730 m above sea level. travel time from 4.30 to 5.00 hours non-stop.
NOTE:
The ride is very beautiful and spectacular, however, has several sections where you have to get off the bike, due to the presence of ramps that exceed the rise in 20% slope, fords streams and strokes loose surfaces. In all the traits are not ridable about 400-500 m.
DESCRIPTION:
parties from the parking lot you start to climb out of asphalt on the regional 251 after a few tens of meters we turn left along a path that comes off a little later always on the regional, at this point you can continue on narrow asphalt road built over the landslide fell from Mount Toc, the stretch is almost no traffic. Once in Manzana you turn left onto the path that quickly leads us on the banks of Vajont, forded the stream a steep ramp up with stretches over 20% with background mixture of earth and gravel obliges us to get off the bike 5-minute walk. Once in Erto we head north to catch the Val Zemola, after a few kilometers of asphalt in this case too little traffic climb up to the refuge Casera Apple, At this point the trail incroccia and keep on the left going clockwise along the forest that rises constantly valley that ends after several miles on a square, here is a quick singletrack leads us on the path 374, a twenty yards with bike in hand you reach the junction between the path 381 and 374 continue to the right on the 374 now pedaled up to the refuge at an altitude of 1730 m Maniago goal of the tour. Now begins the descent, went back to the junction between the 381 and 374, for lovers descend out of the saddle on the 374 is very steep as the proposed path for those who want to avoid this stretch can resume the forest previously covered. In any case, you decide to go down the 374 or the forest, the traces as shown on the map are joined by about 200 m, after which it continues to fall always on the 374 but now less steep, the first part is surrounded by woods beech, but after a while we had to go down to ford the river Rio Val di Bozzia, the path becomes more fluid up to the Rio Valley Zemola also here down to ford the stream. Arrived back near the Casera Apple descend quickly on the road for 1.5 km, on the right of the steps we drive up to take the path of Troi Sciarbon now we are forced to go with bike in hand on the rocks with a few very steep handholds for about twenty yards later you can get back on their bikes and ride along the path always very narrow and exposed. Along the trail you are forced to get off the bike several times to very steep ramps or scree, by half then gets smoother and faster until Casso. After crossing the beautiful village near the cemetery take the Troi Sant 'Antoni and then the path of Moliesa both very smooth and fun.


http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/11057

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